LEGGE 8 agosto 1991, n. 261

Norme concernenti misura e disciplina dei trattamenti pensionistici di guerra.

note: Entrata in vigore della legge: 03-09-1991
Testo in vigore dal: 3-9-1991
                               Art. 3.
            Indennita' di assistenza e di accompagnamento
  1. Il secondo comma dell'articolo 21 del testo unico approvato  con
decreto  del  Presidente  della  Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915,
come sostituito dall'articolo 6  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica   30  dicembre  1981,  n.  834,  e  da  ultimo  modificato
dall'articolo 3 della legge 6 ottobre 1986, n. 656, e' sostituito dal
seguente:
  "I pensionati affetti dalle invalidita' specificate  nelle  lettere
A), numeri 1), 2), 3), 4), comma secondo; A- bis); B), numero 1); C);
D);  E),  numero  1),  della  citata  tabella  E  possono ottenere, a
richiesta anche nominativa, un accompagnatore scelto tra  coloro  che
hanno   optato   per   il  servizio  civile  alternativo  o,  in  via
subordinata, un accompagnatore militare. Analogo beneficio spetta  ai
pensionati affetti da invalidita' comunque specificate nella medesima
tabella E che siano insigniti di medaglia d'oro al valor militare".
          Nota all'art. 3:
             -  L'art.  21  del  testo  unico approvato con D.P.R. n.
          915/1978,  come  sostituito  dall'art.  6  della  legge  n.
          834/1981, modificato dall'art.  3 della legge n. 656/1986 e
          come  ulteriormente  modificato  dalla  presente  legge, e'
          cosi' formulato:
             "Art.   21    (Indennita'    di    assistenza    e    di
          accompagnamento).  - Ai mutilati ed agli invalidi di guerra
          affetti da una delle mutilazioni o invalidita'  contemplate
          nella  tabella E, annessa al presente decreto, e' liquidata
          d'ufficio, una indennita' per la necessita' di assistenza e
          per la retribuzione di un accompagnatore anche nel caso che
          il  servizio  di  assistenza  e  di  accompagnamento  venga
          disimpegnato da un familiare del minorato.
            I  pensionati affetti dalle invalidita' specificate nelle
          lettere A), numeri 1), 2), 3), 4), comma secondo; A-bis  );
          B),  numero  1);  C)  ;  D)  ;  E), numero 1), della citata
          tabella E possono ottenere, a richiesta  anche  nominativa,
          un accompagnatore scelto tra coloro che hanno optato per il
          servizio  civile  alternativo  o,  in  via  subordinata, un
          accompagnatore  militare.  Analogo  beneficio   spetta   ai
          pensionati  affetti  da  invalidita'  comunque  specificate
          nella medesima tabella E che siano  insigniti  di  medaglia
          d'oro al valor militare.
            Per  la  particolare  assistenza  di  cui necessitano gli
          invalidi ascritti alla lettera A  numeri  1),  2),  3),  4)
          comma  secondo  e  gli invalidi ascritti alla lettera A-bis
          numero 1), possono chiedere la assegnazione  di  altri  due
          accompagnatori  militari  e, in luogo di ciascuno di questi
          possono, a domanda, ottenere la liquidazione di un  assegno
          a titolo di integrazione dell'indennita' di assistenza e di
          accompagnamento.  La competente autorita' militare, in caso
          di assegnazione del secondo e del terzo accompagnatore,  ne
          dara'    immediatamente    comunicazione   alla   direzione
          provinciale  del  tesoro  che  ha  in  carico  la   partita
          dell'invalido   beneficiario,   per   i   provvedimenti  di
          competenza.
             La  misura dell'integrazione di cui al precedente comma,
          da   liquidarsi   in   sostituzione   di   ciascuno   degli
          accompagnatori  militari  previsti  dal  comma  stesso,  e'
          stabilita: dal 1› gennaio 1985 in lire 1.260.000 mensili  e
          dal  1›  gennaio  1986  in  lire  1.638.000 mensili per gli
          ascritti alla lettera A, numero 1), che  abbiano  riportato
          per  causa  di  guerra  anche  la  mancanza  dei  due  arti
          superiori o inferiori o la sordita' bilaterale  ovvero  per
          tali    menomazioni    abbiano    conseguito    trattamento
          pensionistico di guerra, e numero 2); dal 1›  gennaio  1985
          in  lire  840.000  mensili  e  dal  1› gennaio 1986 in lire
          1.092.000 mensili per gli invalidi ascritti ai  numeri  1),
          3)  e  4),  commi  secondo  e terzo della lettera A; dal 1›
          gennaio 1985 in lire 560.000 mensili e dal 1› gennaio  1986
          in lire 728.000 mensili per gli ascritti al numero 1) della
          lettera A-bis.
             Un  secondo  accompagnatore militare compete, a domanda,
          agli invalidi  ascritti  alla  tabella  E,  lettera  A-bis,
          numero  2),  i  quali,  in luogo del secondo accompagnatore
          possono chiedere la liquidazione di un assegno a titolo  di
          integrazione    dell'indennita'    di   assistenza   e   di
          accompagnamento, nella misura di lire 280.000  mensili  dal
          1›  gennaio  1985  e di lire 364.000 mensili dal 1› gennaio
          1986.
             L'indennita', comprese le eventuali integrazioni di  cui
          ai  precedenti  commi  quinto e sesto, e' corrisposta anche
          quando gli invalidi siano ammessi in ospedali  o  in  altri
          luoghi di cura.
             Quando  gli  invalidi  di cui al presente articolo siano
          ammessi in istituti rieducativi o assistenziali,  l'importo
          corrisposto   a   titolo   di   indennita',   comprese   le
          integrazioni eventualmente spettanti in luogo del secondo e
          del terzo accompagnatore e' devoluta, per  quattro  quinti,
          all'istituto  ovvero  agli  enti  pubblici  o assistenziali
          giuridicamente riconosciuti a carico dei quali il  ricovero
          e' avvenuto e, per il rimanente quinto, all'invalido.
             Ai   fini   dell'applicazione  della  norma  di  cui  al
          precedente comma, gli enti interessati provvederanno a dare
          comunicazione   dell'avvenuto   ricovero   alla   direzione
          provinciale  del  tesoro  che  ha  in  carico la partita di
          pensione dell'invalido ricoverato".