LEGGE 8 maggio 1989, n. 177

Riapertura dei termini per le imprese editrici di giornali quotidiani e per le imprese radiofoniche per accedere a contributi.

note: Entrata in vigore della legge: 1/6/1989
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Testo in vigore dal: 1-6-1989
                               Art. 2.
  1.  Per  le imprese di cui all'articolo 9, comma 6, ed all'articolo
11, comma 2, della  legge  25  febbraio  1987,  n.  67,  le  garanzie
relative ai mutui agevolati per l'estinzione dei debiti emergenti dal
bilancio al 31 dicembre 1986, regolarmente  approvato  e  depositato,
disciplinate dall'articolo 33 della legge 5 agosto 1981, n. 416, sono
estese all'intero ammontare del finanziamento concesso. Tali garanzie
devono  intendersi  di  natura  primaria e interamente sostitutive di
quelle richiedibili dagli istituti di credito  indicati  dalla  legge
alle imprese sopra richiamate.
  La  presente  legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
   Data a Roma, addi' 8 maggio 1989
                               COSSIGA
          DE MITA, Presidente del
            Consiglio dei Ministri
          Visto, il Guardasigilli: VASSALLI
          Note all'art. 2:
             - Il testo del comma 6 dell'art. 9 della citata legge n.
          67/1987, e' il seguente:
             "Art.  9.  -  6.  Alle  imprese editrici di quotidiani o
          periodici che attraverso esplicita  menzione  riportata  in
          testata   risultino   essere  organi  di  partiti  politici
          rappresentati  in  almeno  un  ramo   del   Parlamento   e'
          corrisposto:
               a) un contributo fisso annuo di importo pari al 30 per
          cento della media dei costi risultanti  dai  bilanci  degli
          ultimi  due  esercizi,  inclusi gli ammortamenti e comunque
          non superiore a 1 miliardo e 500 milioni per i quotidiani e
          300 milioni per i periodici;
               b)   un   contributo  variabile  calcolato  secondo  i
          parametri previsti dal precedente comma 5 per i quotidiani,
          ridotto  ad  un  sesto, un dodicesimo o un ventiquattresimo
          rispettivamente per i periodici settimanali, quindicinali o
          mensili;   per   i   suddetti   periodici   viene  comunque
          corrisposto un contributo fisso di 200 milioni nel caso  di
          tirature medie superiori alle 10.000 copie".
             -  Per  il  comma  2  dell'art. 11 della citata legge n.
          67/1987 vedi nelle note all'art. 1.
             -   Il  testo  dell'art.  33  della  legge  n.  416/1981
          (Disciplina  delle  imprese  editrici  e  provvidenze   per
          l'editoria) e' il seguente:
             "Art.  33  (Fondo  centrale di garanzia). - E' istituito
          presso la Presidenza del Consiglio dei  Ministri  direzione
          generale   delle   informazioni,   editoria   e  proprieta'
          letteraria, artistica e scientifica, un fondo  centrale  di
          garanzia  per  i  finanziamenti  di importo non superiore a
          1.500 milioni di lire, concessi  in  base  all'art.  29  ed
          ammessi ai benefici di cui allo stesso articolo. A tal fine
          e' autorizzata apposita gestione ai sensi dell'art. 9 della
          legge 25 novembre 1971, n. 1041.
             La  garanzia  sul  fondo e' di natura sussidiaria e puo'
          essere accordata agli istituti ed  aziende  di  credito  su
          richiesta dei medesimi o dei beneficiari dei finanziamenti.
             La garanzia del fondo si applica con le stesse modalita'
          previste dal primo comma dell'art. 20 della legge 12 agosto
          1977, n. 675, e successive modificazioni ed integrazioni.
             La dotazione finanziaria del fondo e' costituita:
              1)  dalle  somme  che  gli  istituti  erogatori  devono
          versare in misura corrispondente alla trattenuta  che  essi
          sono  tenuti  ad  operare  una  volta tanto, all'atto della
          erogazione,  sull'importo  originario   dei   finanziamenti
          concessi,  limitatamente  ai primi 3.000 milioni di ciascun
          finanziamento. La trattenuta e' dello 0,50 per cento;
              2)   da   contributi  posti  a  carico  degli  istituti
          erogatori di importo pari a quello stabilito  dal  CIPI  ai
          sensi  della lettera b) del quinto comma dell'art. 20 della
          legge 12 agosto 1977, n. 675, modificato dall'art. 12-  bis
          del  decreto-legge  30  gennaio 1979, n.  23, convertito in
          legge, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1979, n. 91;
              3) da un contributo dello Stato di lire 200 milioni per
          ciascuno dei primi tre esercizi finanziari successivi  alla
          entrata in vigore della presente legge;
              4)  dagli  interessi  maturati sulle disponibilita' del
          fondo".