LEGGE 26 novembre 1993, n. 483

Disciplina del conto intrattenuto dal Tesoro presso la Banca d'Italia per il servizio di tesoreria e modifica della disciplina della riserva obbligatoria degli enti creditizi.

note: Entrata in vigore della legge: 16-12-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/10/1998)
Testo in vigore dal: 16-12-1993
                               Art. 4. 
  1. Non appena completato  il  collocamento  dell'emissione  di  cui
all'articolo 3, il saldo del conto transitorio  di  cui  al  medesimo
articolo 3 viene trasferito in un conto  istituito  presso  la  Banca
d'Italia, denominato "Disponibilita' del Tesoro per  il  servizio  di
tesoreria", e utilizzato per assicurare il regolare  svolgimento  del
servizio medesimo. 
  2.  Sul  conto  "Disponibilita'  del  Tesoro  per  il  servizio  di
tesoreria" vengono giornalmente registrate le operazioni di  introito
e di pagamento connesse con  il  servizio  di  tesoreria,  effettuate
dalle sezioni di tesoreria della Banca d'Italia. 
  3. Sul  medesimo  conto  la  Banca  d'Italia,  all'inizio  di  ogni
semestre, corrisponde un interesse ad un tasso uguale a quello  medio
dei buoni ordinari del tesoro emessi  nel  semestre  precedente.  Con
decreti del Ministro del tesoro, viene stabilito l'eventuale  importo
differenziale a carico della Banca d'Italia, idoneo ad assicurare  la
compensazione  dell'onere  dipendente  dallo  scarto  tra  il   tasso
anzidetto e quello relativo ai titoli di cui all'articolo 3, comma 1,
fino al loro rimborso. 
  4. Il Ministro del tesoro e' autorizzato, ove lo ritenga opportuno,
sentita la Banca d'Italia,  ad  assumere  direttamente  la  gestione,
nell'ambito  del  servizio  di  tesoreria  dello  Stato,  dei   fondi
disponibili nel conto di cui al comma 1, o  a  procedere  secondo  il
disposto dell'articolo 2, comma 2, della legge 28 marzo 1991, n. 104. 
  5. Sul predetto conto non  sono  ammessi  sequestri,  pignoramenti,
opposizioni o altre  misure  cautelari.  Non  sono  altresi'  ammessi
sequestri,  pignoramenti,  opposizioni  o  altre   misure   cautelari
notificati alla Banca d'Italia ed ai partecipanti al collocamento dei
titoli di Stato risultati  assegnatari  in  sede  d'asta  e  volti  a
colpire il ricavato di  tale  collocamento  non  ancora  affluito  al
predetto conto. Gli atti compiuti in violazione della presente  norma
sono nulli e la nullita' deve essere rilevata d'ufficio dal  giudice.
Tali atti non comportano pertanto alcun onere di accantonamento sulle
giacenze del conto e sulle somme rivenienti dal collocamento  di  cui
sopra. 
           Nota all'art. 4:
             - Il testo dell'art. 2, comma 2, della legge n. 104/1991
          (Proroga  della  gestione   del   servizio   di   tesoreria
          provinciale  dello  Stato)  e' il seguente: "In relazione a
          particolari esigenze il Ministero del tesoro, d'intesa  con
          la  Banca d'Italia, puo' affidare all'Amministrazione delle
          poste e delle telecomunicazioni o ad  istituti  di  credito
          determinati  servizi,  operazioni  o  adempimenti  compresi
          nell'ambito del servizio di tesoreria di cui all'art. 1".