LEGGE 15 dicembre 1990, n. 395

Ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria.

note: Entrata in vigore della legge: 11/1/1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
Testo in vigore dal: 31-7-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5. 
                       (Compiti istituzionali) 
  1. Il Corpo  di  polizia  penitenziaria  espleta  tutti  i  compiti
conferitigli dalla presente legge, dalla legge  26  luglio  1975,  n.
354, dal regolamento  approvato  con  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 aprile 1976, n. 431, e loro  successive  modificazioni,
nonche' dalle altre leggi e regolamenti. 
  2.  Il  Corpo  di  polizia  penitenziaria  attende  ad   assicurare
l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi della liberta'  personale;
garantisce l'ordine e tutela la sicurezza all'interno degli  istituti
penitenziari e delle strutture del Ministero della giustizia ((...));
partecipa, anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle  attivita'  di
osservazione e  di  trattamento  rieducativo  dei  detenuti  e  degli
internati;  espleta  il  servizio  di  traduzione  dei  detenuti   ed
internati ed il servizio di piantonamento dei detenuti  ed  internati
ricoverati in luoghi esterni di cura, secondo le modalita' ed i tempi
di cui all'articolo 4. Contribuisce a verificare  il  rispetto  delle
prescrizioni  previste  dai  provvedimenti  della   magistratura   di
sorveglianza. Collabora con la magistratura di sorveglianza  operando
presso  ogni  Tribunale  e  Ufficio  di  sorveglianza;   assiste   il
magistrato del pubblico ministero presso  gli  uffici  di  esecuzione
istituiti  nell'ambito  delle  Procure  della  Repubblica  presso  il
Tribunale del capoluogo del distretto, nonche' delle Procure generali
presso le Corti di appello. 
  3. Fatto salvo l'impiego ai sensi dell'articolo 16, secondo e terzo
comma, della legge 1 aprile 1981, n. 121, gli appartenenti  al  Corpo
di  polizia  penitenziaria  possono  essere  impiegati  in  attivita'
amministrative di supporto e  direttamente  connesse  ai  servizi  di
istituto. 
  4. Fino a quando le esigenze di servizio  non  saranno  soddisfatte
dal personale di corrispondente  profilo  professionale  preposto  ad
attivita' amministrative, contabili e patrimoniali,  e  comunque  non
oltre due anni dalla data di entrata in vigore della presente  legge,
il personale appartenente al Corpo degli  agenti  di  custodia  e  al
ruolo delle vigilatrici penitenziarie che, alla data  di  entrata  in
vigore della presente legge, espleta le suddette attivita', continua,
salve eventuali esigenze di sevizio e fermo restando  l'inquadramento
cui ha diritto, a svolgere le attivita' nelle quali e' impiegato. 
  5. Il Governo e' delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di
entrata  in  vigore  della  presente  legge,  uno  o   piu'   decreti
legislativi, che prevedano che il personale di cui al comma 4 acceda,
a domanda e previa prova  pratica,  nelle  corrispondenti  qualifiche
funzionali, amministrative, contabili e  patrimoniali,  in  relazione
alle mansioni  esercitate  alla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge, fino alla copertura di non  oltre  il  30  per  cento
delle relative dotazioni organiche.