LEGGE 17 febbraio 1992, n. 179

Norme per l'edilizia residenziale pubblica.

note: Entrata in vigore della legge: 15-3-1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2005)
Testo in vigore dal: 1-1-1997
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
                      (Copertura finanziaria). 
  1.  Per  gli  anni  1992,  1993,  e   1994,   ferme   restando   le
disponibilita' derivanti dall'articolo 22 della legge 11 marzo  1988,
n. 67, il contributo dello Stato e' fissato in lire 80  miliardi,  in
ragione di lire 10 miliardi per il 1992, 20 miliardi per il 1993 e 50
miliardi per  il  1994,  alla  cui  copertura  si  provvede  mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento  iscritto,  ai  fini  del
bilancio triennale  1992-1994,  al  capitolo  9001  del  bilancio  di
previsione  del  Ministero  del  tesoro  per  l'anno  1992,  all'uopo
utilizzando la voce:  "Rifinanziamento  dell'articolo  22,  comma  3,
della legge 11 marzo 1988, n. 67". 
  2. I fondi  a  valere  sull'articolo  4-bis  del  decreto-legge  12
settembre 1983, n.462, convertito, con modificazioni, dalla legge  10
novembre 1983, n. 637, al netto delle  somme  globalmente  occorrenti
per far fronte agli oneri derivanti dai  provvedimenti  regionali  di
programmazione di interventi di  edilizia  agevolata  adottati  anche
successivamente alla data di entrata in vigore della presente  legge;
di quelle necessarie per il pagamento dei maggiori oneri  relativi  a
programmi regionali, quantificati per ciascuna regione dalla  regione
stessa;  di  quelle  occorrenti  per  provvedere  al  pagamento   dei
conguagli di cui all'articolo  16,  secondo  comma,  della  legge  27
maggio 1975, n.  166,  e  di  quelli  dovuti  in  applicazione  degli
articoli 2  e  10  della  legge  8  agosto  1977,  n.513;  di  quelle
occorrenti per la concessione della garanzia primaria dello Stato  ai
sensi dei commi 6 e 11 dell'articolo 6  della  presente  legge,  sono
destinati dalle regioni stesse alla realizzazione dei nuovi programmi
edilizi, secondo gli indirizzi fissati dal CIPE o dal CER,  ai  sensi
della presente legge, nell'ambito della disponibilita' residua  delle
singole annualita'  dei  limiti  di  impegno  complessivi.  Le  somme
disponibili   ai   sensi   del   presente   comma   sono   destinate,
prioritariamente e fino al limite del 30 per cento, ai  programmi  di
cui all'articolo 16 della presente legge. Tale  quota  e'  utilizzata
dalle regioni, fatta salva la somma di lire 288  miliardi  utilizzata
dal Ministero dei lavori pubblici per la realizzazione di  interventi
di particolare rilevanza o specificita'  individuati  sulla  base  di
accordi di programma  proposti  dal  medesimo  Ministero  dei  lavori
pubblici d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti fra  lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. ((La
disponibilita' del Ministero  dei  lavori  pubblici  e'  incrementata
delle somme non utilizzate per contributi sui programmi ed interventi
previsti dall'articolo 18 del decreto-legge 13 maggio 1991,  n.  152,
convertito, con modificazioni, della legge 12 luglio  1991,  n.  203,
purche' gli accordi di programma proposti dal  Ministero  dei  lavori
pubblici si riferiscano ad aree  concordate  con  le  amministrazioni
locali. Tali disponibilita',  ivi  compresa  la  somma  di  lire  288
miliardi,  sono  versate   all'entrata   dello   Stato   per   essere
riassegnate,  con  decreti  del  Ministro  del  tesoro,  ad  apposito
capitolo dello stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici.
Le somme non utilizzate in  ciascun  esercizio  possono  esserlo  nel
biennio successivo)).I fondi di cui  al  citato  articolo  4-bis  del
decreto-legge   12   settembre   1983,   n.462,    convertito,    con
modificazioni, dalla legge 10  novembre  1983,  n.637,  sono  erogati
qualunque  sia  la  destinazione  originaria  indicata  nel  relativo
decreto ministeriale di messa a disposizione. La messa a disposizione
e l'erogazione alle regioni dei fondi  come  sopra  determinati  sono
effettuate secondo le procedure in vigore. 
  3. Per l'utilizzo  delle  disponibilita'  di  cui  al  comma  2  si
applicano altresi' le disposizioni  di  cui  all'articolo  5-bis  del
decreto-legge 7 febbraio 1985, n. 12, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 5 aprile 1985, n. 118. 
  4. La riserva di cui all'articolo 22, comma 2, della legge 11 marzo
1988, n. 67, si applica limitatamente alla programmazione  dei  fondi
relativi al biennio 1988-1989. 
  5. Per la concessione di contributi ai sensi dell'articolo 7, terzo
comma, del decreto-legge 13 agosto  1975,  n.  376,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 16 ottobre 1975,  n.  492,  a  cooperative
edilizie  a  proprieta'  indivisa   costituite   esclusivamente   tra
appartenenti alle Forze armate e di polizia, compreso il personale in
quiescenza, nonche' per  la  concessione  di  contributi  integrativi
finalizzati a contenere l'onere per l'ammortamento dei mutui a carico
di dette cooperative edilizie entro il limite del 5 per cento,  oltre
al rimborso del capitale, e' autorizzata una spesa per un importo  di
lire 10 miliardi annui a decorrere dal 1994. Al relativo  onere,  per
il triennio 1994-1996, si provvede mediante corrispondente  riduzione
dello  stanziamento  iscritto,  ai  fini   del   bilancio   triennale
1994-1996, al capitolo 9001 dello stato di previsione  del  Ministero
del  tesoro,  per  l'anno  1994,  all'uopo  parzialmente  utilizzando
l'accantonamento  relativo  al  Ministero  dei  lavori  pubblici.  Il
Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri  decreti,
le occorrenti variazioni di bilancio.