LEGGE 4 giugno 1985, n. 281

Disposizioni sull'ordinamento della Commissione nazionale per le societa' e la borsa; norme per l'identificazione dei soci delle societa' con azioni quotate in borsa e delle societa' per azioni esercenti il credito; norme di attuazione delle direttive CEE 79/279, 80/390 e 82/121 in materia di mercato dei valori mobiliari e disposizioni per la tutela del risparmio.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/12/2011)
Testo in vigore dal: 3-7-1985
                               ART. 2.

  L'articolo  2 del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito in
legge,  con  modificazioni,  dalla  legge  7  giugno 1974, n. 216, e'
sostituito dal seguente:
  "ART.  2  - E' istituito un apposito ruolo del personale dipendente
della Commissione nazionale per le societa' e la borsa.
  Il  numero  dei  posti  previsti  dalla  pianta  organica  non puo'
eccedere le centocinquanta unita'.
  Il trattamento giuridico ed economico del personale e l'ordinamento
delle  carriere  sono  stabiliti dal regolamento di cui al precedente
articolo  1,  ottavo  comma, in base ai criteri fissati dal contratto
collettivo  di  lavoro  in vigore per la Banca d'Italia, tenuto conto
delle   specifiche   esigenze   funzionali   ed  organizzative  della
Commissione.  Il  regolamento  detta altresi' norme per l'adeguamento
alle   modificazioni  del  trattamento  giuridico  ed  economico  che
intervengano   nel   predetto   contratto   collettivo,   in   quanto
applicabili.
  Il regolamento indicato nel precedente comma puo' prevedere, per il
coordinamento  degli  uffici,  la  qualifica  di  direttore generale,
determinandone  le  funzioni.  Il  direttore  generale  risponde  del
proprio  operato alla Commissione. La deliberazione relativa alla sua
nomina e' adottata con non meno di quattro voti favorevoli.
  Gli  incarichi  e  le qualifiche dirigenziali sono attribuiti dalla
Commissione,  anche  in  sede  di  inquadramento,  con  deliberazione
adottata con non meno di quattro voti favorevoli.
  Al  personale  in  servizio  presso  la Commissione e' in ogni caso
fatto  divieto  di  assumere  altro  impiego  o incarico o esercitare
attivita' professionali, commerciali o industriali.
  L'assunzione del personale avviene per pubblici concorsi per titoli
ed  esami  con  richiesta  di  rigorosi  requisiti  di  competenza ed
esperienza  nei settori di attivita' istituzionali della Commissione.
I  concorsi  sono  indetti  dalla  stessa  Commissione nazionale e si
svolgono secondo i bandi appositamente emanati.
  La  Commissione,  per  l'esercizio delle proprie attribuzioni, puo'
assumere  direttamente  dipendenti con contratto a tempo determinato,
disciplinato  dalle norme di diritto privato, in numero di 50 unita'.
Le  relative deliberazioni sono adottate con non meno di quattro voti
favorevoli.
  La  Commissione  puo'  inoltre  avvalersi,  quando  necessario,  di
esperti  da  consultare  su specifici temi e problemi e da remunerare
secondo le tariffe professionali.
  Gli impiegati e gli esperti addetti alla Commissione sono vincolati
dal  segreto  di ufficio. Riferiscono esclusivamente alla Commissione
le  irregolarita'  e  violazioni constatate, anche quando assumano la
veste  di  reati.  La  Commissione  adotta  i  provvedimenti  di  sua
competenza,  previa  contestazione  agli  interessati  e tenuto conto
delle  deduzioni  eventualmente  presentate,  nel  termine  di trenta
giorni".