LEGGE 5 aprile 1985, n. 135

Disposizioni sulla corresponsione di indennizzi a cittadini ed imprese italiane per beni perduti in territori gia' soggetti alla sovranita' italiana e all'estero.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/02/1994)
Testo in vigore dal: 4-5-1985
                              Art. 12.

  L'onere complessivo derivante dall'attuazione della presente legge,
ad  eccezione  del  precedente  articolo  2,  e' valutato in lire 550
miliardi,  da  ripartire  nel  sessennio 1985-1990. Le quote relative
agli  anni  1985,  1986 e 1987 restano rispettivamente determinate in
lire 79 miliardi, lire 38 miliardi e lire 37 miliardi.
  Per  la  concessione  del  concorso  statale  nel  pagamento  degli
interessi  di  cui  al  precedente  articolo  2  sono autorizzati, in
aggiunta  al  limite d'impegno di cui al terzo comma dell'articolo 12
della  legge  26 gennaio 1980, n. 16, gli ulteriori limiti di impegno
quindicennali  di lire 1 miliardo per ciascuno degli anni dal 1985 al
1990.
  All'onere di lire 80 miliardi per l'anno 1985 si provvede, quanto a
lire 40 miliardi, a carico dello stanziamento iscritto al capitolo n.
6856  dello  stato  di previsione del Ministero del tesoro per l'anno
finanziario  1984  e,  quanto  a  lire 40 miliardi, con riduzione del
medesimo capitolo n. 6856 dello stato di previsione del Ministero del
tesoro  per  l'anno  1985,  all'uopo  utilizzando,  per  entrambi, lo
specifico  accantonamento  "Indennizzo a titolari di beni abbandonati
nei territori della Zona ex B di Trieste".
  All'onere  di  lire 40 miliardi per ciascuno degli anni 1986 e 1987
si  provvede  mediante  corrispondente riduzione della proiezione per
gli  anni  medesimi dell'accantonamento indicato nel comma precedente
iscritto,  ai  fini  del bilancio triennale 1985-1987, al capitolo n.
6856  dello  stato  di previsione del Ministero del tesoro per l'anno
finanziario 1985.
  Il  Ministro  del  tesoro  e'  autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 5 aprile 1985

                               PERTINI

                              CRAXI,  Presidente  del  Consiglio  dei
                                Ministri

Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI