LEGGE 2 giugno 1988, n. 218

Misure per la lotta contro l'afta epizootica ed altre malattie epizootiche degli animali.

note: Entrata in vigore della legge: 6-7-1988 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/09/2022)
Testo in vigore dal: 27-9-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
 
  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 5 AGOSTO 2022, N. 136)). 
  2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 5 AGOSTO 2022, N. 136)). 
  3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 5 AGOSTO 2022, N. 136)). 
  4. Ad esclusione dei casi di tubercolosi e  di  brucellosi  ((,  in
caso di focolaio di una malattia soggetta a denuncia obbligatoria per
la quale e' prevista la misura di cui all'articolo 61,  paragrafo  1,
lettera b), del regolamento UE 2016/429)), per gli animali infetti  o
sospetti di infezione o di contaminazione o sani recettivi, abbattuti
a partire dal 4  giugno  1986,  e'  concessa  al  proprietario  o  al
soccidario, in ragione degli accordi stipulati con il soccidante, una
indennita' pari al 100 per cento del  valore  di  mercato,  calcolata
sulla base del valore medio  degli  animali  della  stessa  specie  e
categoria, secondo i criteri determinati dal Ministro  della  sanita'
di concerto con il Ministro dell'agricoltura  e  delle  foreste,  con
decreto da emanarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore  della
presente legge, sentite le organizzazioni  nazionali  dei  produttori
zootecnici  e  dei  veterinari.  Qualora,  a  seguito   dell'avvenuto
abbattimento dei capi, l'autorita' sanitaria competente  disponga  la
distruzione di  attrezzature  fisse  o  mobili  e/o,  in  quanto  non
adeguatamente disinfettabili, di mangimi, di prodotti agricoli  e  di
prodotti zootecnici contaminati, al proprietario o al soccidario,  in
ragione degli accordi stipulati con il soccidante,  e'  concessa  una
indennita' pari all'80 per cento del valore  attribuito  in  sede  di
stesura del verbale di  distruzione.  L'indennita'  viene  maggiorata
della  percentuale  di  compensazione   di   cui   al   primo   comma
dell'articolo 34 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26
ottobre 1972, n. 633, nel caso in cui il proprietario  degli  animali
di cui sia stato disposto  l'abbattimento  o  il  soccidario  sia  un
produttore  agricolo  che  non  abbia  esercitato  l'opzione  di  cui
all'ultimo comma dello stesso articolo. Nel caso di  abbattimento  di
bovini l'indennita' e'  concessa  alla  condizione  che  siano  stati
vaccinati in conformita' alle ordinanze del Ministro della sanita'  e
nei casi in esse previsti. 
  5. Qualora  venga  consentita  l'utilizzazione  delle  carni  degli
animali di cui  e'  stato  disposto  l'abbattimento,  dall'indennita'
prevista  nel  comma  4  viene  detratto   l'importo   ricavato   dai
proprietari degli animali a seguito dell'utilizzazione delle carni. 
  6. L'indennita' non  viene  corrisposta  per  l'abbattimento  degli
animali   in   transito   o    importati    dall'estero,    ancorche'
nazionalizzati,  qualora  venga  accertato  che   la   malattia   era
preesistente all'importazione. In  tali  casi  sono  a  carico  dello
speditore, del destinatario o del mandatario tutte le spese  relative
all'applicazione delle misure di polizia veterinaria, ivi comprese la
macellazione  e  la  distruzione  degli   animali,   disposte   dalle
competenti autorita' sanitarie. 
  7. In caso di abbattimento nei posti di confine di animali  infetti
o sospetti di infezione o di contaminazione a seguito di contagio  da
animali in importazione, l'importo della indennita' e' a carico dello
Stato. 
  8. L'indennita' non e' concessa a coloro  che  contravvengono  alle
disposizioni previste dall'articolo 264 del testo unico  delle  leggi
sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, dalla
presente legge e dal regolamento di  polizia  veterinaria,  approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n.  320.
L'indennita' non e' altresi concessa a coloro che  contravvengono  ai
provvedimenti assunti dalle autorita' competenti  in  relazione  alle
malattie epizootiche degli animali. In tali  casi  l'indennita',  ove
competa, viene corrisposta  soltanto  a  conclusione  favorevole  del
procedimento  di  erogazione  della  sanzione   amministrativa.   Per
l'accertamento delle infrazioni e per l'applicazione  delle  sanzioni
amministrative pecuniarie previste dalla presente legge si  applicano
le disposizioni di cui alla legge 24 novembre  1981,  n.  689,  e  le
relative norme di attuazione. 
  9.  ((L'azienda  sanitaria  locale  territorialmente   competente))
dispone che le carni,  i  prodotti  ed  avanzi  ottenuti  da  animali
normalmente macellati, ove esista il sospetto che siano  contaminati,
vengano sottoposti a determinati trattamenti, stabiliti  con  proprio
((provvedimento)),  al  fine  di  renderli  sicuramente  innocui  nei
riguardi della diffusione delle malattie stesse. 
  10. Per i trattamenti di cui al comma 9 e nei casi in cui si  debba
procedere alla distruzione  dei  prodotti  contaminati,  agli  aventi
diritto e' concesso un indennizzo secondo i criteri  determinati  dal
Ministro della sanita', di concerto con il Ministro  dell'agricoltura
e delle foreste, avuto riguardo agli oneri sostenuti ed ai valori  di
mercato dei prodotti distrutti.