LEGGE 24 dicembre 1993, n. 537

Interventi correttivi di finanza pubblica.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1994 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/2020)
Testo in vigore dal: 30-6-1994
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 13. 
                         Disposizioni varie 
 
  1. Le operazioni di sottoscrizione e rimborso dei titoli  di  Stato
possono svolgersi anche presso gli uffici postali. 
  2. Con decreti del Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro
delle poste e  delle  telecomunicazioni,  sono  definiti  i  rapporti
finanziari fra l'Ente poste italiane e il Ministero del tesoro. 
  3.  L'Ente  poste  italiane  ha  l'esclusiva  della   distribuzione
primaria,  tramite  i  propri  uffici,   dei   valori   bollati.   La
distribuzione dei valori bollati  ai  rivenditori  secondari  avviene
attraverso le strutture dell'Amministrazione stessa. ((6)) 
  4. L'Ente poste italiane prosegue la  vendita  al  dettaglio  delle
marche per  parenti  e  per  passaporti  coordinando  l'inizio  della
vendita con gli altri  rivenditori.  I  compensi  spettanti  all'Ente
poste italiane per la vendita di valori bollati sono stabiliti  nella
stessa  misura  dovuta  ai  rivenditori  secondari,  ovvero  mediante
apposite convenzioni. 
  5. Lo smercio delle carte-valori postali previsto dall'articolo 215
del regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
29 maggio 1982, n. 655, puo' essere autorizzato anche mediante  l'uso
di macchine affrancatrici, con le modalita' di cui  al  capo  IX  del
Titolo III del medesimo regolamento. 
  6. Ai fini della riduzione del disavanzo dell'Ente poste  italiane,
con provvedimenti amministrativi da adottare  entro  il  31  dicembre
1993, saranno assicurate nel  complesso  maggiori  entrate  e  minori
spese in misura non inferiore a  lire  1.390  miliardi  per  ciascuno
degli anni 1994, 1995 e 1996. 
  7. Nell'articolo 8, primo comma, della legge  13  maggio  1983,  n.
197, la lettera a) e' sostituita dalla seguente: 
    "a) sulla concessione dei finanziamenti nonche' sull'acquisizione
e sull'alienazione di partecipazione nei  soggetti  disciplinati  dal
titolo  II  del  testo  unico  delle  leggi  in  materia  bancaria  e
creditizia, emanato con decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385,
e negli altri intermediari  finanziari  di  cui  all'articolo  6  del
decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 5 luglio 1991, n. 197;". 
  8. Le annualita' da corrispondere per il 1994 alla Cassa depositi e
prestiti, relative ai limiti di impegno autorizzati dagli articoli 36
e 38 della legge 5 agosto 1978, n. 457; dall'articolo 9 del  decreto-
legge 15 dicembre 1979, n. 629, convertito, con modificazioni,  dalla
legge 15 febbraio 1980, n. 25;  dagli  articoli  1,  commi  quarto  e
undicesimo, e 2, comma dodicesimo, del decreto-legge 23 gennaio 1982,
n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 25  marzo  1982,  n.
94; dall'articolo 3, comma 7, del decreto-legge 7 febbraio  1985,  n.
12, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 1985, n. 118,
e dall'articolo 22, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n.  67,  sono
conferite alla Cassa medesima nell'esercizio successivo a  quello  di
scadenza dell'ultima annualita' dei rispettivi limiti di impegno. 
  9. La Cassa depositi e prestiti deve assicurare per l'anno 1994 non
meno di 7.000 miliardi di lire per mutui a comuni,  province  e  loro
consorzi e comunita' montane. 
  10. All'articolo 4, comma  15-bis,  del  decreto-legge  18  genanio
1993, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993,
n. 68, le parole: "entro novanta giorni  dalla  data  di  entrata  in
vigore  della  legge  di  conversione  del  presente  decreto"   sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 1994". 
  11. Per ogni ente locale territoriale sono conservate, fino  al  31
agosto dell'anno  di  competenza,  le  quote  relative  alla  propria
dotazione. Le quote non assegnate entro il 31 agosto sono  attribuite
agli enti locali che abbiano presentato  domande  in  eccedenza  alla
relativa dotazione minimale definitiva. 
  12. A modifica del quinto comma dell'articolo  13  della  legge  24
maggio 1977, n. 227, il fondo di dotazione della Sezione speciale per
l'assicurazione del credito all'esportazione  (SACE)  e'  interamente
utilizzabile per il pagamento degli indennizzi. 
  13. Il Ministro dell'industria, del commercio  e  dell'artigianato,
con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro: 
    a) approva l'elenco,  le  tariffe  ed  i  relativi  aggiornamenti
nonche' la modalita' di esazione dei diritti di segreteria di cui  al
decreto-  legge  23  dicembre   1977,   n.   973,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio  1978,  n.  49,  e  successive
modificazioni; 
    b) approva la tabella, gli importi ed  i  relativi  aggiornamenti
dei diritti fissi per atti da pubblicare o menzionare  nel  fascicolo
regionale del Bollettino Ufficiale delle societa'  a  responsabilita'
limitata; 
    c) determina i diritti di segreteria per  l'estrazione  di  copie
dei bilanci  del  cui  deposito  e'  fatta  menzione  nel  Bollettino
Ufficiale  delle  societa'  a  responsabilita'  limitata   ai   sensi
dell'articolo 2435 del codice civile; 
    d)  prevede  che,  su  istanza  da  presentarsi  a   cura   degli
interessati,  debbano  essere   confermate   periodicamente,   previo
pagamento  di  apposito  diritto  di  segreteria,  le  iscrizioni  in
elenchi, albi, ruoli e registri tenuti  dalle  camere  di  commercio,
industria, artigianato e agricoltura, qualora le medesime non trovino
riscontro in una conseguente iscrizione o  annotazione  nel  registro
delle ditte. 
  14. Per la determinazione  e  l'aggiornamento  delle  tariffe,  dei
diritti fissi e dei diritti di segreteria di cui al  comma  13,  deve
essere  tenuto  conto,  su  base  nazionale,   dei   costi   inerenti
all'erogazione dei servizi stessi. Continua ad  applicarsi  il  terzo
comma dell'articolo 33 del decreto-legge 22 dicembre  1981,  n.  786,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1982, n. 51. 
  15. Il Ministro dell'industria, del  commercio  e  dell'artigianato
determina entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore  della
presente legge, con proprio decreto, i criteri  per  l'aumento  della
misura del diritto annuale che le  camere  di  commercio,  industria,
artigianato  e  agricoltura  possono  deliberare  per  iniziative  di
particolare rilievo aventi per scopo l'aumento della produzione e  il
miglioramento delle condizioni economiche e sociali della  provincia.
La deliberazione, che e' soggetta  alla  approvazione  del  Ministero
dell'industria, del commercio e dell'artigianato e' adottata  sentite
le associazioni di categoria maggiormente rappresentative  a  livello
provinciale. I relativi proventi non costituiscono  base  di  calcolo
per la contribuzione al conto di cui all'articolo 12, comma 2,  della
legge 23 dicembre 1990, n. 407. 
    
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AGGIORNAMENTO (6) 
  IL D.L. 29 aprile 1994, n. 260, convertito con modificazioni  dalla
L. 27 giugno 1994, n. 413 ha disposto (con l'art. 13,  comma  1)  che
"La distribuzione primaria dei valori  bollati,  riservata,  a  norma
dell'articolo 13, comma 3, della legge  24  dicembre  1993,  n.  537,
all'Ente poste italiane, ha inizio dal 1  gennaio  1995.  Agli  oneri
conseguenti al differimento del termine, pari a lire  32,5  miliardi,
si provvede utilizzando parte delle maggiori  entrate  derivanti  dal
decreto-legge   30   dicembre   1993,   n.   557,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133. Fino al 31 marzo
1995 il prelievo di valori bollati da parte dei rivenditori secondari
puo' essere effettuato anche presso le banche gia'  incaricate  della
distribuzione di detti valori".