LEGGE 24 dicembre 1988, n. 542

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 1989 e bilancio pluriennale per il triennio 1989-91.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/11/1989)
Testo in vigore dal: 14-1-1989
                              Art. 26.
                       (Disposizioni diverse)
1.  A  valere  sui  fondi  stanziati per l'anno finanziario 1989, sui
capitoli  indicati  nella  tabella A allegata alla presente legge, il
Ministro  del tesoro e' autorizzato a trasferire, con propri decreti,
al  capitolo  n.  5053  dello  stato  di previsione del Ministero del
tesoro, le somme occorrenti per l'acquisto di mezzi di trasporto.
2.  Per  l'anno 1989, per l'acquisto di mezzi di trasporto, di cui al
precedente comma 1, puo' essere trasferita una somma complessivamente
non superiore a lire 3.000 milioni.
3.  Per  l'anno  finanziario  1989  i  capitoli  dei singoli stati di
previsione  per  i  quali  il  Ministro  del tesoro e' autorizzato ad
effettuare,  con  propri  decreti,  variazioni tra loro compensative,
rispettivamente,  per  competenza e cassa, sono quelli indicati nella
tabella B allegata alla presente legge.
4.  Per  l'anno  finanziario  1989  i capitoli del conto capitale dei
singoli  stati di previsione per i quali si applicano le disposizioni
contenute  nel  quinto  e  settimo  comma  dell'art. 20 della legge 5
agosto  1978,  n.  468, sono quelli indicati nella tabella C allegata
alla presente legge.
5.  Ai  fini  degli adempimenti previsti dagli articoli 69 e 76 della
legge  23  dicembre  1978,  n.  833,  e  successive modificazioni, e'
autorizzata  l'estinzione  dei  titoli  di pagamanto tratti nell'anno
finanziario  1989 per apporti dello Stato a titolo di reintegro delle
minori  entrate  degli organismi del sistema previdenziale relative a
contributi   fiscalizzati,  mediante  commutazione  in  quietanza  di
entrata,  con  imputazione  al capitolo n. 3342: "Somme da introitare
per  il  finanziamento  dell'assistenza  sanitaria",  dello  stato di
previsione  dell'entrata  per  il  suddetto  anno  finanziario. Detta
commutazione  sara'  effettuata a titolo di accordo in ragione del 90
per  cento  delle  relative  somme  iscritte in conto competenza e di
quelle  risultanti  in  conto  residui  nello stato di previsione del
Ministro  del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  e, per la quota
restante, sulla base della relativa rendicontazione.
6.  In  relazione  all'accertamento dei residui dell'anno finanziario
1988,  per i quali non esistono i corrispondenti capitoli negli stati
di  previsione  dei  vari  Ministeri  per l'anno finanziario 1989, il
Ministro  del  tesoro e' autorizzato ad istituire, con propri decreti
da registrare alla Corte dei conti, gli occorrenti capitoli
7. La composizione delle razioni viveri in natura per gli allievi del
Corpo  della  guardia  di finanza, del Corpo degli agenti di custodia
degli  istituti  di prevenzione e di pena, degli agenti della Polizia
di Stato e del Corpo forestale dello Stato e le integrazioni di vitto
e di generi di conforto per i militari dei Corpi medesimi nonche' per
il  personale  della  Polizia  di  Stato  in  speciali  condizioni di
servizio  sono stabilite, per l'anno finanziario 1989, in conformita'
delle  tabelle  annesse  allo stato di previsione del Ministero della
difesa per lo stesso anno (Elenco n. 3).
8.  Per  gli ordini di accreditamento di cui all'art. 3, primo comma,
del  decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 marzo 1979,
pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  90  del  31  marzo  1979,
concernente    la   costituzione   dell'ufficio   stralcio   previsto
dall'articolo  119  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 24
luglio  1977,  n.  616,  non  si  applica  il  limite di somma di cui
all'articoli  56  del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e suc-
cessive modi ficazioni.
9.  Il  Ministro  del  tesoro e' autorizzato a trasferire, con propri
decreti,  in  termini  di  residui,  di  competenza  e  di cassa, dal
capitolo  n.  5926 dello stato di previsione del Ministero del tesoro
per  l'anno  finanziario  1989  e dal capitolo n. 7081 dello stato di
previsione   del   Ministero  del  bilancio  e  della  programmazione
economica  per il medesimo anno finanziario ai capitoli dei Ministeri
interessati,  le  quote da attribuire alle regioni a statuto speciale
dei fondi considerati ai predetti capitoli n. 5926 e n. 7081 ai sensi
dell'ultimo  comma dell'articolo 126 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.
10.  Il  Ministro  del  tesoro,  con propri decreti, provvedera', con
variazioni  compensative  nel  conto  dei  residui,  a trasferire dai
capitoli   individuati   con   i   decreti   emanati   in  attuazione
dell'articolo 107, primo comma, del testo unico approvato con decreto
del  Presidente  della  Repubblica  6 marzo 1978, n. 218, ad apposito
capitolo,  da  istituire  nello stato di previsione del Ministero del
tesoro  ed  in  quelli  della  spesa delle amministrazioni ed aziende
autonome,  l'importo differenziale fra le somme indicate per ciascuno
dei   predetti   capitoli  e  quelle  effettivamente  destinate  agli
interventi  nei territori indicati nell'articolo 1 del predetto testo
unico,  da  devolvere come ulteriore apporto destinato all'intervento
straordinario nel Mezzogiorno.
11.  Il  Ministro  del tesoro e' autorizzato a provvedere, con propri
decreti,  al  trasferimento  dagli  stati  di  previsione delle varie
Amministrazioni statali a quello del Ministero del tesoro delle somme
iscritte   in  capitoli  concernenti  spese  inerenti  ai  servizi  e
forniture  considerati  dal  regio  decreto 18 gennaio 1923, n. 94, e
relative norme di applicazione.
12.  Il  Ministro  del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
drcreti,   in  termini  di  competenza  e  di  cassa,  le  variazioni
compensative  di  bilancio  occorrenti  per  l'attuazione  di  quanto
disposto  dall'articolo  13 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e suc-
cessive  integrazioni  e  modificazioni, concernente disciplina delle
imprese editrici e provvidenze per l'editoria.
13.  Il  Ministro del tesoro, su proposta del Ministro competente, e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, variazioni di cassa dei
singoli  capitoli  iscritti negli stati di previsione della spesa dei
Ministeri,  purche' risultino compensative nell'ambito della medesima
categoria  di  bilancio.  Nessuna compensazione puo' essere offerta a
carico dei capitoli concernenti le spese obbligatorie e d'ordine.
14.  Il  Ministro  del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti,  le  occorrenti  variazioni  di  bilancio  in relazione alla
ristrutturazione dei debiti esteri, nonche' di quelli contratti dalla
Cassa  per  il  Mezzogiorno,  anche  mediante  l'accensione  di nuovi
prestiti destinati alla estinzione anticipata di quelli in essere. Il
Ministro  del  tesoro  e',  altresi',  autorizzato  ad apportare, con
propri  decreti,  ai  bilanci  delle  aziende  autonome le variazioni
connesse  con  le  stesse operazioni da queste effettuate per il loro
indebitamento sull'interno e sull'estero.
15.  Il  Ministro  del  tesoro  ha  facolta' di integrare, con propri
decreti,  le  dotazioni  di  cassa  dei  capitoli  di  spesa relativi
all'attuazione  della  legge 16 maggio 1984, n. 138, limitatamente ai
maggiori   residui   risultano  alla  chiusura  dell'esercizio  1988,
rispetto  a  quelli  riassuntivamente  iscritti  nel bilancio 1989. I
residui  derivanti  dall'applicazione  della  citata legge n. 138 del
1984  possono  essere  mantenuti  in bilancio fino al terzo esercizio
successivo   a   quello   in   cui  e'  stato  iscritto  il  relativo
stanziamento.