LEGGE 28 gennaio 1994, n. 84

Riordino della legislazione in materia portuale.

note: Entrata in vigore della legge: 19-2-1994 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/06/2022)
Testo in vigore dal: 19-7-2020
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 16. 
                        (Operazioni portuali) 
  1. Sono operazioni portuali il carico, lo scarico, il trasbordo, il
deposito, il  movimento  in  genere  delle  merci  e  di  ogni  altro
materiale, svolti nell'ambito portuale. Sono servizi portuali  quelli
riferiti a prestazioni specialistiche, complementari e accessorie  al
ciclo delle operazioni portuali. I servizi ammessi  sono  individuati
dalle Autorita' di sistema portuale, o, laddove non istituite,  dalle
autorita' marittime, attraverso  una  specifica  regolamentazione  da
emanare in conformita' dei criteri vincolanti fissati con decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione. 
  2. Le Autorita' di sistema portuale o, laddove  non  istituite,  le
autorita' marittime disciplinano e vigilano  sull'espletamento  delle
operazioni portuali e dei servizi portuali, nonche' sull'applicazione
delle tariffe indicate da ciascuna impresa  ai  sensi  del  comma  5,
riferendo  periodicamente  al  Ministro   dei   trasporti   e   della
navigazione. 
  3. L'esercizio delle attivita' di cui al  comma  1,  espletate  per
conto  proprio  o   di   terzi,   e'   soggetto   ad   autorizzazione
dell'Autorita'  di  sistema  portuale  o,  laddove   non   istituita,
dell'autorita'   marittima.   Detta   autorizzazione   riguarda    lo
svolgimento di operazioni portuali di cui al comma 1 previa  verifica
del possesso da parte del richiedente dei requisiti di cui  al  comma
4, oppure di uno o piu' servizi  portuali  di  cui  al  comma  1,  da
individuare nell'autorizzazione stessa. Le imprese  autorizzate  sono
iscritte in  appositi  registri  distinti  tenuti  dall'Autorita'  di
sistema portuale o, laddove non istituita, dall'autorita' marittima e
sono soggette al pagamento di un canone annuo e alla  prestazione  di
una cauzione determinati dalle medesime autorita'. 
  3-bis. Le operazioni ed i servizi portuali di cui al  comma  1  non
possono svolgersi in deroga alla legge  23  ottobre  1960,  n.  1369,
salvo quanto previsto dall'articolo 17. 
  4. Ai fini del rilascio delle autorizzazioni di cui al comma  3  da
parte dell'autorita' competente, il Ministro dei  trasporti  e  della
navigazione, con proprio decreto, da  emanarsi  entro  trenta  giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, determina: 
   a) i requisiti di carattere personale e tecnico-organizzativo,  di
capacita' finanziaria, di professionalita' degli  operatori  e  delle
imprese richiedenti, adeguati alle  attivita'  da  espletare,  tra  i
quali la presentazione di un programma operativo e la  determinazione
di un organico di lavoratori  alle  dirette  dipendenze  comprendente
anche i quadri dirigenziali; 
   b) i criteri, le modalita' e i termini in ordine al rilascio, alla
sospensione  e  alla  revoca  dell'atto  autorizzatorio,  nonche'  ai
relativi controlli; 
   c) i parametri per definire i limiti minimi e massimi  dei  canoni
annui e della cauzione in relazione alla durata ed alla  specificita'
dell'autorizzazione, tenuti presenti il volume degli  investimenti  e
le attivita' da espletare; 
   d) ((LETTERA ABROGATA DAL D.L. 19 MAGGIO 2020, N.  34,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 17 LUGLIO 2020, N. 77)). 
  ((4-bis.  Qualora  non  sia  possibile  soddisfare  la  domanda  di
svolgimento  di  operazioni  portuali   ne'   mediante   le   imprese
autorizzate ai sensi del comma 3 del presente articolo ne' tramite il
ricorso all'impresa o all'agenzia per la fornitura di lavoro portuale
temporaneo di cui, rispettivamente, ai commi 2 e 5 dell'articolo  17,
la nave  e'  autorizzata  a  svolgere  le  operazioni  in  regime  di
autoproduzione a condizione che: 
    a) sia dotata di mezzi meccanici adeguati; 
    b)  sia  dotata  di   personale   idoneo,   aggiuntivo   rispetto
all'organico della tabella di sicurezza e di esercizio della  nave  e
dedicato esclusivamente allo svolgimento di tali operazioni; 
    c) sia stato pagato il corrispettivo e sia stata prestata  idonea
cauzione. 
  4-ter. L' autorizzazione di cui al comma 4-bis e' rilasciata previa
verifica della sussistenza  dei  requisiti  e  delle  condizioni  ivi
previsti. Tale autorizzazione non e' compresa nel numero  massimo  di
cui al comma 7)). 
  5. Le tariffe delle operazioni portuali di cui al comma 1 sono rese
pubbliche. Le  imprese  autorizzate  ai  sensi  del  comma  3  devono
comunicare  all'Autorita'  di  sistema  portuale   o,   laddove   non
istituita, all'autorita' marittima le tariffe che intendono praticare
nei confronti degli utenti, nonche' ogni successiva variazione. 
  6. L'autorizzazione ha durata  rapportata  al  programma  operativo
proposto dall'impresa ovvero, qualora l'impresa autorizzata sia anche
titolare di concessione ai sensi dell'articolo 18, durata identica  a
quella  della  concessione  medesima;  l'autorizzazione  puo'  essere
rinnovata in relazione a nuovi programmi operativi o  a  seguito  del
rinnovo della concessione. L'Autorita' di sistema portuale o, laddove
non istituita, l'autorita' marittima sono tenute  a  verificare,  con
cadenza almeno annuale, il rispetto  delle  condizioni  previste  nel
programma operativo. 
  7. L'Autorita'  di  sistema  portuale  o,  laddove  non  istituita,
l'autorita' marittima,  sentita  la  commissione  consultiva  locale,
determina il numero massimo  di  autorizzazioni  che  possono  essere
rilasciate ai sensi del  comma  3,  in  relazione  alle  esigenze  di
funzionalita' del porto e del  traffico,  assicurando,  comunque,  il
massimo della concorrenza nel settore. 
  7-bis. Le disposizioni del presente articolo non  si  applicano  ai
depositi e stabilimenti di prodotti petroliferi  chimici  allo  stato
liquido, nonche' di altri prodotti affini, siti in ambito portuale. 
  7-ter. Le Autorita' di sistema portuale o, laddove  non  istituite,
le  autorita'  marittime,  devono  pronunciarsi  sulle  richieste  di
autorizzazione di cui al presente articolo entro novanta giorni dalla
richiesta, decorsi i  quali,  in  assenza  di  diniego  motivato,  la
richiesta si intende accolta.