LEGGE 26 febbraio 1987, n. 49

Nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/11/2014)
Testo in vigore dal: 29-8-2014
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 11. 
                      (Interventi straordinari) 
 
  1. Gli interventi straordinari di  cui  all'articolo  1,  comma  4,
sono: 
    a)  l'invio  di  missioni  di  soccorso,  la  cessione  di  beni,
attrezzature e derrate alimentari acquistate preferibilmente in  loco
o nella regione, la concessione di finanziamenti in via bilaterale; 
    b) l'avvio di interventi imperniati principalmente sulla  sanita'
e la messa in opera delle  infrastrutture  di  base,  soprattutto  in
campo agricolo e igienico sanitario, indispensabili  per  l'immediato
soddisfacimento dei bisogni fondamentali dell'uomo in aree colpite da
calamita', da carestie e da fame, e caratterizzate da alti  tassi  di
mortalita'; 
    c) la realizzazione in loco di sistemi di  raccolta,  stoccaggio,
trasporto e distribuzione di beni, attrezzature e derrate; 
    d) l'impiego, d'intesa con tutti  i  Ministeri  interessati,  gli
enti locali e gli enti pubblici, dei mezzi e del personale necessario
per il tempestivo raggiungimento degli obiettivi di cui alle  lettere
a), b) e c); 
    e) l'utilizzazione di organizzazioni non governative riconosciute
idonee ai sensi della presente legge, sia direttamente sia attraverso
il finanziamento di programmi elaborati da tali enti ed  organismi  e
concordati  con  la  Direzione  generale  per  la  cooperazione  allo
sviluppo. 
  2. Gli interventi  derivanti  da  calamita'  o  eventi  eccezionali
possono  essere  effettuati  d'intesa  con   il   Ministro   per   il
coordinamento della protezione civile, il quale con i poteri  di  cui
al secondo comma dell'articolo 1 del decreto-legge 12 novembre  1982,
n. 829, convertito, con modificazioni, nella legge 23 dicembre  1982,
n. 938, pone a disposizione personale specializzato  e  mezzi  idonei
per farvi fronte. I relativi oneri sono a carico del della  Direzione
generale per la cooperazione allo sviluppo. 
  3. Le iniziative promosse  ai  sensi  del  presente  articolo  sono
deliberate dal Ministro degli affari esteri o dal Sottosegretario  di
cui all'articolo 3, comma 4, qualora l'onere previsto sia superiore a
lire 2 miliardi, ovvero dal Direttore generale per importi  inferiori
e non sono sottoposte al parere preventivo del  Comitato  direzionale
ne al visto preventivo dell'ufficio di ragioneria di cui all'articolo
15, comma 2. La relativa  documentazione  e'  inoltrata  al  Comitato
direzionale, al Comitato  consultivo  ed  all'Ufficio  di  ragioneria
contestualmente alla delibera. 
  4. Le attivita' di cui al presente articolo sono affidate,  con  il
decreto di cui all'articolo 10, comma 2, ad apposita unita' operativa
della Direzione generale. 
                                                               ((19)) 
 
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AGGIORNAMENTO (19) 
  - La L. 11 agosto 2014, n. 125 ha disposto (con l'art. 31, comma 1,
lettera b)) che "Dal primo giorno del sesto mese successivo alla data
di entrata in vigore del regolamento di cui  all'articolo  17,  comma
13, sono abrogati: [...] 
  b) la legge 26 febbraio 1987, n. 49". 
  - Il regolamento di cui all'art. 31, comma 1, alinea  della  L.  11
agosto 2014, n. 125 e' stato emanato con Decreto 22 luglio  2015,  n.
113, pubblicato in G.U. 30/07/2015, n. 175.