LEGGE 19 febbraio 1992, n. 142

Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee (legge comunitaria per il 1991).

note: Entrata in vigore: 6-3-1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/06/2011)
  • Articoli
  • DISPOSIZIONI GENERALI SUI PROCEDIMENTI
    PER L'ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI COMUNITARI
  • 1
  • agg.1
  • orig.
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    CAPO I
    CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE,
    PROFESSIONI, ATTIVITA' ECONOMICHE
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • orig.
  • 13
  • orig.
  • 14
  • orig.
  • 15
  • 16
  • 17
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    CAPO II
    CREDITO E RISPARMIO
    SEZIONE I
    CREDITO AL CONSUMO
  • 18
  • orig.
  • 19
  • orig.
  • 20
  • orig.
  • 21
  • orig.
  • 22
  • orig.
  • 23
  • orig.
  • 24
  • orig.
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    CAPO II
    CREDITO E RISPARMIO
    Sezione II
    RISPARMIO
  • 25
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    CAPO III
    ASSICURAZIONI
  • 26
  • orig.
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • orig.
  • 31
  • 32
  • 33
  • orig.
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    CAPO IV
    FINANZE
  • 34
  • 35
  • 36
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    CAPO V
    SANITA', PROTEZIONE
    DEI LAVORATORI, AMBIENTE
  • 37
  • orig.
  • 38
  • 39
  • 40
  • 41
  • 42
  • 43
  • agg.1
  • orig.
  • 44
  • 45
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    Capo VI
    SANITA' VETERINARIA
  • 46
  • 47
  • 48
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    Capo VII
    PRODOTTI ALIMENTARI
  • 49
  • 50
  • 51
  • 52
  • 53
  • 54
  • 55
  • 56
  • 57
  • agg.1
  • orig.
  • 58
  • orig.
  • 59
  • 60
  • 61
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    Capo VIII
    PRODUZIONE INDUSTRIALE
  • 62
  • 63
  • 64
  • orig.
  • 65
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    Capo IX
    TRASPORTI E TELECOMUNICAZIONI
  • 66
  • 67
  • 68
  • 69
  • 70
  • 71
  • 72
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    Capo X
    RELAZIONI FINANZIARIE CON LE COMUNITA' EUROPEE
  • 73
  • 74
  • 75
  • DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI ADEMPIMENTO DIRETTO
    E CRITERI SPECIALI DI DELEGA LEGISLATIVA
    Capo XI
    DISPOSIZIONI FINALI
  • 76
  • orig.
  • Allegati
Testo in vigore dal: 6-3-1992
                              Art. 40. 
(Impiego e rilascio di organismi geneticamente modificati: criteri di
                               delega) 
   1.  L'attuazione  delle  direttive  del  Consiglio  90/219/CEE   e
90/220/CEE sara' informata ai seguenti principi e criteri direttivi: 
     a) assicurare il controllo sulle attivita' di impiego  confinato
di  microrganismi  geneticamente   modificati   e   sulle   attivita'
comportanti  l'emissione  deliberata   di   organismi   geneticamente
modificati; 
     b) prevedere, nel caso di emissione deliberata in  campo  aperto
di organismi  geneticamente  modificati,  la  preventiva  valutazione
degli effetti prevedibili sulla salute e sull'ambiente; 
     c)  predisporre  i  piani  di  emergenza  contro   il   rilascio
accidentale nell'ambiente di  agenti  biologici  e  di  microrganismi
geneticamente modificati, nonche' assicurare che siano fissate idonee
garanzie atte a prevenire gli  eventuali  rischi  per  l'uomo  e  per
l'ambiente derivanti dalla utilizzazione non confinata  di  organismi
geneticamente modificati; 
     d)  definire  le  procedure  di  notifica  ed  autorizzazione  e
l'impiego confinato di organismi geneticamente modificati; 
     e) definire le procedure di notifica ed  autorizzazione  per  il
rilascio deliberato in ambiente  aperto  di  organismi  geneticamente
modificati; 
     f) demandare il coordinamento delle attivita'  amministrative  e
tecnico-scientifiche  relative  alla   integrale   attuazione   delle
direttive  al  Ministro  della  sanita',  d'intesa,  per  quanto   di
rispettiva competenza, con i Ministri  dell'ambiente,  del  lavoro  e
della  previdenza  sociele,   dell'agricoltura   e   delle   foreste,
dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'universita'  e
della ricerca scientifica e tecnologica; 
     g) assicurare la libera circolazione sul territorio nazionale di
prodotti notificati ed autorizzati; 
     h) prevedere, nel caso di emissione deliberata in  campo  aperto
di microrganismi geneticamente modificati, le condizioni  e  i  tempi
necessari per predisporre quanto indicato nelle  lettere  precedenti,
fermo restando che la non attuazione di tali indicazioni  esclude  il
rilascio deliberato di tali microrganismi; 
     i)  classificare  gli  agenti  biologici   modificati   con   la
ingegneria genetica diferenziandoli per grado intrinseco di rischio e
per modalita' di impiego; 
     l)   individuare   l'autorita'   competente   in   termini    di
biosicurezza. 
   2. E' istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un
comitato scientifico per i rischi  derivati  dall'impiego  di  agenti
biologici. La composizione del Comitato deve comprendere le  seguenti
competenze   professionali:   microbiologia,   biologia   molecolare,
genetica,  ingegneria  chimica,  medicina  del   lavoro,   agronomia,
ecologia farmacologica, igiene. Il Comitato individua i fattori e  le
condizioni di rischio per la classificazione degli agenti  biologici,
elabora criteri  per  la  definizione  per  le  norme  di  sicurezza,
verifica  la  compatibilita'  con  norme  gia'  vigenti.  I  Ministri
competenti  definiscono  le   norme   applicative   delle   direttive
comunitarie 90/219/CEE e 90/220/CEE, anche sulla base  dei  documenti
prodotti dal comitato tecnico scientifico. 
   3. Gli schemi dei decreti  legislativi  recanti  attuazione  delle
direttive 90/219/CEE e 90/220/CEE  sono  trasmessi  alla  Camera  dei
deputati e al  Senato  della  Repubblica,  perche'  su  di  essi  sia
espresso il parere delle competenti Commissioni permanenti.