LEGGE 28 febbraio 1986, n. 41

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2012)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 28-2-1986
                              Art. 15.

  1.  E'  autorizzata la spesa di lire 300 miliardi per l'anno 1986 e
di  lire  300  miliardi  per  l'anno  1987,  di  cui  il 50 per cento
riservato   al  Mezzogiorno,  da  destinarsi  alla  realizzazione  di
iniziative   volte  alla  valorizzazione  di  beni  culturali,  anche
collegate   ai   loro   recupero,  attraverso  l'utilizzazione  delle
tecnologie piu' avanzate, ed alla creazione di occupazione aggiuntiva
di  giovani disoccupati di lungo periodo, secondo le disposizioni del
presente  articolo.  Il  Ministro  per i beni culturali e ambientali,
d'intesa  con  il  Ministro  del  lavoro  e della previdenza sociale,
definisce  entro  il 31 marzo 1986 un programma che dovra' concernere
le  seguenti  aree d'intervento prioritarie: patrimonio archeologico,
patrimonio   architettonico   e   urbanistico,  patrimonio  librario,
patrimonio letterario e linguistico, patrimonio storico archivistico,
arti figurativo e arti minori.
  2.  I  progetti  finalizzati all'attuazione del programma di cui al
precedente  comma,  da  presentarsi  entro il 31 maggio 1986, debbono
indicare:
    a)  l'area e le modalita' degli interventi e gli obiettivi che si
intendono raggiungere;
    b)  la durata dell'intervento e l'onere finanziario del medesimo,
articolato per i vari fattori produttivi;
    c)  il  numero  e  la  qualificazione  professionale  di  addetti
specificamente assunti per l'attuazione dell'iniziativa;
    d) le tecnologie che vengono utilizzate;
    e)   le   istituzioni   competenti   per   materia  e  territorio
eventualmente coinvolte.
  3.  La  realizzazione  dei  progetti  di  cui al precedente comma 2
avverra'   sotto   il   diretto   controllo,  secondo  le  rispettive
competenze,  dell'istituto  centrale  per  la  patologia  del  libro,
dell'Istituto  centrale  per  il  catalogo  unico  delle  biblioteche
italiane e per le informazioni bibliografiche, dell'Istituto centrale
per  il  restauro,  e  dell'Istituto  centrale  per  il catalogo e la
documentazione.
  4. Il Ministro per i beni culturali e ambientali, sentito il parere
del  Consiglio nazionale dei beni culturali, d'intesa con il Ministro
del  lavoro  e  della  previdenza  sociale,  istruisce  i  progetti e
trasmette  al  CIPE per l'approvazione l'elenco coordinato, indicando
l'entita' del relativo finanziamento.
  5.  Entro  il  30  giugno  1986,  il  CIPE  delibera  sui progetti,
indicando i soggetti concessionari della loro attuazione.
  6.  Con  decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali, di
concerto  con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sono
approvati gli atti di concessione, che debbono indicare:
    a) il soggetto concessionario;
    b)  il  numero  nonche'  le  qualificazioni  professionali  degli
addetti  che saranno specificamente assunti con contratto a termine e
con  chiamata nominativa tra soggetti di eta' non superiore a 29 anni
che risultino inseriti nelle liste di collocamento da oltre 12 mesi o
che  comunque  non  abbiano avuto alcuna occupazione da oltre 12 mesi
secondo  quanto  attestato  dal libretto di lavoro. E' fatta salva la
possibilita'  di  assumere,  con  le  medesime  modalita',  tecnici o
laureati i quali, ancorche' abbiano superato il ventinovesimo anno di
eta',  abbiano  gia'  svolto,  con  contratto  a  tempo, attivita' di
intervento sui beni culturali presso le sovrintendenze;
    c)   i   contenuti  e  le  modalita'  delle  attivita'  formative
destinate,  nell'ambito del contratto di lavoro, agli addetti assunti
ai sensi della precedente lettera b);
    d)    l'utilizzabilita'    delle    tecnologie   avanzate   nella
valorizzazione dei beni culturali oggetto dell'atto;
    e) il tempo di esecuzione;
    f) le modalita' di erogazione degli acconti e del saldo;
    g)   le   modalita'   di   controllo  della  regolare  esecuzione
dell'intervento.
  7.   Le  opere  eventualmente  occorrenti  per  l'attuazione  degli
interventi sono di pubblica utilita', urgenti ed indifferibili.
  8.  I  pagamenti di acconto e di saldo dei lavori di attuazione dei
progetti  vengono  disposti  dal  Ministro  per  i  beni  culturali e
ambientali.
  9.   Il   bene  rinveniente  dall'esecuzione  del  progetto  e'  di
proprieta'  dello  Stato;  l'utilizzazione  totale  o  parziale dello
stesso puo' essere affidata ad enti pubblici e a soggetti privati con
apposita convenzione.