LEGGE 23 ottobre 1985, n. 595

Norme per la programmazione sanitaria e per il piano sanitario triennale 1986-88.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/1986)
Testo in vigore dal: 20-11-1985
                               Art. 5.
                Presidi e servizi di alta specialita'

  1.  Si  definiscono  di  alta specialita' le attivita' di diagnosi,
cura   e   riabilitazione   che  richiedono  particolare  impegno  di
qualificazione,  mezzi,  attrezzature  e  personale  specificatamente
formato.
  2.   L'elenco   delle   alte   specialita'   riconosciute  ai  fini
dell'organizzazione   e   della   fruizione   dell'assistenza   viene
stabilito,  in  rapporto  a  bacini  di  utenza di larghe dimensioni,
secondo  i  criteri  del  rapporto  costi-benefici,  con  decreto del
Ministro  della  sanita',  sentito  il Consiglio sanitario nazionale,
previo  parere  del  Consiglio  superiore  di sanita', entro sei mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  3. Con lo stesso decreto il Ministro della sanita' fissa:
    a)  i  requisiti  minimi di personale, attrezzature e posti letto
che le singole strutture, predisposte per l'esercizio delle attivita'
di alta specialita', debbono obbligatoriamente possedere;
    b)  i  necessari  collegamenti  con  le  attivita' specialistiche
affini  o complementari che debbono esistere nella medesima struttura
o nel presidio nel quale si trova inserita l'alta specialita';
    c)  le  caratteristiche  di  professionalita'  richieste  per  il
personale.
  4.  Il  piano sanitario nazionale stabilisce il numero, definisce i
bacini  di  utenza  e  l'attribuzione  alle  regioni  delle strutture
preposte  all'esercizio delle singole attivita' di altra specialita',
nonche' delle apparecchiature ad avanzata tecnologia.
  5.  Il  piano  sanitario  della  regione o della provincia autonoma
stabilisce  la  dislocazione  territoriale  delle  strutture  sedi di
attivita'  o delle apparecchiature di cui ai precedenti commi, ovvero
indica, nel caso di regioni o di province autonome la cui popolazione
non  raggiunga  la  dimensione di un bacino d'utenza, a quali sedi di
altra  regione  o  provincia  sara'  fatto  riferimento  per la detta
attivita'   e  per  le  prestazioni  strumentali  ottenibili  con  le
apparecchiature di cui sopra.
  6.  Sedi  preferenziali  di  collocazione  delle strutture preposte
all'esercizio    delle    alte    specialita'   o   predisposte   per
l'installazione  di  apparecchiature  ad  avanzata  tecnologia sono i
presidi ospedalieri multizonali e i policlinici universitari.
  7.  Al  fine di garantire l'efficiente gestione dei presidi e delle
apparecchiature   di   cui   ai   commi   precedenti,   il   Comitato
interministeriale  per la programmazione economica (CIPE), in sede di
riparto  alle  singole  regioni  del fondo sanitario nazionale sia di
parte  corrente,  sia  di  parte in conto capitale, tiene conto delle
loro   dislocazioni   facendo  anche  ricorso  allo  strumento  della
compensazione per la mobilita' interregionale.
  8.  Gli elenchi di cui ai commi 2 e 5 del presente articolo possono
essere  aggiornati  o  variati  con  la  medesima  procedura anche su
richiesta  delle  singole regioni o province autonome o del Consiglio
universitario nazionale.