LEGGE 2 ottobre 1991, n. 316

Disposizioni concernenti tariffe e diritti in materia di trasporto aereo.

note: Entrata in vigore della legge: 24/10/1991
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Testo in vigore dal: 24-10-1991
                               Art. 2.
  1. Dopo il primo comma dell'articolo 5 della legge 5  maggio  1976,
n. 324, come modificato dall'articolo 2 della legge 15 febbraio 1985,
n. 25, e' aggiunto il seguente:
  "Il  diritto  per  l'imbarco  dei  passeggeri  in  voli  interni e'
stabilito con decreto del Ministro dei trasporti; in  sede  di  prima
applicazione,   tale   diritto  e'  fissato  in  L.  5.000  per  ogni
passeggero".
  2.  Al  diritto  di  cui  al  presente  articolo  si  applicano  le
disposizioni  del decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre
1982, n. 1085, e successive modificazioni.
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
   Data a Roma, addi' 2 ottobre 1991
                               COSSIGA
                                  ANDREOTTI, Presidente del Consiglio
                                  dei Ministri
                                  BERNINI, Ministro dei trasporti
Visto, il Guardasigilli: MARTELLI
           Note all'art. 2:
             - Il testo dell'art. 5 della citata legge  n.  324/1976,
          come  modificato dall'art. 2 della citata legge n. 25/1985,
          e come ulteriormente modificato dalla presente legge, e' il
          seguente:
             "Art. 5. - Il diritto per l'imbarco passeggeri  in  voli
          internazionali  e'  fissato in L. 2.000 per ogni passeggero
          diretto verso aeroporti di Stati esteri.
            Il diritto per l'imbarco dei passeggeri in  voli  interni
          e'  stabilito  con  decreto  del Ministro dei trasporti; in
          sede di prima applicazione, tale diritto e' fissato  in  L.
          5.000 per ogni passeggero.
             Il   diritto   non   e'  dovuto  quando  trattasi  della
          continuazione di un  viaggio  interrotto  e  l'interruzione
          dipenda  dalla necessita' di cambiare aeromobile o comunque
          da una causa estranea alla volonta' del passeggero.
             Tale  diritto non e' dovuto, inoltre, per i bambini fino
          a due anni, mentre e' ridotto alla meta' per i bambini fino
          a dodici anni.
             Il diritto e' dovuto direttamente dal vettore che se  ne
          rivale nei confronti del passeggero".
             -   Il   D.P.R.   n.   1085/1982  reca:  "Modalita'  per
          l'accertamento, la riscossione ed il versamento dei diritti
          per l'uso degli aeroporti aperti al traffico aereo civile".