LEGGE 28 luglio 1989, n. 262

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 maggio 1989, n. 201, recante misure urgenti per il contenimento del fabbisogno della Tesoreria statale e delle spese per acquisto di beni e servizi.

note: Entrata in vigore della legge: 30/7/1989
  • Articoli
  • 1
  • 2
  • Allegati
Testo in vigore dal: 30-7-1989
                               Art. 2.
  1.  Le spese per acquisto di beni e servizi iscritte negli stati di
previsione della spesa delle amministrazioni centrali e delle aziende
autonome dello Stato per l'anno finanziario 1989, approvate con legge
24 dicembre 1988, n. 542,  al  netto  delle  riduzioni  apportate  in
applicazione  dell'articolo  6,  comma  2,  del decreto-legge 2 marzo
1989, n. 65, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  26  aprile
1989, n. 155, sono ridotte del 2 per cento, con riferimento ai totali
delle rispettive categorie di bilancio "Acquisto di beni e  servizi".
  2.  Le  spese riservate e le spese di rappresentanza iscritte negli
stati di previsione per l'anno finanziario 1989 delle amministrazioni
centrali   dello   Stato  non  possono  essere  integrate,  nell'anno
predetto, con prelevamento dal fondo  di  cui  all'articolo  9  della
legge 5 agosto 1978, n. 468.
  3.  Il  comma  2  dell'articolo 26 della legge 24 dicembre 1988, n.
542, e' sostituito dal seguente:
  "2. Per l'anno 1989, per l'acquisto di mezzi di trasporto di cui al
comma  1  puo'  essere  trasferita  una  somma  complessivamente  non
superiore a lire 2.400 milioni".
  4. Al fine di apportare in bilancio le riduzioni di cui al comma 1,
ciascun Ministro comunica al Ministro del tesoro, entro dieci  giorni
dalla  data di entrata in vigore della presente legge, i capitoli del
proprio stato di previsione e di quello  delle  aziende  autonome  da
esso   dipendenti  interessati  dalla  diminuzione.  Analogo  obbligo
compete agli organi titolari di autonomia funzionale,  le  cui  spese
per  acquisto  di  beni  e  servizi  sono  iscritte  nello  stato  di
previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  5.  Il  Ministro  del  tesoro, su proposta del Ministro di grazia e
giustizia, e' autorizzato, per l'anno 1989, ad apportare, con  propri
decreti,  variazioni  compensative  nel conto dei residui passivi del
Ministero di grazia e giustizia a  valere  sulle  disponibilita'  non
impegnate dei capitoli numeri 7001, 7005 e 7010.
  6.  Sono abrogate le disposizioni introdotte dall'articolo 1, comma
9, del  decreto-legge  2  dicembre  1985,  n.  688,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 31 gennaio 1986, n. 11, e dall'articolo 6,
comma 26, del decreto-legge 30 dicembre 1987, n. 536, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 48.
  7. Le disposizioni della presente legge entrano in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
  La  presente  legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
   Data a Roma, addi' 28 luglio 1989
                               COSSIGA
                                  ANDREOTTI, Presidente del Consiglio
                                  dei Ministri
                                  CARLI, Ministro del tesoro
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI