LEGGE 6 marzo 1987, n. 74

Nuove norme sulla disciplina dei casi di scioglimento di matrimonio.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/1999)
Testo in vigore dal: 20-5-1999
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                              Art. 19. 
 
  1. Tutti gli atti, i  documenti  ed  i  provvedimenti  relativi  al
procedimento di scioglimento del matrimonio  o  di  cessazione  degli
effetti civili del matrimonio nonche' ai procedimenti anche esecutivi
e cautelari diretti ad ottenere  la  corresponsione  o  la  revisione
degli assegni di cui agli articoli 5 e  6  della  legge  1°  dicembre
1970, n. 898, sono esenti dall'imposta di bollo,  di  registro  e  da
ogni altra tassa. (1) ((2)) 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 2-15 aprile 1992, n. 176  (in
G.U.  1a  s.s.  22/4/1992,  n.  17)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 19 "in relazione  agli  artt.  4  d.P.R.  26
ottobre  1972  n.  635  ("Disciplina  delle  imposte   ipotecarie   e
catastali") e 1 Tariffa allegata, nella parte in  cui  non  comprende
nell'esenzione dal tributo anche le iscrizioni di ipoteca  effettuate
a garanzia delle obbligazioni assunte dal  coniuge  nel  giudizio  di
separazione". 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 29 aprile - 10  maggio  1999,
n.  154  (in  G.U.  1a  s.s.  19/05/1999,  n.   20)   ha   dichiarato
l'illegittimita' costituzionale dell'art. 19 "nella parte in cui  non
estende l'esenzione in esso prevista a tutti gli atti, i documenti ed
i provvedimenti relativi al procedimento di separazione personale dei
coniugi".