LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2012)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 28-2-1986
                              Art. 22.

  1. A decorrere dal 1 gennaio 1986:
    a)  il  contributo  di  adeguamento dovuto dagli artigiani, dagli
esercenti attivita' commerciali e dai coltivatori diretti, mezzadri e
coloni, resta confermato nella misura stabilita per l'anno 1985 ed e'
soggetto alla variazione annuale di cui all'articolo 22 della legge 3
giugno 1975, n. 160;
    b)  gli  artigiani  e  gli  esercenti  attivita' commerciali sono
tenuti  a  versare  un  contributo  capitario  aggiuntivo pari a lire
250.000 annue;
    c)  l'importo  del  contributo volontario dovuto dagli assicurati
autorizzati a proseguire volontariamente l'assicurazione obbligatoria
per  l'invalidita',  la  vecchiaia  ed  i  superstiti  delle gestioni
speciali  degli  artigiani e degli esercenti attivita' commerciali e'
pari  a  quello previsto per i lavoratori dipendenti comuni assegnati
alla  quindicesima  classe  di  contribuzione  di  cui alla tabella F
allegata  al  decreto-legge  29  luglio 1981, n. 402, convertito, con
modificazioni,  nella  legge  26 settembre 1981, n. 537, rapportato a
mese;
    d)   la   contribuzione   base  dovuta  dai  lavoratori  autonomi
autorizzati  alla  prosecuzione volontaria e' pari a quella stabilita
per  i  lavoratori  attivi  delle predette categorie dall'articolo 6,
comma  11,  del  decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito,
con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638;
    e)  il  contributo  aggiuntivo  aziendale  dovuto dai coltivatori
diretti,  mezzadri  e  coloni,  resta stabilito nelle misure previste
dall'articolo   3   del  decreto-legge  22  dicembre  1981,  n.  791,
convertito,  con  modificazioni, nella legge 26 febbraio 1982, n. 54;
il contributo aggiuntivo aziendale non puo' comunque essere inferiore
a lire 50.000 ne' superiore a lire 822.000 per le aziende non montane
ed  e'  ridotto  alla  meta'  per  le  aziende  agricole  situate nei
territori  montani  di cui al decreto del Presidente della Repubblica
29  settembre  1973, n. 601, nonche' nelle zone agricole svantaggiate
delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n.
984;
    f)  i  coltivatori  diretti,  mezzadri  e  coloni con aziende non
ubicate  nei territori montani di cui al decreto del Presidente della
Repubblica   29  settembre  1973,  n.  601,  e  nelle  zone  agricole
svantaggiate  delimitate  ai  sensi  dell'articolo  15 della legge 27
dicembre  1977,  n. 984, sono tenuti a versare un contributo capitano
aggiuntivo in misura pari a lire 120.00 annue.
  2.  In  attuazione  dell'articolo 7, comma 2, della legge 15 aprile
1985,  n.  140,  a decorrere dal 1 gennaio 1986 l'importo mensile del
trattamento  minimo  delle  pensioni a carico delle gestioni speciali
per   gli   artigiani,  gli  esercenti  attivita'  commerciali  ed  i
coltivatori diretti, coloni e mezzadri e' aumentato di lire 20.000.
  3. L'aumento di cui al comma precedente e' soggetto alla disciplina
della   perequazione   automatica  e  si  applica  alle  pensioni  di
vecchiaia,  di  anzianita',  di  inabilita' ed ai superstiti, nonche'
alle  pensioni di invalidita' i cui titolari abbiano raggiunto l'eta'
di  pensionamento per vecchiaia prevista per le gestioni speciali dei
lavoratori autonomi.
  4.  A  decorrere dal periodo di paga in corso al 1 gennaio 1986, le
maggiorazioni  delle  aliquote  contributive  di  cui  al primo comma
dell'articolo  14-sexies  del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663,
convertito,  con  modificazioni, nella legge 29 febbraio 1980, n. 33,
restano  confermate ed ulteriormente elevate di un punto a carico dei
datori di lavoro.