LEGGE 29 dicembre 1993, n. 578

Norme per l'accertamento e la certificazione di morte.

note: Entrata in vigore della legge: 23/1/1994
Testo in vigore dal: 23-1-1994
attiva riferimenti normativi
                               Art. 2.
                        Accertamento di morte
  1.  La  morte  per  arresto  cardiaco si intende avvenuta quando la
respirazione e la circolazione sono  cessate  per  un  intervallo  di
tempo  tale  da  comportare  la  perdita  irreversibile  di  tutte le
funzioni dell'encefalo e puo' essere accertata con le modalita' defi-
nite con decreto emanato dal Ministro della sanita'.
  2.  La  morte  nei  soggetti  affetti  da  lesioni  encefaliche   e
sottoposti  a  misure  rianimatorie  si  intende  avvenuta  quando si
verifica  la  cessazione   irreversibile   di   tutte   le   funzioni
dell'encefalo  ed  e'  accertata con le modalita' clinico-strumentali
definite con decreto emanato dal Ministro della sanita'.
  3. Il decreto del Ministro della sanita' di cui ai commi 1 e  2  e'
emanato  entro  quattro  mesi  dalla  data di entrata in vigore della
presente legge, previo parere obbligatorio e vincolante del Consiglio
superiore di sanita',  che  deve  esprimersi  dopo  aver  sentito  le
societa'  medico-scientifiche  competenti nella materia. I successivi
eventuali aggiornamenti e modifiche del citato decreto sono  disposti
con la medesima procedura.
  4.  Il  decreto  del  Ministro  della  sanita'  di  cui  al comma 2
definisce le condizioni  la  cui  presenza  simultanea  determina  il
momento della morte e definisce il periodo di osservazione durante il
quale  deve  verificarsi il perdurare di tali condizioni, periodo che
non puo' essere inferiore alle sei ore. Il citato decreto deve  tener
conto  delle  peculiarita'  dei  soggetti di eta' inferiore ai cinque
anni.
  5. L'accertamento della  morte  dei  soggetti  affetti  da  lesioni
encefaliche  e  sottoposti  a misure rianimatorie e' effettuato da un
collegio medico nominato dalla direzione sanitaria,  composto  da  un
medico  legale  o, in mancanza, da un medico di direzione sanitaria o
da un anatomo-patologo, da  un  medico  specialista  in  anestesia  e
rianimazione  e da un medico neurofisiopatologo o, in mancanza, da un
neurologo o da un neurochirurgo esperti in  elettroencefalografia.  I
componenti del collegio medico sono dipendenti di strutture sanitarie
pubbliche.
  6.  In  ogni  struttura  sanitaria pubblica, la direzione sanitaria
nomina uno o piu' collegi medici per l'accertamento della  morte  dei
soggetti  affetti  da  lesioni  encefaliche  e  sottoposti  a  misure
rianimatorie. Ciascun singolo caso deve essere seguito  dallo  stesso
collegio medico.
  7. Il collegio medico e' tenuto ad esercitare le sue funzioni anche
in  strutture sanitarie diverse da quella di appartenenza. Le case di
cura private devono avvalersi per l'accertamento della morte nel caso
di cui al comma 2  dei  collegi  medici  costituiti  nelle  strutture
sanitarie pubbliche.
  8.  La  partecipazione al collegio medico e' obbligatoria e rientra
nei doveri di ufficio del nominato.
  9. Il collegio  medico  deve  esprimere  un  giudizio  unanime  sul
momento della morte.