LEGGE 26 novembre 1993, n. 489

Proroga del termine di cui all'articolo 7, comma 6, della legge 30 luglio 1990, n. 218, recante disposizioni per la ristrutturazione e la integrazione del patrimonio degli istituti di credito di diritto pubblico, nonche' altre norme sugli istituti medesimi.

note: Entrata in vigore della legge: 18-12-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2008)
Testo in vigore dal: 1-1-2000
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
 
  1. Entro il 30 giugno 1994 gli enti  creditizi  pubblici,  del  cui
fondo di dotazione o capitale lo Stato  detiene  la  totalita'  o  la
maggioranza anche relativa, assumono  la  forma  della  societa'  per
azioni secondo le disposizioni della legge 30 luglio 1990, n. 218,  e
del decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 356, escluso il  ricorso
alle operazioni di conferimento di cui all'articolo  6  del  medesimo
decreto  legislativo  n.  356  del  1990.  Si  osservano,  in  quanto
applicabili, le disposizioni  del  decreto  legislativo  20  novembre
1990, n. 357. 
  2. Il  Ministro  del  tesoro  stabilisce  con  proprio  decreto  le
modalita' per il versamento alle societa' per azioni di cui al  comma
1 delle  disponibilita'  di  pertinenza  del  patrimonio  degli  enti
creditizi pubblici originari  esistenti  presso  la  tesoreria  dello
Stato. 
  ((3. L'oggetto sociale previsto nello statuto  della  societa'  per
azioni derivante dalla trasformazione della Cassa per il credito alle
imprese artigiane assicura il perseguimento delle finalita' dell'ente
originario, disponendo che essa operi prevalentemente  nell'interesse
delle imprese artigiane e del consorzi cui esse partecipano)). 
  4. Il Ministero del tesoro dismette le azioni di propria pertinenza
della Cassa per il credito alle imprese artigiane S.p.a., vendendole,
conferendole  o,  comunque,  trasferendole  a  titolo  oneroso,   con
modalita' idonee a garantire il migliore servizio per  l'artigianato,
stabilite con decreto del Ministro  del  tesoro.  Tale  decreto  deve
prevedere  che  il  trasferimento  avvenga  a  condizioni   tali   da
garantire: 
    a) la possibilita' di partecipare al capitale sociale della Cassa
da  parte  delle  imprese  artigiane  iscritte  negli  albi  previsti
dall'articolo 5 della legge 8 agosto  1985,  n.  443,  nonche'  delle
associazioni artigiane di categoria  maggiormente  rappresentative  e
delle cooperative, dei consorzi e delle societa' consortili, anche in
forma di cooperativa di primo o secondo grado, di cui  agli  articoli
29 e 30 della legge 5 ottobre 1991, n. 317; 
    b) una adeguata presenza, negli organi sociali  della  Cassa,  di
esponenti dell'artigianato; 
    c) la permanenza della destinazione  dell'attivita'  della  Cassa
all'esclusivo interesse dell'artigianato.