LEGGE 23 dicembre 1993, n. 559

Disciplina della soppressione delle gestioni fuori bilancio nell'ambito delle Amministrazioni dello Stato.

note: Entrata in vigore della legge: 15-1-1994 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 15-1-1994
                              Art. 25.
             (Modifica alla legge 5 agosto 1978, n. 468)
1. L'articolo 5 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e' sostituito  dal
seguente:
"Art. 5. - (Integrita', universalita' ed unita' del bilancio). - 1. I
criteri dell'integrita' dell'universalita' e dell'unita' del bilancio
dello  Stato  costituiscono  profili attuativi dell'articolo 81 della
Costituzione.
2. Sulla base del criterio dell'integrita', tutte le  entrate  devono
essere  iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione e di
altre eventuali spese ad esse connesse.   Parimenti, tutte  le  spese
devono  essere  iscritte  in  bilancio  integralmente,  senza  alcuna
riduzione delle correlative entrate.
3. Sulla  base  dei  criteri  dell'universalita'  e  dell'unita',  e'
vietato gestire fondi al di fuori del bilancio, ad eccezione dei casi
consentiti  e  regolati  dalla  legge  di  riordino complessivo della
materia
4. E' vietata altresi' l'assegnazione di qualsiasi provento per spese
o erogazioni speciali, salvo  i  proventi  e  le  quote  di  proventi
riscossi  per  conto  di  enti,  le oblazioni e simili, fatte a scopo
determinato.
5. Restano  valide  le  disposizioni  legislative  che  prevedono  la
riassegnazione ai capitoli di spesa di particolari entrate".
          Note all'art. 25:
             -  La  legge  5  agosto  1978, n. 468, reca: "Riforma di
          alcune  norme  di  contabilita'  generale  dello  Stato  in
          materia di bilancio".