LEGGE 19 aprile 1990, n. 85

Modificazioni alla legge 2 agosto 1982, n. 528, sull'ordinamento del gioco del lotto.

note: Entrata in vigore della legge: 12/5/1990 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/01/2001)
Testo in vigore dal: 12-5-1990
                               Art. 5. 
  1. L'articolo 12 della legge 2 agosto 1982, n. 528,  e'  sostituito
dal seguente: 
  "Art.  12.  -  1.  I  punti  di  raccolta  del  gioco   del   lotto
automatizzato  sono  collocati  presso  le  rivendite  di  generi  di
monopolio e presso le ricevitorie del lotto che alla data di  entrata
in funzione dell'automazione svolgono attivita' di  raccolta  con  il
sistema manuale ai sensi dell'articolo 20 della legge 16 marzo  1987,
n. 123. 
  2. Allo scopo  di  estendere  progressivamente  alle  rivendite  di
generi di monopolio la raccolta del gioco del lotto, in rapporto alla
accertata produttivita' del sistema automatizzato  ed  all'incremento
del  relativo  gettito  erariale,  l'Amministrazione   autonoma   dei
monopoli di Stato provvedera' entro due, cinque e  sette  anni  dalla
realizzazione del sistema  di  automazione  alla  determinazione  del
numero  dei  punti  di  raccolta,  rispettivamente  nel   numero   di
diecimila, dodicimilacinquecento  e  quindicimila;  entro  nove  anni
dalla stessa data la concessione sara' rilasciata ad  ogni  rivendita
richiedente, purche' venga  assicurato  un  incasso  medio  annuo  da
stabilire con decreto del Ministro delle finanze previa intesa con le
organizzazioni  sindacali   dei   rispettivi   settori   maggiormente
rappresentative su base nazionale. 
  3. Trascorso il primo triennio, i termini di cui al comma 2 possono
essere abbreviati in considerazione dell'andamento del gioco. 
  4. In relazione alla progressiva estensione dei punti  di  raccolta
di cui al comma 2, con decreto del  Ministro  delle  finanze,  previa
intesa  con  le  organizzazioni  sindacali  dei  rispettivi   settori
maggiormente  rappresentative  su  base  nazionale,   potra'   essere
rideterminata in piu' o  in  meno  la  distanza  tra  le  ricevitorie
gestite dai rivenditori di  generi  di  monopolio  e  le  ricevitorie
gestite da ex dipendenti del lotto. 
  5. Per  l'installazione  delle  apparecchiature  ogni  raccoglitore
versa  all'Amministrazione  autonoma  dei  monopoli   di   Stato   un
contributo  una  tantum  determinato  con  il  decreto   ministeriale
previsto dal terzo comma dell'articolo 3. 
  6. Per il diritto eclusivo  alla  raccolta  delle  giocate  ciascun
raccoglitore e'  tenuto  a  corrispondere  la  tassa  di  concessione
governativa di lire 500 mila annue". 
  2. Ai fini dell'attuazione della  norma  di  cui  all'articolo  12,
comma 3, della legge 2 agosto 1982, n. 528, come modificato dal comma
1 del presente articolo, si dovra' tenere comunque conto dei punti di
raccolta esistenti in rapporto alla popolazione alla data di  entrata
in vigore della presente legge. 
  3. Ai fini dell'attuazione della  norma  di  cui  all'articolo  12,
comma 4, della legge 2 agosto 1982, n. 528, come modificato dal comma
1 del presente articolo, si dovra'  garantire  la  redditivita'  alla
data di entrata in vigore della presente legge dei punti di  raccolta
gia' affidati in concessione. 
          Nota all'art. 5:
              -  Il  testo  dell'art.  20  della  legge  n.  123/1987
          (Disposizioni   per   il   personale   dell'Amministrazione
          autonoma  dei  monopoli  di  Stato  e  per  l'Ammistrazione
          finanziaria) e' il seguente:
              "Art.   20.   -   1.   Con  effetto  immediato  e  fino
          all'attuazione  dell'automazione  del  servizio,   prevista
          dalla  legge  2 agosto 1982, n.  528, la raccolta del gioco
          del  lotto  e'  affidata,  secondo  quanto  previsto  dagli
          articoli  12  e 21 della citata legge e dell'articolo 3 del
          decreto-legge 30 giugno 1986, n. 310, convertito in  legge,
          con  modificazioni,  dalla  legge 9 agosto 1986, n. 494, ai
          dipendenti del lotto e ai titolari di rivendite  di  generi
          di  monopolio che ne facciano richiesta entro un mese dalla
          data di entrata in vigore della presente legge.
             2.   Fino   a   quando   non   sara'   stata  realizzata
          l'automazione  del  servizio,   la   raccolta   del   lotto
          seguitera'  ad  essere effettuata secondo l'ordinamento del
          gioco previsto dal regio decreto-legge 19 ottobre 1938,  n.
          1933, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 5
          giugno 1939, n. 973, e successive modificazioni.
             3.  Il  concessionario  e' tenuto a fornire una cauzione
          dell'importo  di  lire  10  milioni,  anche  a   mezzo   di
          fidejussione bancaria o assicurativa, singola o cumulativa.
          La misura di detta cauzione e' ridotta a un  ventesimo  ove
          venga  prestata  collettivamente  e  solidalmente  da  piu'
          concessionari e per un importo minimo di lire 25 milioni. A
          partire   dall'esercizio   successivo,  il  predetto  primo
          importo  sara'  commisurato   all'ammontare   medio   delle
          riscossioni  di  una  settimana  conseguito  nell'esercizio
          precedente   arrotondato   al   milione   successivo.    Il
          concessionario  e'  tenuto,  altresi',  a corrispondere una
          tassa di concessione governativa di lire 200 mila annue.
             4.  Con  decreto  del  Ministro  delle  finanze  saranno
          stabilite, in relazione all'articolo 13 della citata  legge
          n. 528 del 1982, la disciplina e le modalita' di attuazione
          delle precedenti disposizioni".