LEGGE 23 agosto 1988, n. 400

Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/9/1988. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/04/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 6-9-2003
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 21. 
                       (Uffici e dipartimenti) 
 
  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 LUGLIO 1999, N. 303. 
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2003, N. 226)). ((12)) 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 LUGLIO 1999, N. 303. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 LUGLIO 1999, N. 303. 
  5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 LUGLIO 1999, N. 303. 
  6. Nei casi in cui un dipartimento della Presidenza  del  Consiglio
dei ministri sia affidato alla responsabilita' di un  ministro  senza
portafoglio, il capo del dipartimento e'  nominato  con  decreto  del
Presidente del Consiglio  dei  ministri,  su  proposta  del  ministro
interessato. 
  7. Qualora un dipartimento non venga affidato ad un ministro  senza
portafoglio, il capo del dipartimento dipende dal segretario generale
della Presidenza. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.Lgs. 31 luglio 2003, n. 226 ha disposto (con l'art.  1,  comma
1)  che  "La  Commissione  nazionale  per  la  parita'  e   le   pari
opportunita' fra uomo e donna, istituita dall'articolo 21,  comma  2,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, e  disciplinata  dalla  legge  22
giugno 1990, n.  164,  e'  trasformata  in  organo  consultivo  e  di
proposta, denominato Commissione per le pari opportunita' fra uomo  e
donna, di seguito denominato: "Commissione", presso  il  Dipartimento
per  le  pari  opportunita'  della  Presidenza  del   Consiglio   dei
Ministri".