LEGGE 11 marzo 1988, n. 67

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1988).

note: Entrata in vigore della legge: 14-3-1988 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-12-1990
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 24. 
1.  E'  autorizzata  la  spesa  di  lire  30  miliardi  nel  triennio
1988-1990, in ragione di lire 10 miliardi annui, per contributi  alle
associazioni combattentistiche e  alle  associazioni  previste  dalla
legge 6 febbraio 1985, n. 14, e successive modificazioni. 
2. Per l'anno  1988  e  per  quelli  successivi,  le  amministrazioni
statali anche con ordinamento  autonomo,  gli  enti  pubblici  -  con
esclusione  dell'Istituto  poligrafico  e  Zecca  dello  Stato,   del
Consiglio nazionale delle ricerche, del  Consorzio  obbligatorio  per
l'impianto, la gestione  e  lo  sviluppo  dell'area  per  la  ricerca
scientifica e tecnologica della provincia di  Trieste,  dell'Istituto
nazionale di fisica nucleare,  della  Commissione  nazionale  per  la
societa' e la borsa, degli enti pubblici economici e  di  quelli  che
esercitano attivita' creditizie, nonche' degli enti  ed  istituti  di
cui al numero 6 dell'articolo 1  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 5 marzo 1986, n. 68 -, gli enti locali e le loro  aziende,
le  unita'  sanitarie  locali,  le  aziende  pubbliche  in   gestione
commissariale  governativa  possono  procedere   ad   assunzioni   di
personale  subordinatamente  all'avvenuto  accertamento  dei  carichi
funzionali di lavoro e alla conseguente  utilizzazione  dell'istituto
della mobilita', ai sensi dell'articolo 6 del decreto del  Presidente
della Repubblica 1 febbraio 1986, n. 13,  e  di  quanto  previsto  in
materia negli accordi di  comparto  o  nei  contratti  collettivi  di
lavoro.(4) 
3. Possono comunque effettuarsi assunzioni per posti messi a concorso
per i quali sia stata formata la graduatoria di merito  o  effettuata
la selezione di cui al  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 18 settembre 1987, n. 392, entro il  31  dicembre  dell'anno
precedente e le assunzioni obbligatorie relative  alle  categorie  di
cui alle leggi 14 luglio 1957, n. 594, e successive modificazioni  ed
integrazioni, 21 luglio 1961, n. 686, e  successive  modificazioni  e
integrazioni,  2  aprile  1968,  n.  482,  nonche'  quelle   di   cui
all'articolo 6, comma 11, lettera i), della legge 28  febbraio  1986,
n. 41, limitatamente al Ministero di grazia e giustizia.  Per  l'anno
1988, alle assunzioni di personale per il quale, alla data di entrata
in vigore della  presente  legge,  siano  stati  banditi  i  relativi
concorsi,  ma  non  ancora  effettuate  le  prove,  si  applicano  le
disposizioni dell'articolo 16 della legge 28 febbraio  1987,  n.  56,
sempre che ricorrano le condizioni previste dal comma 1 dell'articolo
16 della citata legge n. 56 del 1987. Per le assunzioni  obbligatorie
di cui alla citata  legge  2  aprile  1968,  n.  482,  devono  essere
sottoposti alla visita medica prevista dal comma  1  dell'articolo  9
del  decreto-legge  12  settembre  1983,  n.  463,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, anche i soggetti
che abbiano un grado di invalidita' superiore al  50  per  cento.  La
visita e' disposta entro il  trentesimo  giorno  dalla  decisione  di
avviamento  al  lavoro  e  in  mancanza  di  essa  non   si   procede
all'avviamento  stesso.  La  scelta   in   ordine   alle   assunzioni
obbligatorie di cui all'articolo 12 della legge  2  aprile  1968,  n.
482,  deve  esssere  effettuata  sulla  base  del  maggior  grado  di
mutilazione o invalidita' del soggetto, dell'idoneita'  del  soggetto
allo svolgimento delle mansioni relative al posto da ricoprire e  del
possesso dei requisiti richiesti per l'accesso al  pubblico  impiego,
salvo quello dell'idoneita' fisica.(4) 
4. I termini di cui all'articolo 9 della legge  20  maggio  1985,  n.
207, sono prorogati al 30 maggio 1989.(4) 
5. Per l'anno 1988, qualora le  procedure  richiamate  dal  comma  2,
nonche' quelle previste dai commi 1 e 2 dell'articolo 2  del  decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 18 settembre 1987, n.  392,
in ordine all'accertamento dei carichi funzionali ed alla  mobilita',
non risultino completate entro i termini per esse previsti a causa di
effettive e documentate difficolta', il Presidente del Consiglio  dei
ministri, con proprio  decreto,  di  concerto  con  il  Ministro  del
tesoro, con il Ministro per la funzione  pubblica  e,  per  gli  enti
locali  territoriali,  con  il  Ministro  dell'interno,  sentito   il
Consiglio dei ministri, puo'  autorizzare  assunzioni  in  deroga  al
disposto di cui allo stesso comma 2, per comprovate  necessita'.  Ove
non siano state attivate le graduatorie degli iscritti nelle liste di
collocamento di cui al  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 18 settembre 1987, n. 392, le  amministrazioni  e  gli  enti
pubblici ai quali si applicano le disposizioni  del  decreto  stesso,
possono essere autorizzati, limitatamente al primo semestre dell'anno
1988, ad assumere personale sulla base delle precedenti  graduatorie.
Delle autorizzazioni previste  dal  presente  comma  il  Governo  da'
preventiva  comunicazione  alle  Camere.  L'autorizzazione   non   e'
richiesta: 
a) per le assunzioni relative a tutti i  concorsi  banditi  entro  la
data di entrata in vigore della presente legge;  per  tali  concorsi,
qualora  non  abbiano  avuto  inizio  le  prove,  si   applicano   le
disposizioni dell'articolo 16 della legge 28 febbraio  1987,  n.  56,
sempre che ricorrano le condizioni previste dal comma 1 dello  stesso
articolo 16; 
b)  per  le  assunzioni  per  esigenze   stagionali,   temporanee   e
straordinarie  nei  limiti  corrispondenti  alla  media  della  spesa
sostenuta per  le  assunzioni  effettuate  per  le  stesse  finalita'
nell'ultimo triennio, ridotta del 10 per cento; 
c) per le assunzioni presso enti locali, le  istituzioni  locali,  le
loro aziende e consorzi nei posti che si siano resi vacanti a partire
dal 1› gennaio 1987. 
6. In materia di  assunzioni  di  personale  continua  ad  applicarsi
nell'anno 1988 la disposizione prevista dal comma 20 dell'articolo  6
della legge  28  febbraio  1986,  n.  41,  richiamato  dal  comma  12
dell'articolo 8 della legge 22 dicembre 1986, n. 910, utilizzando  le
graduatorie  ivi  indicate  la  cui  validita'  e'  prorogata  di  un
ulteriore anno. 
7. Per le unita' sanitarie locali e per gli altri enti amministrativi
dipendenti dalle regioni le assunzioni in deroga  sono  disposte  con
provvedimenti della giunta regionale, nei limiti fissati  dagli  atti
di indirizzo e coordinamento emanati ai sensi dell'articolo  9  della
legge 26 aprile 1983, n. 130.(4) 
8. I reclutamenti o le immissioni in servizio, le ferme del personale
volontario, i richiami ed i trattenimenti in servizio  del  personale
delle Forze armate e dei Corpi di polizia e del Corpo  nazionale  dei
vigili  del  fuoco,  fatte  salve  le   nomine   ad   ufficiale   dei
frequentatori delle accademie nonche' le immissioni in  servizio  dei
sottufficiali che superano l'apposito corso-concorso presso le scuole
ed istituti di formazione, possono essere autorizzati, per comprovate
esigenze, dal Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto  con
i Ministri  del  tesoro  e  per  la  funzione  pubblica,  sentito  il
Consiglio dei ministri.(4) 
9. Sull'applicazione delle norme contenute nei  precedenti  commi  la
Presidenza del Consiglio dei ministri invia al Parlamento,  entro  il
30  settembre  di  ciascun  anno,  una  relazione   analitica   sulle
assunzioni in deroga. 
10. In relazione alle funzioni attribuite  al  Ministero  del  tesoro
dall'articolo 2,  si  provvede,  con  decreto  del  Presidente  della
Repubblica, da emanarsi entro tre  mesi  dalla  data  di  entrata  in
vigore della presente legge, previa deliberazione del  Consiglio  dei
ministri, su proposta del Ministro del tesoro,  di  concerto  con  il
Ministro  per  la  funzione  pubblica,  alla  rideterminazione  degli
Ispettorati generali della Ragioneria generale dello Stato,  elevando
il loro numero da sette  a  nove,  nonche'  alla  definizione  di  un
diverso livello funzionale  delle  ragionerie  centrali  di  maggiore
importanza nel numero massimo di cinque. Con lo  stesso  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  sono  soppressi  e  ridotti  posti  di
qualifica dirigenziale, anche in posizione di fuori ruolo, in  numero
tale da escludere in ogni caso nuove o maggiori spese  a  carico  del
bilancio dello Stato.((15)) 
11. Al secondo comma dell'articolo 9 della legge 5  aprile  1985,  n.
135, come modificato dall'articolo  11,  comma  31,  della  legge  28
febbraio  1986,  n.  41,  dopo  le  parole:  "territori  ceduti  alla
Jugoslavia" sono aggiunte le seguenti: "ivi compresi quelli della  ex
zona B". 
12. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge,
il personale docente delle dotazioni aggiuntive delle scuole di  ogni
ordine  e  grado,  nonche'  quello  che  risulti   eventualmente   in
soprannumero, e' utilizzato  prioritariamente  per  la  copertura  di
cattedre o posti di insegnamento, vacanti e disponibili  per  periodi
anche inferiori a cinque mesi e, soltanto nel limite del quindici per
cento, per lo svolgimento delle attivita' di cui  ai  commi  sesto  e
nono dell'articolo 14 della legge 20 maggio 1982, n. 270. 
13. Nelle scuole materne ed elementari,  qualora  non  sia  possibile
sostituire  i  docenti  temporaneamente  assenti  con  personale   in
servizio  nel  circolo  didattico,  i  direttori  didattici  dovranno
utilizzare  personale  di  altri  circoli  didattici  viciniori,  che
saranno indicati dal provveditore agli  studi.  La  stessa  norma  si
applica altresi' agli  altri  ordini  di  scuola  limitatamente  agli
istituti esistenti nell'ambito del medesimo distretto. 
14. Le supplenze per la copertura delle cattedre e dei posti  di  cui
all'articolo 15, terzo comma, della legge 20  maggio  1982,  n.  270,
sono conferite dal provveditore agli studi. 
15. Il personale supplente delle  scuole  di  istruzione  primaria  e
secondaria e degli istituti professionali e di istruzione  artistica,
di cui all'articolo 2, primo  comma,  lettera  b),  del  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  29  dicembre   1973,   n.   1092,   e'
assoggettato, a decorrere dal 1› gennaio 1988, alla ritenuta in conto
entrata Tesoro nella misura e con le norme previste per i  dipendenti
civili e militari  dello  Stato.  Dalla  stessa  data  cessa  per  il
personale  medesimo  l'iscrizione,  ai  fini  di   quiescenza,   alla
assicurazione generale obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e
i superstiti. 
16. Nei confronti del personale di cui al comma 15  resta  ferma,  ai
fini  dell'indennita'  di   fine   rapporto,   l'applicazione   della
disposizione di cui all'articolo 9 del decreto legislativo  del  Capo
provvisorio  dello  Stato  4  aprile  1947,  n.  207,  e   successive
modificazioni ed integrazioni. 
17. Le amministrazioni pubbliche di cui al comma 2,  che  presentino,
un esubero di carico funzionale di personale non reimpiegabile  nelle
stesse amministrazioni, entro tre  mesi  dalla  data  di  entrata  in
vigore della presente legge provvedono a comunicare  alla  Presidenza
del Consiglio  dei  ministri  gli  elenchi  nominativi  del  predetto
personale.(4) 
18. Nei tre mesi successivi alla comunicazione di cui al comma 17, il
Presidente del Consiglio dei ministri, sentito  il  Ministro  per  la
funzione pubblica, con proprio  decreto,  provvede  a  trasferire  il
predetto personale in un  ruolo  speciale  da  costituire  presso  la
Presidenza del Consiglio dei ministri.(4) 
19. I trasferimenti ad altre amministrazioni del personale di cui  al
comma 2 saranno attuati con procedure determinate da un  decreto  del
Presidente del Consiglio  dei  ministri,  sentite  le  organizzazioni
sindacali.(4) 
20. Le disposizioni di cui ai commi 17, 18 e 19 non si  applicano  ai
fini della realizzazione dei  progetti  di  cui  all'articolo  3  del
decreto del Presidente della Repubblica 1 febbraio 1986, n. 13, per i
quali viene impiegato personale  gia'  in  servizio  o  personale  da
assumere a tale specifico fine  con  rapporto  a  tempo  determinato,
pieno o parziale, per un periodo corrispondente all'intera durata del
progetto e comunque per una durata non superiore all'anno, secondo le
norme da emanare in attuazione del citato articolo 3 del decreto  del
Presidente della Repubblica 1 febbraio 1986, n. 13.(4) 
21. Al fine di garantire nei territori ad alta concentrazione di beni
culturali, con particolare  riferimento  al  Mezzogiorno,  l'apertura
pomeridiana degli istituti museali,  complessi  monumentali  ed  aree
archeologiche per una fruibilita' continuata e  prolungata  nell'arco
dell'intero anno solare, in ottemperanza all'articolo 3  del  decreto
del Presidente della Repubblica 1  febbraio  1986,  n.  13  (progetti
finalizzati), e all'articolo  8  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  8  maggio  1987,  n.  266   (piano   occupazionale),   e'
autorizzata la spesa di 15 miliardi per l'anno 1988. 
22. L'importo di cui  all'articolo  6,  ventisettesimo  comma,  della
legge 22 dicembre 1984, n. 887,  da  corrispondere  annualmente  alla
regione Sardegna, e' elevato, a partire dall'anno  1988,  da  lire  8
miliardi a lire  21  miliardi  e,  a  decorrere  dall'anno  1989,  e'
maggiorato secondo le modalita' stabilite dalle norme vigenti  per  i
trasferimenti correnti  per  la  finanza  locale.  Detto  importo  e'
ripartito fra  gli  enti  locali  della  Sardegna  per  le  finalita'
richiamate  nello  stesso  articolo  6,  ventisettesimo  comma,   ivi
compreso il finanziamento delle spese connesse all'ampliamento  delle
piante organiche conseguente all'esercizio delle funzioni  attribuite
agli enti locali, in base al decreto del Presidente della  Repubblica
19 giugno 1979, n. 348. 
23. Al fine  di  corrispondere  anche  alle  eventuali  esigenze  dei
servizi della protezione civile  per  il  soccorso  alle  popolazioni
colpite da calamita', nonche' per altre emergenze di carattere socio-
sanitario, e' autorizzata la spesa di lire 60 miliardi  per  ciascuno
degli anni dal 1988 al  1990  da  destinare  all'aeromobilita'  delle
Forze armate  mediante  l'acquisizione  di  elicotteri.  E'  altresi'
autorizzata la spesa di lire 10 miliardi annui nel medesimo  triennio
1988-1990  per  l'acquisizione  di   elicotteri,   nonche'   per   la
costituzione,  l'equipaggiamento   e   l'addestramento   di   reparti
operativi mobili delle Capitanerie di porto per la sorveglianza delle
coste ed il soccorso in mare, da iscrivere nello stato di  previsione
del Ministero della marina mercantile. 
24. Ferme restando le assegnazioni disposte annualmente a carico  del
Fondo sanitario nazionale in favore  dei  policlinici  e  cliniche  a
gestione diretta, annessi alle facolta' di medicina delle universita'
statali, il Ministero della  pubblica  istruzione  e'  autorizzato  a
concedere contributi per complessive lire 40 miliardi per l'anno 1988
e lire 50 miliardi per ciascuno degli anni 1989 e 1990 per consentire
agli stessi policlinici di far fronte alle esigenze di  funzionamento
connesse con le attivita' didattico-scientifiche, comunque funzionali
alle  prestazioni  sanitarie.  A  decorrere  dall'anno   1991,   alla
quantifiazione  dell'onere  si  provvede  con  le  modalita'  di  cui
all'articolo 19, quattordicesimo comma, della legge 22 dicembre 1984,
n. 887. La ripartizione annuale  dei  contributi  e'  effettuata  dal
Ministro della pubblica istruzione sulla base di parametri  oggettivi
che tengano anche conto del numero  delle  cattedre  e  dei  relativi
iscritti. 
25. La lettera b) dell'articolo 2 della legge 10 marzo 1982,  n.  72,
e' sostituita dalla seguente: 
b)  corrispondere  alla  stessa  Amministrazione,  secondo  l'importo
determinato dall'Ufficio tecnico erariale con riferimento  all'intero
periodo di durata dell'occupazione e fino alla data  di  stipula  del
contratto di cessione dell'immobile, gli indennizzi per l'occupazione
delle aree con ogni accessorio. Dagli indennizzi  saranno  scomputate
le somme eventualmente gia' anticipate allo stesso titolo". 
    
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AGGIORNAMENTO (4) 
  La L. 29 dicembre 1988, n. 554 ha disposto (con l'art. 2, comma  5)
che "A decorrere dal 1 gennaio 1989 cessano di avere applicazione  le
norme di cui all'articolo 24, commi 2, 3, primo periodo, 4, 7, 8, 17,
18, 19 e 20, della legge 11 marzo 1988, n. 67." 
    
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AGGIORNAMENTO (15) 
  La L. 12 dicembre 1990, n. 377 ha disposto (con l'art. 1, comma  3)
che "Il numero massimo di  cinque  ragionerie  centrali  di  maggiore
importanza, stabilito dal comma 10 dell'articolo 24  della  legge  11
marzo 1988, n. 67, e' elevato di una unita'. Con il relativo  decreto
del Presidente della Repubblica i posti di  dirigente  generale  sono
incrementati di una unita' e i posti di qualifica  dirigenziale  sono
ridotti in numero tale da escludere in ogni  caso  nuove  o  maggiori
spese a carico del bilancio dello Stato."