LEGGE 29 dicembre 1988, n. 544

Elevazione dei livelli dei trattamenti sociali e miglioramenti delle pensioni.

note: Entrata in vigore della legge: 31/12/1988
Testo in vigore dal: 31-12-1988
                               Art. 5.
                    (Miglioramenti delle pensioni
                        del settore pubblico)
 
  1.  Ai titolari delle pensioni di cui all'articolo 1 della legge 29
aprile 1976, n. 177, che non hanno beneficiato  della  riliquidazione
del  trattamento  di quiescenza con il riconoscimento dell'anzianita'
pregressa, di cui all'articolo 7 della legge 17 aprile 1985, n.  141,
e  delle  disposizioni  della  legge  23  dicembre 1986, n. 942, sono
concesse le seguenti integrazioni mensili  lorde,  da  corrispondersi
anche sulla tredicesima mensilita', nella misura di:
   a) dal 1› gennaio 1988, lire 21.500 e lire 12.000, rispettivamente
per le pensioni dirette e per quelle di riversibilita';
   b) dal 1› gennaio 1990, lire 28.000 e lire 18.000, rispettivamente
per le pensioni dirette e per quelle di riversibilita'.
  2. I miglioramenti di cui al comma 1 competono anche alle categorie
di  pensionati  che  non  hanno  fruito  dei  benefici  di   cui   al
decreto-legge   16   settembre   1987,   n.   379,   convertito,  con
modificazioni, dalla legge 14 novembre 1987, n. 468, e  di  cui  alla
legge 6 agosto 1984, n. 425.
  3.  I  benefici  previsti  al  comma  1  del presente articolo sono
concessi anche ai titolari delle  pensioni  di  cui  all'articolo  4,
comma  1,  della  legge  17  aprile 1985, n. 141, nonche' ai titolari
delle pensioni di cui all'articolo 8 della legge 24 gennaio 1986,  n.
16.  Il  conseguente  onere  per  gli  anni  1988 e 1989, valutato in
complessive lire 196 miliardi, e'  anticipato  dalle  Casse  pensioni
amministrate  dalla  Direzione  generale degli istituti di previdenza
del Ministero del tesoro e sara' alle stesse rimborsato, a  decorrere
dall'anno  1990,  in  ragione  di lire 28 miliardi annui a carico del
bilancio dello Stato.
  4.  L'onere  per il miglioramenti delle pensioni di cui al comma 1,
corrisposte dal Fondo per il trattamento di quiescenza  al  personale
degli  uffici  locali,  ai  titolari  di  agenzia, ai ricevitori e ai
portalettere e dalla Cassa integrativa di previdenza per il personale
telefonico statale, e' a carico del Fondo della Cassa predetti.
  5.  Alla corresponsione dei benefici previsti dal presente articolo
provvedono d'ufficio le Direzioni provinciali del tesoro e gli  altri
uffici che hanno in carico le relative partite di pensione.
  6.  L'onere  derivante  dall'applicazione  del presente articolo e'
valutato in lire 150 miliardi per ciscuno degli anni 1988 e  1989  ed
in lire 350 miliardi annui a decorrere dall'anno 1990.
          Note all'art. 5, comma 1:
             -   Il   testo  dell'art.  1  della  legge  n.  177/1976
          (Collegamento delle  pensioni  del  settore  pubblico  alla
          dinamica delle retribuzioni.  Miglioramento del trattamento
          di quiescenza del personale statale e degli  iscritti  alle
          casse   pensioni   degli  istituti  di  previdenza)  e'  il
          seguente:
             "Art.  1  (Perequazione automatica delle pensioni). - Le
          pensioni ordinarie, sia normali  sia  privilegiate,  e  gli
          assegni  vitalizi, temporanei e rinnovabili, a carico dello
          Stato e dell'Amministrazione ferroviaria, del Fondo per  il
          culto,  del  Fondo  di  beneficienza  e  di religione della
          citta' di  Roma,  dell'Azienda  dei  patrimoni  riuniti  ex
          economali,   degli   archivi   notarili   e   del   cessato
          Commissariato  per  la  emigrazione,  sono  soggette   alla
          perequazione   automatica   secondo   la  disposizione  dei
          successivi articoli 2, 3 e 4.
             La perequazione automatica prevista dal precedente comma
          si applica anche sulle pensioni a carico del Fondo  per  il
          trattamento di quiescenza al personale degli uffici locali,
          ai titolari di agenzia, ai ricevitori ed  ai  portalettere,
          della  Cassa  integrativa  di  previdenza  per il personale
          telefonico  statale,  del  Fondo  per  il  trattamento   di
          quiescenza  e  assegni straordinari al personale del lotto,
          nonche' delle casse pensioni amministrative della Direzione
          generale  degli  istituti  di  previdenza del Ministero del
          tesoro. Il relativo onere e' a carico  dei  fondi  e  delle
          casse predette".
             -   Il   testo  dell'art.  7  della  legge  n.  141/1985
          (Perequazione dei trattamenti  pensionistici  in  atto  dei
          pubblici dipendenti) e' il seguente:
             "Art.  7.  -  Il trattamento di quiescenza del personale
          civile  e  militare  dello  Stato  inquadrato  nei  livelli
          retributivi  a  norma degli articoli 4, 46, 101 e 140 della
          legge 11 luglio 1980, n. 312, collocato a riposo dalle date
          di  decorrenza  giuridica  previste dalla predetta legge ed
          avente   titolo   al   riconoscimento   della   valutazione
          dell'intera  anzianita' pregressa a norma dell'articolo 152
          della  legge  medesima,  e'  riliquidato,  con   decorrenza
          economica  dal  1› gennaio 1986, secondo le norme contenute
          nel decreto-legge 28 maggio 1981,  n.  255,  convertito  in
          legge,  con  modificazioni,  dalla legge 24 luglio 1981, n.
          391, e nel decreto-legge 6 giugno 1981, n. 283,  convertito
          in  legge, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 1981, n.
          432.
             I   benefici   previsti   dal   presente  articolo  sono
          attribuiti in ragione del 50 per cento a decorrere  dal  1›
          gennaio 1986 ed interamente dal 1› gennaio 1987".
             -  La  legge  n.  942/1986  reca integrazioni all'art. 7
          della legge n.  141/1985  relativa  alla  perequazione  dei
          trattamenti  pensionistici in atto dei pubblici dipendenti.
           Note all'art. 5, comma 2:
             -  Il  D.-L. n. 379/1987, convertito, con modificazioni,
          dalla  legge  n.  468/1987,  reca  misure  urgenti  per  la
          concessione   di   miglioramenti   economici  al  personale
          militare  e  per  la  riliquidazione  delle  pensioni   dei
          dirigenti  civili e militari dello Stato e del personale ad
          essi collegato ed equiparato.
             -  La  legge  n.  425/1984 reca disposizioni relative al
          trattamento economico dei magistrati.
          Note all'art. 5, comma 3:
             -  Il  testo  dell'art.  4,  comma  1›,  della  legge n.
          141/1985 (Perequazione  dei  trattamenti  pensionistici  in
          atto dei pubblici dipendenti) e' il seguente:
             "Art. 4. - Con decorrenza dal 1› gennaio 1984, l'importo
          annuo  lordo  delle  pensioni  dirette,  indirette   e   di
          reversibilita'  della  Cassa  per le pensioni ai dipendenti
          degli enti locali, della Cassa per le pensioni ai  sanitari
          e della Cassa per le pensioni agli insegnanti di asilo e di
          scuole elementari parificate,  relative  a  cessazioni  dal
          servizio  anteriori  al  1›  febbraio  1981,  e'  aumentato
          applicando le seguenti percentuali all'importo spettante al
          31    dicembre    1981,    considerato    con    esclusione
          dell'indennita'  integrativa  speciale,  delle   quote   di
          aggiunta  di famiglia e degli emolumenti accessori previsti
          per i titolari di pensione di privilegio,  rispettivamente,
          per  le  prime  L.  4.000.000,  per  l'eccedenza  fino a L.
          8.000.000 e per l'ulteriore eccedenza:
               a)  del  40,  del  30  e  del  25  per  cento,  per le
          cessazioni anteriori al 1› gennaio 1958;
               b)  del  30,  del  25  e  del  20  per  cento,  per le
          cessazioni dal 1› gennaio 1958 al 30 giugno 1965;
               c) del 25 del 20 e del 15 per cento, per le cessazioni
          dal 1› luglio 1965 al 31 dicembre 1974;
               d)  del  20,  del  15  e  del  10  per  cento,  per le
          cessazioni dal 1› gennaio 1975 al 30 settembre 1978;
               e)  del 15 del 10 e del 5 per cento, per le cessazioni
          dal 1› ottobre 1978 al 31 gennaio 1981".
             -  Il  testo  dell'art.  8  della legge n. 16/1986 e' il
          seguente:
             "Art.  8.  - Per le cessazioni dal servizio anteriori al
          1› gennaio 1983, l'importo della pensione in  godimento  al
          31    dicembre   1982,   con   esclusione   dell'indennita'
          integrativa speciale, delle quote di aggiunta di famiglia e
          dei  benefici  accessori  alle  pensioni  di privilegio, e'
          aumentato del 10 per cento, con effetto dal 1› luglio 1987.
          L'importo  risultante  e'  maggiorato dell'un per cento per
          ogni anno di servizio utile eccedente i quaranta".