LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104

Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.

note: Entrata in vigore della legge: 18-2-1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/2020)
Testo in vigore dal: 18-2-1992
attiva riferimenti normativi
                              Art. 21.
                Precedenza nell'assegnazione di sede
1. La persona handicappata con un grado di invalidita'  superiore  ai
due  terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e
terza della tabella A annessa alla legge  10  agosto  1950,  n.  648,
assunta  presso  gli  enti  pubblici come vincitrice di concorso o ad
altro  titolo,  ha  diritto  di  scelta  prioritaria  tra   le   sedi
disponibili.
2.  I  soggetti  di  cui  al  comma  1 hanno la precedenza in sede di
trasferimento a domanda.
          Nota all'art. 21:
          - Le categorie prima,  seconda  e  terza  della  tabella  A
          annessa   alla   legge   n.  648/1950  (Riodinamento  delle
          disposizioni sulle  pensioni  di  guerra),  comprendono  le
          seguenti minorazioni:
                                                          "TABELLA A"
                    LESIONI ED INFERMITA' CHE DANNO DIRITTO
                 A PENSIONE VITALIZIA O AD ASSEGNO RINNOVABILE
                                PRIMA CATEGORIA
          1.  La  perdita  dei  quattro  arti,  fino  al limite della
          perdita totale delle due mani e dei due piedi insieme.
          2. La perdita dei tre arti, e quella totale delle due  mani
          e di un piede insieme.
          3.  Le  alterazioni  organiche  ed irreparabili di ambo gli
          occhi, che abbiano prodotto cecita' bilaterale, assoluta  e
          permanente.
          4.  Le  alterazioni  organiche  ed irreparabili di ambo gli
          occhi  con  tale  riduzione  della   acutezza   visiva   da
          permettere  appena  il  conteggio  delle dita alla distanza
          della visione ordinaria da vicino.
          5. Le alterazioni organiche e irreparabili di un occhio che
          ne abbiano prodotto  cecita'  assoluta  e  permanente,  con
          l'acutezza  visiva dell'altro ridotto tra 1/50 e 1/25 della
          normale (Vedansi avvertenze alle tabelle A e B - o).
          6. La perdita di ambo gli arti superiori,  fino  al  limite
          della perdita totale delle due mani.
          7.    Tutte   le   alterazioni   delle   facolta'   mentali
          (schizofrenia   e    sindromi    schizofreniche,    demenza
          paralitica,   demenze   traumatiche,   demenza  epilettica,
          distimie gravi, ecc.), che rendano l'individuo  incapace  a
          qualsiasi attivita'.
          8.  Le  lesioni  del  sistema  nervoso centrale (encefalo e
          midollo spinale) con  conseguenze  gravi  e  permanenti  di
          grado tale da portare, o isolatamente o nel loro complesso,
          profondi  ed  irreparabili perturbamenti alle funzioni piu'
          necessarie alla vita organica e sociale.
          9. La perdita di ambo gli arti inferiori  (disarticolazione
          o amputazione delle cosce).
          10.  La  perdita  di due arti, superiore ed inferiore dello
          stesso lato (disarticolazione o amputazione del  braccio  e
          della coscia).
          11.  La perdita di un arto inferiore e di uno superiore non
          dello  stesso  lato  (disarticolazione  o  amputazione  del
          braccio e della coscia).
          12. La perdita totale di una mano e di due piedi.
          13. Le perdite totale di una mano e di un piede.
          14.  La  perdita  totale  di  tutte le dita delle due mani,
          ovvero la perdita totale di due pollici e di altre sette  o
          sei dita.
          15.  La  perdita  totale di un pollice e di altre otto dita
          delle mani.
          16. La perdita totale delle cinque dita di una mano e delle
          prime due dell'altra mano.
          17. La perdita totale di ambo i piedi.
          18. Le cachessie ed il marasma dimostratisi ribelli a cura.
          19. Le alterazioni polmonari ed extra polmonari  di  natura
          tubercolare  e  tutte  le  altre  infermita'  e  le lesioni
          organiche e funzionali  permanenti  e  gravi  al  punto  da
          determinare una assoluta incapacita' a proficuo lavoro.
          20.  Le  distruzioni  di  ossa  della  faccia,  specie  dei
          mascellari, e tutti gli altri esiti di lesioni gravi  della
          faccia  stessa  e  della bocca tali da determinare un grave
          ostacolo  alla  masticazione  e  alla  deglutizione  e   da
          costringere   a   speciale  alimentazione  con  conseguente
          notevole deperimento organico.
          21. L'anchilosi temporo-mascellare permanente e completa.
          22. Gli aneurismi dei grossi vasi arteriosi del collo e del
          tronco, quando per sede e volume, o  grado  di  evoluzione,
          determinano  assoluta  incapacita'  lavorativa  o imminente
          pericolo di vita.
          23. L'ano preternaturale.
          24. La perdita totale anatomica di  sei  dita  delle  mani,
          compresi  anche i pollici e gli indici, o la perdita totale
          anatomica di otto dita delle mani, compreso o non  uno  dei
          pollici.
          25.  La  disarticolazione di un'anca e l'anchilosi completa
          della stessa, se unita' a grave alterazione funzionale  del
          ginocchio corrispondente.
          26. L'amputazione di una coscia o gamba con moncone residuo
          tale  da  non  permettere  in  modo  assoluto  e permanente
          l'applicazione dell'apparecchio protesico.
          27. Sordita' bilaterale  organica  assoluta  e  permanente,
          quando  si  accompagni  alla  perdita  o  disturbi  gravi e
          permanenti della favella.
                               SECONDA CATEGORIA
          1. Le alterazioni organiche ed  irreparabili  di  ambo  gli
          occhi,  tali  da  ridurre  l'acutezza visiva binoculare fra
          1/50 ed 1/25 della normale.
          2. La sordita' bilaterale organica  assoluta  e  permanente
          (Vedansi avvertenze alle tabelle A e B - d).
          3.   Le  distruzioni  di  ossa  della  faccia,  specie  dei
          mascellari e tutti gli altri esiti di lesioni  gravi  della
          faccia   stessa   e  della  bocca  tali  da  ostacolare  la
          masticazione, la  deglutizione  o  la  favella,  oppure  da
          apportare notevoli deformita', nonostante la protesi.
          4.  L'anchilosi  temporo-mascellare  incompleta, ma grave e
          permanente con notevole ostacolo alla masticazione.
          5.   Le   lesioni   gravi   e  permanenti  dell'apparecchio
          respiratorio, o di altri apparecchi e sistemi organici, de-
          terminate dall'azione di gas o di vapori comunque nocivi.
          6. Tutte le altre  lesioni  od  affezioni  organiche  della
          laringe, della trachea e dei polmoni, che arrechino grave e
          permanente dissesto alla funzione respiratoria.
          7.  Le  gravi  malattie  del  cuore  con  sintomi palesi di
          scompenso,  e  le  gravi   e   permanenti   affezioni   del
          pericardio,  quando  per  la  loro  gravita'  non  siano da
          ascriversi al numero 19 della prima categoria.
          8. Le affezioni polmonari  ed  extra  polmonari  di  natura
          tubercolare  accertate  clinicamente,  o radiologicamente o
          batteriologicamente,  o  con  tutti  i  convenienti   mezzi
          scientifici,  che  per  la  loro gravita' non siano tali da
          doversi ascrivere alla prima categoria (Vendansi avvertenze
          alle tabelle A e B - e).
          9. Le lesioni od affezioni del tubo gastroenterico e  delle
          glandole  annesse  con grave e permanente deperimento della
          costituzione.
          10. Le lesioni ed affezioni del  sistema  nervoso  centrale
          (encefalo  e  midollo spinale), che abbiano prodotto afasia
          od altre conseguenze gravi e permanenti,  ma  non  tali  da
          raggiungere  il  grado  specificato  ai  numeri 7 e 8 della
          prima categoria.
          11.  L'immobilita'  del  capo  in  completa  flessione   od
          estensione da causa inamovibile, oppure la rigidita' totale
          e  permanente,  o  l'incurvamento notevole permanente della
          colonna vertebrale.
          12. Le paralisi permanenti, sia di  origine  centrale,  che
          periferiche, interessanti i muscoli o gruppi muscolari, che
          presiedono  a  funzioni  essenziali della vita, e che per i
          caratteri e la durata si giudicano inguaribili.
          13. Gli aneurismi dei grossi vasi arteriosi  del  tronco  e
          del   collo,  quando  per  la  loro  gravita'  non  debbano
          ascriversi al numero 22 della prima categoria.
          14. Le lesioni ed affezioni gravi e permanenti degli organi
          emopoietici.
          15.  Le   lesioni   ed   affezioni   gravi   e   permanenti
          dell'apparecchio genito-urinario.
          16.   La  evirazione  (perdita  completa  del  pene  e  dei
          testicoli).
          17. La incontinenza  delle  feci  grave  e  permanente,  da
          lesione  organica,  la  fistola  rettovescicale, la fistola
          uretrale posteriore  e  le  fistole  epatica,  pancreatica,
          splenica, gastrica ed intestinale ribelli ad ogni cura.
          18.   L'artrite   cronica   che,  per  la  molteplicita'  e
          l'importanza delle articolazioni  colpite,  abbia  menomato
          gravemente la funzione di due o piu' arti.
          19.  La  perdita  del braccio o avambraccio destro sopra il
          terzo inferiore. (vedansi avvertenze alle tabelle A e  B  -
          b).
          20. La perdita totale delle cinque dita della mano destra e
          di  due  delle  ultime  quattro  dita  della mano sinistra.
          (Vedansi avvertenze alle tabelle A e B - b).
          21. La perdita di una coscia a qualunque altezza.
          22.  L'anchilosi  completa  dell'anca o quella in flessione
          del ginocchio.
          23. L'amputazione medio tarsica,  o  la  sotto-astragalica,
          dei due piedi.
                               TERZA CATEGORIA.
          1. Le alterazioni organiche e irreparabili di un occhio che
          abbiano   prodotta   cecita'   assoluta  e  permanente  con
          l'acutezza visiva dell'altro ridotta da meno di 1/25 a 1/12
          della normale.
          2. Le vertigini labirintiche gravi e  permanenti.  (Vedansi
          avvertenze alle tabelle A e B - d).
          3.  La perdita della lingua o le lesioni gravi e permanenti
          di essa, tali da ostacolare notevolmente la  favella  e  la
          deglutizione.
          4.  La  perdita  o  i  disturbi  gravi  e  permanenti della
          favella.
          5. La  perdita  del  braccio  o  dell'avambraccio  sinistro
          (disarticolazione  od amputazione, sopra il terzo inferiore
          dell'uno o dell'altro).
          6. La perdita totale della mano destra, o la perdita totale
          delle dita di esssa.
          7. La perdita totale di  cinque  dita,  fra  le  due  mani,
          compresi ambo i pollici.
          8. La perdita totale delle cinque dita della mano sinistra,
          insieme  con quella di due delle ultime quattro ditta della
          mano destra.
          9. La perdita totale del pollice e  dell'indice  delle  due
          mani.
          10.  La  perdita totale di un pollice insieme con quella di
          un indice e di altre quattro  dita  fra  le  due  mani  con
          integrita' dell'altro pollice.
          11.  La perdita totale di ambo gli indici e di altre cinque
          dita fra le due mani, che non siano i pollici.
          12. La perdita di una gamba sopra il terzo inferiore.
          13. La perdita totale o quasi del pene.
          14. La perdita di ambo i testicoli.
          15. L'anchilosi totale della  spalla  destra  in  posizione
          viziata e non parallela all'asse del corpo".