LEGGE 29 dicembre 1990, n. 408

Disposizioni tributarie in materia di rivalutazione di beni delle imprese e di smobilizzo di riserve e fondi in sospensione di imposta, nonche' disposizioni di razionalizzazione e semplificazione. Deleghe al Governo per la revisione del trattamento tributario della famiglia e delle rendite finanziarie e per la revisione delle agevolazioni tributarie.

note: Entrata in vigore della legge: 1/01/1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/03/1998)
Testo in vigore dal: 1-1-1991
                               Art. 2.
  1.  La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio e rendiconto
relativo all'esercizio per il quale il termine di presentazione della
dichiarazione  dei redditi scade successivamente alla data di entrata
in  vigore  della  presente  legge,  deve  riguardare  tutti  i  beni
appartenenti  alla  stessa  categoria omogenea e deve essere annotata
nel relativo inventario. A tal fine  si  intendono  compresi  in  due
distinte  categorie omogenee gli immobili e i beni mobili iscritti in
pubblici registri. Per gli enti e le societa' che  possono  avvalersi
delle  disposizioni  di  cui  alla  legge  30 luglio 1990, n. 218, la
rivalutazione puo' essere eseguita anche nel rendiconto successivo  a
quello   indicato   nel   primo   periodo   del  presente  comma.  La
rivalutazione puo' riguardare anche i beni ricevuti a  seguito  delle
operazioni  di  conferimento previste dalla presente legge, purche' i
beni stessi siano stati acquisiti  dall'ente  o  societa'  conferente
entro  la  data  di  chiusura  dell'esercizio chiuso nell'anno 1989 e
risultino dal bilancio relativo a tale esercizio.
  2.  I  valori  iscritti in bilancio e in inventario a seguito della
rivalutazione  non  possono  in  nessun  caso   superare   i   valori
effetivamente   attribuibili   ai   beni   con   riguardo  alla  loro
consistenza,  alla  loro   capacita'   produttiva,   alla   effettiva
possibilita'  di  economica  utilizzazione  nell'impresa,  nonche' ai
valori correnti e alle quotazioni di borsa.
  3.  Gli  amministratori  e  il collegio sindacale devono indicare e
motivare nelle loro relazioni i criteri seguiti  nella  rivalutazione
delle  varie  categorie  di beni e attestare che la rivalutazione non
eccede il limite di valore di cui al comma 2.
   4.  Nell'inventario relativo all'esercizio in cui la rivalutazione
viene eseguita deve essere indicato anche il prezzo di costo  con  le
eventuali  rivalutazioni  eseguite, in conformita' a precedenti leggi
di rivalutazione monetaria, dei beni rivalutati.
          Nota all'art. 2:
             - La legge 30 luglio 1990, n. 218 reca: "Disposizioni in
          materia di  ristrutturazione  e  integrazione  patrimoniale
          degli istituti di credito di diritto pubblico".