LEGGE 10 ottobre 1989, n. 349

Delega al Governo ad adottare norme per l'aggiornamento, la modifica e l'integrazione delle disposizioni legislative in materia doganale, per la riorganizzazione dell'amministrazione delle dogane e imposte indirette, in materia di contrabbando e in materia di ordinamento ed esercizio dei magazzini generali e di applicazione delle discipline doganali ai predetti magazzini generali, nonche' delega ad adottare un testo unico in materia doganale e di imposte di fabbricazione e di consumo.

note: Entrata in vigore della legge: 9/11/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/05/2001)
Testo in vigore dal: 9-11-1989
                               Art. 7.
                     (Procedimento per l'adozione
                       dei decreti legislativi)
1.  I decreti legislativi di cui all'articolo 1 sono adottati a norma
dell'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta  del
Ministro  delle  finanze,  di concerto con i Ministri per la funzione
pubblica, degli affari esteri, del bilancio  e  della  programmazione
economica,  del  tesoro, dell'agricoltura e delle foreste, dei lavori
pubblici,   dei   trasporti,   dell'industria,   del   commercio    e
dell'artigianato,   del   commercio   con  l'estero  e  della  marina
mercantile, previa deliberazione del Consiglio dei ministri.
2.  Sugli schemi dei decreti delegati sara' richiesto il parere delle
competenti Commissioni permanenti della Camera  dei  deputati  e  del
Senato  della  Repubblica,  che dovra' essere espresso entro sessanta
giorni dalla richiesta.
Decorso   inutilmente   il   termine   fissato,  il  Governo  procede
all'adozione dei decreti legislativi.
          Nota all'art. 7:
             Il   testo   dell'art.   14   della  legge  n.  400/1988
          (Disciplina dell'attivita' di Governo e  ordinamento  della
          Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri)  e' il seguente:
          "Art. 14 (Decreti legislativi). - 1. I decreti  legislativi
          adottati   dal   Governo   ai   sensi  dell'art.  76  della
          Costituzione sono emanati dal Presidente  della  Repubblica
          con   la  denominazione  di  "decreto  legislativo"  e  con
          l'indicazione, nel preambolo, della legge  di  delegazione,
          della  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri e degli
          altri adempimenti del procedimento prescritti  dalla  legge
          di  delegazione.   2.  L'emanazione del decreto legislativo
          deve avvenire entro  il  termine  fissato  dalla  legge  di
          delegazione;  il testo del decreto legislativo adottato dal
          Governo e' trasmesso al Presidente della Repubblica, per la
          emanazione,  almeno  venti giorni prima della scadenza.  3.
          Se la delega legislativa si riferisce ad una pluralita'  di
          oggetti  distinti  suscettibili  di separata disciplina, il
          Governo puo' esercitarla mediante piu' atti successivi  per
          uno  o piu' degli oggetti predetti. In relazione al termine
          finale stabilito dalla legge  di  delegazione,  il  Governo
          informa  periodicamente  le  Camere  sui  criteri che segue
          nell'organizzazione dell'esercizio  della  delega.   4.  In
          ogni  caso,  qualora  il  termine  previsto per l'esercizio
          della delega ecceda i due anni,  il  Governo  e'  tenuto  a
          richiedere  il parere delle Camere sugli schemi dei decreti
          delegati.  Il  parere   e'   espresso   dalle   commissioni
          permanenti  delle  due  Camere competenti per materia entro
          sessanta  giorni,  indicando  specificamente  le  eventuali
          disposizioni  non  ritenute  corrispondenti  alle direttive
          della legge di delegazione. Il Governo, nei  trenta  giorni
          successivi,  esaminato  il  parere, ritrasmette, con le sue
          osservazioni e con eventuali modificazioni,  i  testi  alle
          commissioni  per  il  parere  definitivo  che  deve  essere
          espresso entro trenta giorni".