LEGGE 30 luglio 1990, n. 221

Nuove norme per l'attuazione della politica mineraria.

note: Entrata in vigore della legge: 22/8/1990 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/06/2012)
Testo in vigore dal: 22-8-1990
                               Art. 12. 
                      Norme sulla contitolarita' 
  1. Il permesso di ricerca e la concessione di coltivazione  possono
essere intestati  a  piu'  soggetti,  persone  fisiche  o  giuridiche
italiane, degli altri Stati membri della Comunita' economica  europea
e dei Paesi terzi  che  pratichino  condizioni  di  reciprocita'  nei
confronti delle persone fisiche e giuridiche italiane,  a  condizione
che: 
    a) dimostrino la necessaria capacita' tecnica ed economica; 
    b) possiedano o si impegnino a  costituire  in  Italia  strutture
tecniche ed amministrative adeguate alle attivita' previste. 
  2. I contitolari sono solidalmente responsabili nei confronti della
pubblica amministrazione per  gli  obblighi  attinenti  all'esercizio
dell'attivita' mineraria e rispondono parimenti in via solidale anche
nei confronti dei terzi. Essi debbono nominare un solo rappresentante
per tutti i rapporti con l'amministrazione e con i terzi. 
  3. Il rappresentante unico di cui al comma 2,  oltre  ai  requisiti
prescritti dal comma  1,  deve  essere  in  possesso  di  particolare
qualificazione ed esperienza tecnica specifica nel settore. 
  4. Il Ministro dell'industria,  del  commercio  e  dell'artigianato
verifica che il rappresentante unico possieda  i  requisiti  previsti
dal comma 3. 
  5. Ciascuno dei contitolari di una concessione di  coltivazione  ha
diritto ad acquisire direttamente la  proprieta'  di  una  parte  dei
prodotti dell'attivita' estrattiva da determinarsi  d'accordo  tra  i
contitolari stessi, con le modalita' tra essi concordate. In  assenza
di accordo espresso, la parte di proprieta'  di  ciascun  contitolare
corrisponde al valore della rispettiva quota. 
  6.  I  costi,  le  spese  e  gli  oneri  derivanti   dall'attivita'
estrattiva, anche se sostenuti dal rappresentante  unico  di  cui  al
comma 2 sulla  base  di  un  mandato  senza  rappresentanza,  gravano
direttamente, in ragione della  rispettiva  quota,  sui  contitolari,
salva la loro responsabilita' solidale. 
  7. La perdita dei requisiti di cui al comma 1 da  parte  di  uno  o
piu' contitolari o il ritiro per  qualsiasi  motivo  di  uno  o  piu'
contitolari  non  comporta  la  decadenza  o  la  revoca  del  titolo
minerario se gli altri contitolari assumono a loro carico la quota  o
le quote dei soggetti  venuti  meno,  salvi  restando  gli  eventuali
diritti dei terzi. 
  8. La quota di uno o piu' contitolari non puo' essere ceduta  senza
l'autorizzazione  del  Ministro  dell'industria,  del   commercio   e
dell'artigianato, sentiti gli altri contitolari del permesso o  della
concessione. 
  9.  I  decreti  di   autorizzazione   sono   soggetti,   per   ogni
trasferimento, al pagamento della tassa di concessione governativa di
lire cinque milioni. 
 10. La cessione che non sia  stata  preventivamente  autorizzata  e'
nulla sia tra le parti che nei confronti dell'amministrazione,  salva
la  potesta'   del   Ministro   dell'industria,   del   commercio   e
dell'artigianato di dichiarare decaduto il titolare  del  permesso  o
della concessione.