DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1992, n. 285

Nuovo codice della strada.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
vigente al 30/09/2020
  • Allegati
Testo in vigore dal: 16-5-2019
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                              Art. 23. 
               Pubblicita' sulle strade e sui veicoli 
 
  1. Lungo le strade o in vista di esse e' vietato collocare insegne,
cartelli, manifesti, impianti  di  pubblicita'  o  propaganda,  segni
orizzontali reclamistici, sorgenti  luminose,  visibili  dai  veicoli
transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori,  disegno
e  ubicazione  possono  ingenerare  confusione  con  la   segnaletica
stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne
la visibilita' o l'efficacia, ovvero arrecare  disturbo  visivo  agli
utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo
per la sicurezza della circolazione; in ogni caso, detti impianti non
devono costituire ostacolo o, comunque, impedimento alla circolazione
delle persone invalide. Sono, altresi',  vietati  i  cartelli  e  gli
altri mezzi  pubblicitari  rifrangenti,  nonche'  le  sorgenti  e  le
pubblicita' luminose che possono produrre abbagliamento. Sulle  isole
di traffico delle intersezioni canalizzate  e'  vietata  la  posa  di
qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica. 
  2. E' vietata l'apposizione  di  scritte  o  insegne  pubblicitarie
luminose sui veicoli. E'  consentita  quella  di  scritte  o  insegne
pubblicitarie rifrangenti nei limiti e alle condizioni stabiliti  dal
regolamento, purche' sia escluso ogni rischio di abbagliamento  o  di
distrazione dell'attenzione nella guida per i conducenti degli  altri
veicoli. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 22 GENNAIO 2004, N. 42. 
  4. La collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari  lungo
le  strade  o  in  vista  di  esse  e'  soggetta  in  ogni  caso   ad
autorizzazione da  parte  dell'ente  proprietario  della  strada  nel
rispetto delle presenti norme. Nell'interno  dei  centri  abitati  la
competenza e' dei comuni, salvo  il  preventivo  nulla  osta  tecnico
dell'ente  proprietario  se  la  strada  e'  statale,   regionale   o
provinciale. 
  5. Quando i cartelli e gli altri mezzi  pubblicitari  collocati  su
una strada sono visibili da  un'altra  strada  appartenente  ad  ente
diverso, l'autorizzazione e' subordinata al preventivo nulla osta  di
quest'ultimo. I cartelli e gli altri mezzi publicitari posti lungo le
sedi ferroviarie, quando siano visibili dalla strada,  sono  soggetti
alle disposizioni del presente articolo e la loro collocazione  viene
autorizzata  dall'Ente  Ferrovie  dello  Stato,  previo  nulla   osta
dell'ente proprietario della strada. 
  6. Il  regolamento  stabilisce  le  norme  per  le  dimensioni,  le
caratteristiche, l'ubicazione dei mezzi pubblicitari lungo le strade,
le fasce di pertinenza e nelle stazioni di servizio e di rifornimento
di carburante. Nell'interno  dei  centri  abitati,  nel  rispetto  di
quanto previsto dal comma 1, i comuni hanno la facolta' di  concedere
deroghe  alle  norme   relative   alle   distanze   minime   per   il
posizionamento dei cartelli e degli  altri  mezzi  pubblicitari,  nel
rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione stradale 
  7. E' vietata qualsiasi forma di pubblicita' lungo e in vista degli
itinerari internazionali, delle autostrade e delle strade extraurbane
principali e relativi accessi.  Su  dette  strade  e'  consentita  la
pubblicita'  nelle  aree  di  servizio  o  di  parcheggio   solo   se
autorizzata dall'ente proprietario e  sempre  che  non  sia  visibile
dalle  stesse.  Sono  consentiti  i  segnali  indicanti   servizi   o
indicazioni agli utenti purche'  autorizzati  dall'ente  proprietario
delle strade. Sono altresi' consentite le insegne di  esercizio,  con
esclusione dei cartelli e delle insegne pubblicitarie e  altri  mezzi
pubblicitari, purche' autorizzate dall'ente proprietario della strada
ed entro i  limiti  e  alle  condizioni  stabilite  con  decreto  del
Ministro  delle  infrastrutture  e  dei   trasporti.   Sono   inoltre
consentiti, purche' autorizzati dall'ente proprietario della  strada,
nei limiti e alle condizioni stabiliti  con  il  decreto  di  cui  al
periodo precedente,  cartelli  di  valorizzazione  e  promozione  del
territorio  indicanti  siti  d'interesse  turistico  e  culturale   e
cartelli indicanti servizi di pubblico interesse. Con il  decreto  di
cui al quarto periodo sono altresi' individuati i servizi di pubblico
interesse  ai  quali  si  applicano  le  disposizioni   del   periodo
precedente. (99) (107) 
  8. E' parimenti vietata la pubblicita', relativa ai  veicoli  sotto
qualsiasi forma, che  abbia  un  contenuto,  significato  o  fine  in
contrasto con le norme di comportamento previste dal presente codice.
La  pubblicita'  fonica  sulle  strade  e'  consentita  agli   utenti
autorizzati e nelle  forme  stabilite  dal  regolamento.  Nei  centri
abitati,  per  regioni  di  pubblico  interesse,  i  comuni   possono
limitarla a determinare ore od a particolari periodi dell'anno. 
  9. Per l'adattamento alle presenti norme delle forme di pubblicita'
attuate all'atto dell'entrata in vigore del presente codice, provvede
il regolamento di esecuzione. 
  10. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti puo' impartire
agli enti proprietari delle strade direttive per l'applicazione delle
disposizioni  del  presente  articolo  e  di  quelle  attuative   del
regolamento, nonche' disporre, a mezzo di propri organi, il controllo
dell'osservanza delle disposizioni stesse. 
  11. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo  e  quelle
del  regolamento  e'  soggetto  alla  sanzione   amministrativa   del
pagamento di una somma da € 431 a € 1.734. (19) (29) (43)  (52)  (64)
(80) (89) (101) (114) (124) (133) (145) 
  12.  Chiunque  non   osserva   le   prescrizioni   indicate   nelle
autorizzazioni  previste  dal  presente  articolo  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da  €  1.420  a  €
14.196  in  via  solidale  con  il  soggetto   pubblicizzato.   (124)
(133)(145)((150)) 
  13. Gli enti proprietari, per le strade di  rispettiva  competenza,
assicurano il rispetto delle disposizioni del presente articolo.  Per
il raggiungimento di tale fine l'ufficio o  comando  da  cui  dipende
l'agente accertatore, che ha  redatto  il  verbale  di  contestazione
delle violazioni di cui ai commi  11  e  12,  trasmette  copia  dello
stesso al competente ente proprietario della strada. 
  13-bis. In caso di collocazione di cartelli, insegne di esercizio o
altri mezzi  pubblicitari  privi  di  autorizzazione  o  comunque  in
contrasto con quanto disposto dal comma 1, l'ente proprietario  della
strada diffida l'autore della  violazione  e  il  proprietario  o  il
possessore del suolo privato, nei modi di legge, a rimuovere il mezzo
pubblicitario a loro spese entro e non oltre dieci giorni dalla  data
di comunicazione  dell'atto.  Decorso  il  suddetto  termine,  l'ente
proprietario  provvede  ad  effettuare   la   rimozione   del   mezzo
pubblicitario e alla sua custodia ponendo i relativi oneri  a  carico
dell'autore della  violazione  e,  in  via  tra  loro  solidale,  del
proprietario o possessore del suolo; a tal fine tutti gli  organi  di
polizia stradale di cui all'articolo 12 sono autorizzati ad  accedere
sul fondo privato ove e' collocato il mezzo  pubblicitario.  Chiunque
viola le prescrizioni indicate al presente comma  e  al  comma  7  e'
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €
4.843 a € 19.371; nel caso  in  cui  non  sia  possibile  individuare
l'autore della violazione, alla  stessa  sanzione  amministrativa  e'
soggetto chi utilizza gli spazi pubblicitari privi di autorizzazione.
(80) (89) (101) (114) (124) (133) (145) 
  13-ter. PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 22 GENNAIO 2004, N. 42. In caso
di inottemperanza al divieto, i cartelli, le insegne di  esercizio  e
gli altri mezzi pubblicitari sono rimossi ai sensi del comma  13-bis.
Le regioni possono  individuare  entro  dodici  mesi  dalla  data  di
entrata in vigore della presente disposizione le strade di  interesse
panoramico ed ambientale  nelle  quali  i  cartelli,  le  insegne  di
esercizio ed altri  mezzi  pubblicitari  provocano  deturpamento  del
paesaggio. Entro sei mesi dal provvedimento di  individuazione  delle
strade di interesse panoramico ed ambientale i comuni provvedono alle
rimozioni ai sensi del comma 13-bis. 
  13-quater. Nel caso in  cui  l'installazione  dei  cartelli,  delle
insegne di esercizio o di altri mezzi pubblicitari sia realizzata  su
suolo  demaniale  ovvero  rientrante  nel   patrimonio   degli   enti
proprietari delle strade, o nel caso in cui la loro ubicazione  lungo
le strade e le  fasce  di  pertinenza  costituisca  pericolo  per  la
circolazione, in quanto in contrasto con  le  disposizioni  contenute
nel  regolamento,  l'ente  proprietario  esegue  senza   indugio   la
rimozione  del  mezzo  pubblicitario.  Successivamente  alla  stessa,
l'ente proprietario  trasmette  la  nota  delle  spese  sostenute  al
prefetto, che emette  ordinanza  -  ingiunzione  di  pagamento.  Tale
ordinanza costituisce titolo esecutivo ai sensi di legge. 
  13-quater.1. In ogni caso,  l'ente  proprietario  puo'  liberamente
disporre dei mezzi pubblicitari rimossi in  conformita'  al  presente
articolo, una volta che sia decorso il  termine  di  sessanta  giorni
senza che l'autore della violazione, il proprietario o il  possessore
del terreno ne abbiano richiesto la restituzione. Il predetto termine
decorre dalla data della diffida, nel caso di rimozione effettuata ai
sensi  del  comma  13-bis,  e  dalla  data  di  effettuazione   della
rimozione, nell'ipotesi prevista dal comma 13-quater. 
  13-quinquies. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2006, N. 296. 
 
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AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 20  dicembre  1996  (in  G.U.  28/12/1996,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 1997. 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il Decreto 22  dicembre  1998  (in  G.U.  28/12/1998,  n.  301)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 1999. 
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AGGIORNAMENTO (43) 
  Il Decreto 29  dicembre  2000  (in  G.U.  30/12/2000,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2001. 
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AGGIORNAMENTO (52) 
  Il Decreto 24  dicembre  2002  (in  G.U.  30/12/2002,  n.  304)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2003. 
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AGGIORNAMENTO (64) 
  Il Decreto 22  dicembre  2004  (in  G.U.  30/12/2004,  n.  305)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2005. 
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AGGIORNAMENTO (80) 
  Il Decreto 29  dicembre  2006  (in  G.U.  30/12/2006,  n.  302)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2007. 
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AGGIORNAMENTO (89) 
  Il Decreto 17  dicembre  2008  (in  G.U.  30/12/2008,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2009. 
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AGGIORNAMENTO (99) 
  La L. 29 luglio 2010, n. 120 ha disposto (con l'art.  5,  comma  3)
che "Nelle  more  di  una  revisione  e  di  un  aggiornamento  degli
itinerari internazionali, i divieti e le prescrizioni di cui al comma
7 dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 285 del 1992,  come  da
ultimo modificato dal comma 2 del  presente  articolo,  si  applicano
alle strade inserite nei citati itinerari che risultano  classificate
nei tipi  A  e  B.  Nel  caso  di  strade  inserite  negli  itinerari
internazionali che sono classificate nel  tipo  C,  i  divieti  e  le
prescrizioni di cui  al  periodo  precedente  si  applicano  soltanto
qualora sussistano comprovate ragioni di garanzia della sicurezza per
la circolazione stradale, da individuare  con  decreto  del  Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti". 
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AGGIORNAMENTO (101) 
  Il Decreto 22 dicembre 2010 (in G.U. 31/12/2010 n. 305) ha disposto
(con l'art. 1, comma 2) che le presenti modifiche avranno  effetto  a
decorrere dal 1 gennaio 2011. 
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AGGIORNAMENTO (107) 
  Il D.L. 29 dicembre 2011,  n.  216,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14, ha disposto (con l'art.  11,  comma
6-bis) che "Il decreto  di  cui  all'articolo  23,  comma  7,  quarto
periodo, del codice della strada, di cui al  decreto  legislativo  30
aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, relativo ai cartelli
di  valorizzazione  e  promozione  del  territorio   indicanti   siti
d'interesse turistico e culturale, e' adottato entro il 31 marzo 2012
di concerto con il Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo
sport". 
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AGGIORNAMENTO (114) 
  Il Decreto 19 dicembre 2012 (in G.U. 31/12/2012 n. 303) ha disposto
(con l'art. 1, comma 2) che le presenti modifiche avranno  effetto  a
decorrere dal 1 gennaio 2013. 
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AGGIORNAMENTO (124) 
  Il Decreto 16  dicembre  2014  (in  G.U.  31/12/2014,  n.  302)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2015. 
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AGGIORNAMENTO (133) 
  Il Decreto 20  dicembre  2016  (in  G.U.  30/12/2016,  n.  304)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2017. 
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AGGIORNAMENTO (145) 
  Il Decreto 27  dicembre  2018  (in  G.U.  29/12/2018,  n.  301)  ha
disposto (con l'art. 3, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1° gennaio 2019. 
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AGGIORNAMENTO (150) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 3 aprile - 10 maggio 2019, n.
113  (in  G.U.  1ª   s.s.   15/05/2019,   n.   20),   ha   dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'art. 23, comma 12, del  decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della  strada),  nel
testo sostituito dall'art. 36,  comma  10-bis,  del  decreto-legge  6
luglio 2011, n.  98  (Disposizioni  urgenti  per  la  stabilizzazione
finanziaria), convertito, con modificazioni, in legge 15 luglio 2011,
n. 111, nella  parte  relativa  alla  determinazione  della  sanzione
pecuniaria della infrazione ivi prevista".