LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2012)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 28-2-1986
                              Art. 16.

  1.  Per  assicurare  la  prosecuzione  degli interventi di cui alla
legge  14  maggio  1981, n. 219, il fondo di cui all'articolo 3 della
stessa  legge  e'  incrementato  della somma di lire 450 miliardi per
l'anno  1986,  di lire 1.050 miliardi per l'anno 1987 e di lire 2.500
miliardi  per l'anno 1988. Il fondo e' ripartito dal CIPE entro il 31
marzo  1986,  con  riferimento al triennio 1986-1988, salvo revisioni
annuali  da  parte  dello  stesso  CIPE  in  relazione  all'effettivo
andamento degli interventi e nei limiti delle dotazioni di competenza
e cassa iscritte in bilancio.
  2.  Le  aperture  di  credito di cui all'articolo 15 della legge 14
maggio   1981,   n.   219,   come  modificato  dall'articolo  23  del
decreto-legge 27 febbraio 1982, n. 57, convertito, con modificazioni,
nella  legge  29  aprile 1982, n. 187, vengono concesse ai comuni per
l'intero  ammontare  delle  risorse  loro ripartite dal CIPE, su base
pluriennale,  ai sensi dell'articolo 11, decimo comma, della legge 22
dicembre 1984, n. 887, nonche' ai sensi del precedente comma 1.
  3.   A   conclusione   dell'intervento   statale   avviato  con  il
decreto-legge  2  agosto 1984, n. 409, convertito, con modificazioni,
nella  legge  28  settembre  1984, n. 618, e' autorizzata, per l'anno
1986,  la  ulteriore  spesa  di  lire 90 miliardi da ripartire fra il
comune e la provincia di Napoli, con decreto del Ministro del tesoro,
sulla   base  di  un  programma  concertato  di  intesa  fra  le  due
amministrazioni interessate.
  4.  Per  il  completamento del programma abitativo di cui al titolo
VIII  della  legge 14 maggio 1981, n. 219, e' autorizzata la spesa di
lire  678 miliardi per l'anno 1986, di lire 1.792 miliardi per l'anno
1987  e  di  lire 530 miliardi per l'anno 1988. La ripartizione delle
somme   viene  effettuata  dal  CIPE  ai  sensi  e  per  gli  effetti
dell'articolo 11 della legge 18 aprile 1984, n. 80.
  5.  E'  autorizzato  per  l'anno  1986  lo  stanziamento di lire 30
miliardi  da  ripartire  tra  i  comuni  della  Campania  in cui sono
localizzati  gli  alloggi  di cui al programma abitativo previsto dal
titolo  VIII  della legge 14 maggio 1981, n. 219, a compensazione dei
maggiori  oneri  che  essi  sostengono  per  gli  interventi  di loro
competenza.  La somma predetta e' assegnata ai comuni interessati con
decreto  del  Ministro  del  tesoro  sulla  base  di una ripartizione
operata dal presidente della giunta regionale.
  6. Le autorizzazioni di spesa di cui ai precedenti commi 4 e 5 sono
poste  a  carico,  quanto  a  lire  300  miliardi, degli stanziamenti
disposti per l'anno 1986 dall'articolo 4 della legge 1 dicembre 1983,
n. 651, e successive modificazioni, restando conseguentemente ridotti
di  pari  importo  gli  interventi  previsti  dal programma triennale
1985-1987  approvato  dal  CIPE  in  data  10  luglio  1985  ai sensi
dell'articolo  2 della stessa legge 1 dicembre 1983, n. 651. Entro 60
giorni  dalla data di entrata in vigore della presente legge il CIPE,
su   proposta  del  Ministro  per  gli  interventi  straordinari  nel
Mezzogiorno,  approva  le  necessarie modifiche al predetto programma
triennale.
  7.  Per  consentire  il  completamento del programma abitativo, ivi
compresi  gli  interventi  di  recupero  edilizio,  in relazione alle
esigenze  conseguenti  al fenomeno bradisismico dell'area flegrea, il
limite  di  indebitamento  di  cui  al  secondo  comma,  lettera  a),
dell'articolo   5   del   decreto-legge  7  novembre  1983,  n.  623,
convertito,  con modificazioni, nella legge 23 dicembre 1983, n. 748,
e' elevato a lire 520 miliardi.
  8. Per far fronte agli straordinari interventi di protezione civile
causati  dagli  eccezionali  eventi calamitosi verificatisi nell'anno
1985,  il  fondo  di cui all'articolo 1 del decreto-legge 12 novembre
1982,  n. 829, convertito, con modificazioni, nella legge 23 dicembre
1982,  n.  938,  e'  integrato,  per  il  solo anno 1986, di lire 100
miliardi.
  9.  In  relazione ai precedenti due commi, il limite complessivo di
lire 1.720 miliardi di cui al primo comma del medesimo articolo 5 del
decreto-legge 7 novembre 1983, n. 623, convertito, con modificazioni,
nella  legge  23  dicembre  1983,  n.  748, gia' elevato a lire 2.220
miliardi  con  l'articolo  11  della  legge 18 aprile 1984, n. 80, e'
ulteriormente elevato a lire 2.520 miliardi.
  10.   Ai   maggiori  oneri  derivanti  per  il  triennio  1986-1988
dall'applicazione del comma precedente per il pagamento delle rate di
ammortamento  del  prestito estero, si provvede a carico del fondo di
cui all'articolo 3 della legge 14 maggio 1981, n. 219.
  11.  Per  consentire il conseguimento degli obiettivi di preminente
interesse  nazionale  di  cui  alla  legge  10 dicembre 1980, n. 845,
concernente  la  protezione  del territorio del comune di Ravenna dal
fenomeno  della  subsidenza,  e'  autorizzata la complessiva spesa di
lire  60  miliardi per il periodo 1986-1988, da iscrivere nello stato
di  previsione  del Ministero dei lavori pubblici, in ragione di lire
10  miliardi nel 1986 e lire 25 miliardi per ciascuno degli anni 1987
e 1988.
  12.  Il  fondo  delle anticipazioni dello Stato, previsto dal primo
comma  dell'articolo  1  della  legge  22  febbraio 1968, n. 115, per
l'applicazione dell'articolo 3 del decreto-legge 15 dicembre 1951, n.
1334, convertito, con modificazioni, nella legge 13 febbraio 1952, n.
50,  a  favore delle aziende danneggiate da pubbliche calamita', gia'
elevato a lire 131,5 miliardi con l'articolo 11, settimo comma, della
legge 22 dicembre 1984, n. 887, e' ulteriormente elevato a lire 158,5
miliardi.  La  maggiore  spesa  di  lire 27 miliardi e' ripartita nel
triennio 1986-1988, in ragione di lire 9 miliardi annui.
  13.  Il limite di spesa di lire 24.550 milioni previsto dal secondo
comma  dell'articolo  1  della  legge  11  dicembre 1980, n. 826, per
l'applicazione   delle   provvidenze   di   cui  all'articolo  5  del
decreto-legge   15   dicembre   1951,   n.   1334,   convertito,  con
modificazioni,  nella  legge  13 febbraio 1952, n. 50, a favore delle
aziende  danneggiate  da  pubbliche  calamita',  gia'  elevato a lire
27.550  milioni  con  l'articolo  11,  ottavo  comma,  della legge 22
dicembre  1984,  n.  887,  e'  ulteriormente  elevato  a  lire 30.550
milioni.  La  maggiore  spesa  di  lire  3  miliardi e' ripartita nel
triennio 1986-1988, in ragione di lire 1 miliardo annuo.
  14.   A  decorrere  dall'anno  1986,  la  dotazione  del  fondo  di
solidarieta'  nazionale  di cui all'articolo 1 della legge 15 ottobre
1981,  n.  590,  e'  stabilita  in  lire  450  miliardi, intendendosi
corrispondentemente  elevato  il  limite  indicato  nell'ultimo comma
dello stesso articolo 1. Di tale somma, la quota di lire 134 miliardi
e'  destinata  alla  concessione, nell'anno 1986, del contributo alle
casse  sociali  di  cui all'articolo 10 della stessa legge 15 ottobre
1981, n. 590.
  15.   Al   fine   di  assicurare  il  completamento  dell'opera  di
ricostruzione  e  di  sviluppo  delle  zone  del  Friuli  colpite dal
terremoto  del  1976  e  sino  all'adozione dell'apposita legge dello
Stato,  la  regione  Friuli-Venezia Giulia, in deroga all'articolo 24
della  legge  11  novembre  1982,  n. 828, e' autorizzata ad assumere
ulteriori impegni di spesa nell'anno 1986 fino alla concorrenza della
somma  di  lire  250  miliardi,  a  valere  sulla  spesa  che  verra'
autorizzata  per  il  triennio  1986-1988  dalla predetta legge dello
Stato.
  16.  Per consentire il completamento dei programmi abitativi di cui
all'articolo  2  del  decreto-legge 19 marzo 1981, n. 75, convertito,
con  modificazioni,  nella legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive
modificazioni,   la  Cassa  depositi  e  prestiti  e'  autorizzata  a
concedere  ulteriori  mutui  integrativi,  fino  all'ammontare  di 60
miliardi  di lire, ai comuni che saranno indicati dal Ministro per il
coordinamento  della  protezione  civile. L'onere di ammortamento dei
predetti mutui per capitale e interessi, valutato in lire 10 miliardi
annui  a  decorrere  dal 1987, e' assunto a carico del bilancio dello
Stato.
  17.  La Cassa depositi e prestiti e' autorizzata, ai sensi e con le
modalita' della normativa richiamata al precedente comma, a concedere
mutui   sino   all'ammontare   di   100  miliardi  di  lire,  per  la
realizzazione,  contestualmente  al risanamento dei centri storici ed
alla  ricostruzione  di  opere  pubbliche  danneggiate, di alloggi da
assegnare  in  locazione  nei  comuni della provincia di Salerno gia'
colpiti  dal  terremoto  del  1980  e  ulteriormente  danneggiati dal
nubifragio del novembre 1985.
  L'onere  di ammortamento per capitale e interessi, valutato in lire
16  miliardi  annui a decorrere dall'anno 1987, e' posto a carico del
Fondo di cui all'articolo 3 della legge 14 maggio 1981, n. 219.