LEGGE 25 febbraio 1987, n. 67

Rinnovo della legge 5 agosto 1981, n. 416, recante disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2019)
Testo in vigore dal: 6-5-2004
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
              (Concentrazioni nella stampa quotidiana) 
 
  1. Si considera dominante nel mercato editoriale la  posizione  del
soggetto che, per effetto degli atti di  cui  ai  commi  4  e  5  del
presente articolo: 
    a) giunga ad editare o a controllare societa' che editano testate
quotidiane  la  cui  tiratura,  nell'anno  solare  precedente,  abbia
superato il 20 per cento  della  tiratura  complessiva  dei  giornali
quotidiani in Italia; ovvero 
    b) ((LETTERA ABROGATA DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 122)). 
    c) giunga ad editare o a  controllare  societa'  che  editano  un
numero di testate che  abbiano  tirato  nell'anno  solare  precedente
oltre il  50  per  cento  delle  copie  complessivamente  tirate  dai
giornali quotidiani aventi luogo di pubblicazione nella medesima area
interregionale. Ai fini della presente disposizione si intendono  per
aree interregionali quella  del  nord-ovest,  comprendente  Piemonte,
Valle d'Aosta, Lombardia e Liguria; quella del nord-est, comprendente
Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
quella del centro, comprendente  Toscana,  Marche,  Umbria,  Lazio  e
Abruzzo; quella del sud, comprendente le rimanenti regioni; ovvero 
    d) diventi titolare di  collegamenti  con  societa'  editrici  di
giornali quotidiani la cui tiratura sia  stata  superiore,  nell'anno
solare precedente, al 30 per cento  della  tiratura  complessiva  dei
giornali quotidiani in Italia. 
  2. Il controllo e' definito ai sensi del primo comma  dell'articolo
2359  del  codice  civile  nonche'   ai   sensi   dell'ottavo   comma
dell'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n.  416,  come  modificato
dalla presente legge. I rapporti di cui al  richiamato  ottavo  comma
dell'articolo 1 sono rilevanti ai  fini  della  individuazione  della
posizione di  controllo,  anche  quando  sono  posti  in  essere  nei
confronti della societa' editrice da parte di societa' direttamente o
indirettamente controllate. Il collegamento e' definito ai sensi  del
secondo comma dell'articolo 2359 del codice  civile.  Ai  fini  della
individuazione  della  posizione  di  collegamento,  e'  rapporto  di
collegamento anche quello che si  realizza  attraverso  una  societa'
direttamente o indirettamente controllata. 
  3.  Le  disposizioni   del   precedente   comma   2   costituiscono
interpretazione autentica del secondo e terzo comma  dell'articolo  4
della legge 5 agosto 1981, n. 416. Le disposizioni di cui al comma  1
del presente articolo si applicano alle  operazioni  realizzate  dopo
l'entrata in vigore della legge 5 agosto 1981, n. 416. (6) 
  4. Gli atti di cessione, i contratti di affitto  o  affidamento  in
gestione di testate, nonche' il trasferimento  tra  vivi  di  azioni,
partecipazioni o quote di societa' editrici sono nulli ove, per  loro
effetto, uno stesso soggetto raggiunge la posizione dominante di  cui
al comma 1. 
  5. Quando per effetto  di  atti  diversi  da  quelli  previsti  dal
precedente comma 4 o per effetto di trasferimento tra vivi di azioni,
partecipazioni o quote di societa' diverse  da  quelle  editrici,  un
soggetto raggiunga una posizione che il Garante ritiene dominante, lo
stesso Garante ne informa  il  Parlamento  e  fissa  un  termine  non
inferiore a sei mesi e non superiore a dodici mesi,  entro  il  quale
deve essere  eliminata  tale  posizione.  Il  servizio  dell'editoria
comunica tempestivamente al Garante le informazioni ricevute e i dati
acquisiti sugli atti e sui  trasferimenti  rilevanti  ai  fini  della
applicazione del presente comma. 
  6. Alla scadenza  del  termine  fissato,  il  Garante  richiede  al
tribunale competente la  adozione  dei  provvedimenti  necessari  per
l'eliminazione della situazione di posizione dominante, compresi,  se
necessari, l'annullamento  degli  atti  in  questione  e  la  vendita
forzata di azioni, partecipazioni, quote o testate. Quando il Garante
richiede la vendita forzata di testate,  il  cancelliere  deve  darne
immediata  comunicazione  alle  rappresentanze  sindacali   aziendali
dell'impresa editrice. 
  Deve successivamente  comunicare  l'avvenuta  aggiudicazione  e  le
relative condizioni alle  suddette  rappresentanze  sindacali  ovvero
alla cooperativa o al  consorzio  costituiti  a  norma  del  primo  e
secondo comma dell'articolo 6 della legge 5 agosto 1981, n.  416.  La
cooperativa o il consorzio hanno diritto di prelazione  sull'acquisto
delle testate a parita' di condizioni. Il diritto di prelazione  deve
essere   esercitato   entro   trenta   giorni   dalla   comunicazione
dell'avvenuta aggiudicazione. 
  7. Quando per effetto di trasferimento a causa di morte uno  stesso
soggetto raggiunga la posizione dominante di cui al  primo  comma  si
applicano le disposizioni dei precedenti commi 4, 5 e 6. 
  8. Le imprese editrici  di  cui  ai  commi  precedenti  perdono  il
diritto a godere delle provvidenze  ed  agevolazioni  previste  dalla
presente legge per il periodo durante il quale sussiste la  posizione
dominante. 
  9.  L'impresa  che,  per  espansione  delle  vendite  o  per  nuove
iniziative, giunga ad editare o  controllare  societa'  editrici  che
editino giornali quotidiani, la cui tiratura annua  superi  un  terzo
delle  copie  complessivamente  tirate  dai  giornali  quotidiani  in
Italia, perde per l'anno solare successivo  a  quello  in  cui  abbia
superato  tale  limite  il  diritto  a  tutte   le   provvidenze   ed
agevolazioni di cui alla presente legge. 
  10. Il Garante di cui all'articolo 8 della legge 5 agosto 1981,  n.
416, deve presentare domanda al tribunale competente: 
    a)  ai  fini  dell'eventuale  dichiarazione  di  nullita'  quando
riscontra che si verificano le condizioni di cui al precedente  comma
4; 
    b)  domanda  di  adozione  dei  provvedimenti  necessari   quando
riscontra che si verificano le condizioni di cui al precedente  comma
5. 
  11. L'azione di nullita' di cui al precedente comma 10 puo'  essere
altresi' proposta da qualsiasi persona fisica o giuridica. 
  12. Su richiesta motivata del Garante il tribunale decide entro  15
giorni sull'adozione  dei  provvedimenti  di  urgenza  che  appaiano,
secondo le circostanze, piu' idonei  ad  assicurare  provvisoriamente
gli effetti della decisione sul merito. 
  13. E' competente il tribunale del luogo presso il quale  e'  stata
registrata la testata ceduta  o  della  quale  si  sia  acquisito  il
controllo o il collegamento. In caso di piu' giornali  e'  competente
il tribunale del luogo ove e' registrato il giornale con la piu' alta
tiratura. La suddetta  competenza  territoriale  e'  inderogabile.  I
giudizi relativi allo  stesso  oggetto  debbono  essere  riuniti.  Il
tribunale dispone la pubblicazione, nelle forme di cui all'articolo 2
della legge 5 agosto 1981, n. 416, dell'avvenuta  proposizione  delle
azioni di cui al comma 10 del presente articolo. 
  14. L'articolo 4 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e' abrogato. 
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AGGIORNAMENTO (6) 
La Corte Costituzionale, con sentenza 19 marzo - 4  aprile  1990,  n.
155  (in   G.U.   1a   s.s.   11/4/1990,   n.   15)   ha   dichiarato
l'illeggittimita' costituzionale dell'art.3, comma 3.