LEGGE 25 febbraio 1987, n. 67

Rinnovo della legge 5 agosto 1981, n. 416, recante disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2019)
Testo in vigore dal: 10-3-1987
                              Art. 16.
     (Contributi alle agenzie di stampa a diffusione nazionale)

  1.  I contributi di cui al primo comma dell'articolo 27 della legge
5  agosto  1981,  n.  416, sono prorogati secondo quanto previsto dai
successivi commi.
  2.  Per  il biennio decorrente dal 1 gennaio 1986 e' autorizzata la
corresponsione  di  contributi  per  l'importo  complessivo  di  lire
quattro  miliardi  e  ottocento  milioni,  in  ragione di anno, salvo
quanto  previsto  dal successivo articolo 17, in favore delle agenzie
di stampa a diffusione nazionale che possiedano i requisiti di cui al
comma seguente da almeno tre anni.
  3.  Ai  sensi della legge 5 agosto 1981, n. 416, sono considerate a
diffusione  nazionale  le  agenzie  di stampa che siano collegate per
telescrivente con canali in concessione esclusiva del Ministero delle
poste  e  delle  telecomunicazioni, con almeno quindici quotidiani in
cinque  regioni,  che  abbiano  alle  loro  dipendenze  a  norma  del
contratto   nazionale   di   lavoro   piu'   di   dieci   giornalisti
professionisti  a  tempo  pieno  ed  esclusivo  e  piu'  di  quindici
poligrafici, ed effettuino un minimo di dodici ore di trasmissione al
giorno.
  4.  Le  agenzie  di  stampa a diffusione nazionale sono considerate
imprese  manifatturiere  ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 7
febbraio  1977,  n. 15, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge  7  aprile  1977,  n. 102, dell'articolo 1 della legge 8 agosto
1977,  n.  573,  nel  testo  modificato dall'articolo 2 della legge 5
agosto  1978, n. 502, degli articoli 1 e 2 del decreto-legge 6 luglio
1978,  n.  353,  convertito in legge, con modificazioni, dalla citata
legge  5  agosto  1978,  n. 502, dell'articolo 1 del decreto-legge 30
gennaio  1979,  n.  20, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge  31  marzo 1979, n. 92, e dell'articolo 1 della legge 13 agosto
1979, n. 375, e successivi provvedimenti.
  5.  L'erogazione dei contributi alle agenzie di stampa a diffusione
nazionale  e' effettuata ripartendo tra gli aventi diritto due quinti
dell'importo  complessivo  in parti uguali e i restanti tre quinti in
proporzione al parametro rilevato per ciascuna impresa come somma dei
prodotti  tra  il  numero dei giornali collegati a ciascuna rete e il
numero delle parole trasmesse sulla rete stessa.
  6.  Nessuna  agenzia di stampa puo' comunque ricevere un contributo
globale  che  superi il cinquanta per cento delle spese risultanti in
bilancio per il personale e per le strutture.
          Nota all'art. 16, comma 1:
            Per  il  testo  dell'art. 27, primo comma, della legge n.
          416/1981 si veda la successiva nota all'art. 20, comma 2.

          Note all'art. 16, comma 4:
            -  Il testo dell'art. 1 del D.L. n. 15/1977 (Contenimento
          del   costo   del   lavoro   e   dell'inflazione,   nonche'
          modificazioni   al   regime   fiscale  di  taluni  prodotti
          petroliferi  ed aumento di aliquote dell'imposta sul valore
          aggiunto) e' il seguente:
            "Art.   1.   -   Fino   alla  revisione  del  sistema  di
          finanziamento  delle  assicurazioni  sociali  obbligatorie,
          alle  imprese  manifatturiere ed estrattive, e' concesso un
          credito  corrispondente  all'importo  di  quattro  punti di
          contingenza,  maggiorato  dei  relativi oneri previdenziali
          per ogni dipendente esclusi gli apprendisti, determinato in
          L. 14.000 mensili, a decorrere dal 1 febbraio 1977 e per le
          mensilita'  successive,  ivi compresa la tredicesima e fino
          al 31 gennaio 1978.
            Detto  credito  e'  incrementato  di  altri  tre punti di
          contingenza e quindi di L. 10.500 mensili a decorrere dal 1
          maggio  1977  alle condizioni e nei limiti temporali di cui
          al precedente comma.
            Il  credito  maturato mensilmente e' portato a conguaglio
          con  gli importi contributivi dovuti all'istituto nazionale
          per  l'assicurazione contro le malattie ed alle casse mutue
          provinciali  di  malattie  di  Trento e Bolzano e gli altri
          enti  pubblici  che gestiscono l'assicurazione obbligatoria
          di  malattia  dai  datori di lavoro per i propri dipendenti
          relativamente ai periodi di lavoro successivi al 31 gennaio
          1977".
            -   Il   testo   dell'art.  1  della  legge  n.  573/1977
          (Applicazione  del  decreto-legge  7  febbraio 1977, n. 15,
          convertito,  con  modificazioni, nella legge 7 aprile 1977,
          n.  102,  alle  imprese  commerciali  di esportazione, alle
          imprese alberghiere ed a pubblici esercizi), come da ultimo
          modificato  dall'art.  2  della  legge  n.  502/1978, e' il
          seguente:
            "Art. 1. - Le norme di cui all'art. 1 del D.L. 7 febbraio
          1977,  n.  15, convertito, con modificazioni, nella legge 7
          aprile 1977, n. 102, si applicano con le stesse modalita' e
          decorrenze:
              a)  alle  imprese commerciali, loro consorzi e societa'
          consortili,  condotte  anche  in  forma cooperativa, di cui
          alle  leggi  10  maggio 1976, n. 377 e 17 febbraio 1971, n.
          127,  considerate esportatrici abituali, ai sensi dell'art.
          8,  terzo  comma,  del  D.P.R.  26  ottobre 1972, n. 633, e
          successive modificazioni;
              b)  alle  imprese  alberghiere,  anche  con prestazioni
          termali,  ai  pubblici  esercizi  ed  alle  aziende  per la
          somministrazione  di  alimenti  e  bevande, alle agenzie di
          viaggio,  ai complessi turistico-ricettivi dell'aria aperta
          di  cui  alla  legge 21 marzo 1958, n. 326, loro consorzi e
          societa' consortili condotte anche in forma cooperativa, di
          cui  alle  leggi 10 maggio 1976, n. 377 e 17 febbraio 1971,
          n. 127".
            -  Il  testo  degli  articoli  1 e 2 del D.L. n. 353/1978
          (Norme  per  il contenimento del costo del lavoro, mediante
          la  riduzione  dei  contributi  dovuti  agli  enti  gestori
          dell'assicurazione contro le malattie) sono i seguenti:
            "Art.  1.  - Il termine di cui all'art. 1, secondo comma,
          del  decreto-legge  30 gennaio 1978, n. 15, convertito, con
          modificazioni,  nella  legge  22  marzo  1978,  n.  75,  e'
          ulteriormente prorogato al 31 dicembre 1978.
            Art.   2.   -   Alle   imprese  di  cui  all'art.  1  del
          decreto-legge  7  febbraio  1977,  n.  15,  convertito, con
          modificazioni,  nella  legge 7 aprile 1977, n. 102, nonche'
          alle  imprese  di cui all'art. 1 della legge 8 agosto 1977,
          n.  573,  e' concessa, a decorrere dal 1 luglio 1978 e fino
          al 31 dicembre 1978, una riduzione di L. 24.500 mensili sui
          contributi   per  l'assicurazione  obbligatoria  contro  le
          malattie   per   ogni   addetto   di  sesso  maschile,  con
          l'osservanza  delle  disposizioni  di  cui all'art. 2 della
          legge 8 agosto 1977, n. 573.
            Alle  predette  imprese e' altresi' concessa, a decorrere
          dal  1 luglio 1978 e fino al 31 dicembre 1978, l'esecuzione
          totale  del  pagamento  dei  contributi  dovuti  agli  enti
          pubblici  gestori dell'assicurazione obbligatoria contro le
          malattie  per  ogni addetto di sesso femminile per le prime
          L. 400.000 mensili di retribuzione.
            I  datori  di  lavoro deducono l'importo degli sgravi nel
          limite delle somme dovute per contributi agli enti pubblici
          gestori dell'assicurazione contro le malattie.
            Alle   minori  entrate  derivanti  dall'applicazione  del
          presente  articolo,  e'  fatto  fronte  con  corrispondenti
          apporti  dello  Stato,  che saranno mensilmente corrisposti
          alle  gestioni  assicurative  di cui al terzo comma, in via
          anticipata  e  nella  misura  che il Ministro del tesoro e'
          autorizzato  a  concordare  con  le  gestioni  assicurative
          medesime,   nei   limiti   degli  stanziamenti  di  cui  al
          successivo art. 3".
            - Il testo dell'art. 1 del D.L. n. 20/1979 (Proroga al 30
          giugno 1979 delle disposizioni relative al contenimento del
          costo  del  lavoro  nonche'  norme  in  materia di obblighi
          contributivi) e' il seguente:
            "Art.  1.  -  Il  termine  di cui agli articoli 1 e 2 del
          decreto-legge  6  luglio  1978,  n.  353,  convertito,  con
          modificazioni,  nella  legge  5  agosto  1978,  n.  502, e'
          ulteriormente  prorogato per il periodo dal 1 gennaio al 30
          giugno  1979. Per tale periodo la riduzione contributiva si
          applica  altresi'  alle  imprese  artigiane, escluse quelle
          edili  ed  affini, limitatamente ai lavoratori dipendenti e
          con esclusione dei titolari e dei coadiuvanti, nonche' alle
          imprese,   che   costituitesi  come  societa'  per  azioni,
          esercitano  in  forma  industriale,  mediante una complessa
          organizzazione   tecnico-amministrativa,   l'attivita'   di
          progettazione   di   impianti   industriali,  alle  aziende
          idrotermali,  anche  se non annesse ad imprese alberghiere,
          nonche' alle imprese di distribuzione e noleggio di films e
          di esercizio delle sale cinematografiche.
            Le  norme  del  decreto-legge  6  luglio  1978,  n.  353,
          convertito,  con  modificazioni, nella legge 5 agosto 1978,
          n.   502,  nonche'  quelle  del  presente  decreto  non  si
          applicano agli apprendisti".
            -  Il  testo dell'art. 1 della legge n. 375/1979 (Proroga
          ai   31   dicembre  1979  delle  disposizioni  relative  al
          contenimento del costo del lavoro) e' il seguente:
            "Art.  1 - Il termine di cui all'art. 1 del decreto-legge
          30  gennaio  1979,  n.  20,  convertito, con modificazioni,
          nella   legge  31  marzo  1979,  n.  92,  e'  ulteriormente
          prorogato  per  il  periodo  dal  1  luglio  1979 fino alla
          scadenza del periodo di paga in corso al 31 dicembre 1979".