LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10

Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

note: Entrata in vigore della legge: 17-1-1991. Il Titolo II entra in vigore il 15-7-1991. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/06/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 5-1-1992
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 38. 
                            (Ripartizione 
                    fondi e copertura finanziaria) 
1. Per le finalita' della presente legge e' autorizzata la  spesa  di
lire 427 miliardi per il 1991, 992  miliardi  per  il  1992  e  1.192
miliardi per il 1993. Il dieci per  cento  delle  suddette  somme  e'
destinato alle finalita' di cui all'articolo 3 della presente  legge.
2. Per le finalita' di cui agli articoli 11, 12 e 14  e'  autorizzata
la spesa di lire 267,5 miliardi per il 1991, di lire  621,6  miliardi
per il 1992 e di lire 746,4 miliardi per il 1993, secondo la seguente
ripartizione: 
a) per l'articolo 11,  lire  220  miliardi  per  il  1991,  lire  510
miliardi per il 1992 e lire 614 miliardi per il 1993; 
b) per l'articolo 12, lire 33 miliardi per il 1991, lire 75  miliardi
per il 1992 e lire 92 miliardi per il 1993; 
c) per l'articolo 14, lire 14,5 miliardi per il 1991, lire  36,6  per
il 1992 e lire 40,4 milairdi per il 1993. 
3. All'onere derivante dall'attuazione dei commi 1, secondo  periodo,
e 2 si provvede mediante corrispondente riduzione dello  stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 1991-1993, al capitolo  9001
dello stato di previsione del Ministero del tesoro per  l'anno  1991,
all'uopo parzialmente utilizzando le  proiezioni  dell'accantonamento
"Rifinanziamento della legge n. 308 del  1982  in  materia  di  fonti
rinnovabili di energia e di risparmio dei consumi energetici, nonche'
dall'articolo 17, comma 16, della legge n. 67 del 1988". 
4. Per le finalita' di cui agli articoli 8, 10 e 13 e' autorizzata la
spesa di lire 116,8 miliardi per il 1991, di lire 271,2 miliardi  per
il 1992 e di lire 326,4 miliardi per il 1993. 
5. All'onere  derivante  dall'attuazione  del  comma  4  si  provvede
mediante corrispondente riduzione  dello  stanziamento  iscritto,  ai
fini del bilancio triennale 1991-1993, al capitolo 9001  dello  stato
di previsione del Ministero del  tesoro  per  l'anno  1991,  all'uopo
parzialmente   utilizzando    le    proiezioni    dell'accantonamento
"Rifinanziamento della legge n. 308 del  1982  in  materia  di  fonti
rinnovabili di energia e di risparmio dei consumi energetici, nonche'
dell'articolo 17, comma 16, della legge n. 67 del 1988". 
6. All'eventuale modifica della ripartizione tra  i  vari  interventi
delle somme di cui al comma 2, si provvede con decreto  motivato  del
Ministro  dell'industria,  del  commercio  e   dell'artigianato,   di
concerto con il Ministro del tesoro,  tenuto  conto  degli  indirizzi
governativi in materia di politica energetica. 
7. Alle ripartizioni  degli  stanziamenti  di  cui  al  comma  2  del
presente  articolo   lettera   a)   tra   gli   interventi   previsti
dall'articolo 11 della presente legge si  provvede  con  decreti  del
Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. 
8. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri 
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ((1)) 
    
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AGGIORNAMENTO (1) 
   La Corte Costituzionale con sentenza 18-27 dicembre 1991,  n.  483
(in G.U. 1a s.s. 04/01/1992, n. 1), ha dichiarato  la  illegittimita'
costituzionale del presente art. 38 " nella parte in cui,  includendo
le province autonome di Trento e di  Bolzano  nella  delega  relativa
alla concessione di contributi di spettanza provinciale, non  prevede
per  queste  le  modalita'  di   finanziamento   secondo   le   norme
statutarie".