LEGGE 22 dicembre 1984, n. 887

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1985).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/1999)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-1985
                              ART. 14.

  E'  autorizzato  il conferimento della somma di lire 1.800 miliardi
al  fondo  speciale rotativo per l'innovazione tecnologica, istituito
con  l'articolo  14  della legge 17 febbraio 1982, n. 46. La predetta
somma  e'  iscritta  in  bilancio  in  ragione  di  lire 500 miliardi
nell'anno  1985,  di  lire  600 miliardi nell'anno 1986 e di lire 700
miliardi nell'anno 1987.
  Il  fondo  speciale  rotativo  per l'innovazione tecnologica di cui
all'articolo  14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46, e' incrementato
dell'ulteriore   somma  di  lire  130  miliardi,  da  destinare  alle
finalita' di cui all'articolo 1 della legge 19 dicembre 1983, n. 696,
recante  interventi  in  favore  delle  piccole  e  medie imprese. Il
termine  del  31  maggio 1984 previsto dall'articolo 1 della legge 19
dicembre 1983, n. 696, prorogato al 31 dicembre 1984 dall'articolo 3,
ultimo  comma,  del decreto-legge 9 aprile 1984, n. 62, convertito in
legge,  con  modificazioni,  dalla  legge  8  giugno 1984, n. 212, e'
prorogato al 31 marzo 1985.
  E'  autorizzato  il conferimento della somma di lire 1.800 miliardi
al  fondo speciale per la ricerca applicata, istituito con l'articolo
4 della legge 25 ottobre 1968, n. 1089. La predetta somma e' iscritta
nello stato di previsione del Ministero del tesoro in ragione di lire
500 miliardi nell'anno 1985, di lire 600 miliardi nell'anno 1986 e di
lire 700 miliardi nell'anno 1987.
  Ai  fini  del  completamento  degli interventi di cui alla legge 31
maggio  1984,  n.  193, e' autorizzato il conferimento della somma di
lire 100 miliardi, per l'anno 1985, al fondo per la razionalizzazione
aziendale  e interaziendale degli impianti siderurgici, istituito con
l'articolo 20 della legge 17 febbraio 1982, n. 46.
  Le  aziende  speciali  degli  enti locali costituite ai sensi degli
articoli 1 e 2 del testo unico approvato con regio decreto 15 ottobre
1925,  n.  2578,  possono  accedere  ai  fondi  di  cui alla legge 17
febbraio 1982, n. 46.
  E'  autorizzata  la  spesa  annua  di lire 80 miliardi per ciascuno
degli  anni  dal  1985 al 1991, da destinare all'incremento del fondo
contributi   interessi  della  Cassa  per  il  credito  alle  imprese
artigiane.
  Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 36 della legge 27 dicembre
1983, n. 730, la somma di lire 350 miliardi per l'anno 1985 di cui al
medesimo  articolo  36,  e'  destinata  all'incremento  del  fondo di
dotazione della Cassa per il credito alle imprese artigiane.
  Ai   fini  della  sottoscrizione  di  cui  all'articolo  1-ter  del
decreto-legge  22  dicembre  1981,  n.  807, convertito in legge, con
modificazioni,  dalla  legge  5 marzo 1982, n. 63, recante interventi
nel  settore  dell'elettronica  dei beni di consumo, tenuto conto dei
precedenti conferimenti, la dotazione del fondo per l'elettronica dei
beni  di  consumo  e  della  componentistica connessa e' incrementata
della  somma  di  lire  87  miliardi  per  l'anno  1985 e, per l'anno
medesimo,  il  fondo  di  dotazione  dell'IRI e' aumentato di lire 13
miliardi.
  All'ultimo  comma  dell'articolo  3  del  decreto-legge 22 dicembre
1981,  n.  807, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 5
marzo  1982, n. 63, sono aggiunte le parole "e il relativo patrimonio
viene devoluto allo Stato".
  E'  autorizzata  la  spesa  di lire 210 miliardi per ciascuno degli
anni 1985, 1986 e 1987 per consentire all'Istituto mobiliare italiano
(IMI),  all'EFIM,  all'ENI  e  all'IRI  di  concorrere  all'ulteriore
aumento,  di  pari  importo,  del capitale sociale della GEPI s.p.a.,
costituita  ai  sensi  dell'articolo  5 della legge 22 marzo 1971, n.
184.  A  tal  fine,  per  ciascuno  degli  anni 1985, 1986 e 1987, il
Ministro del tesoro e' autorizzato a conferire al patrimonio dell'IMI
la  somma  annua  di  lire  105  miliardi  ed  i  fondi  di dotazione
dell'EFIM,  dell'ENI  e  dell'IRI sono aumentati della somma annua di
lire 35 miliardi ciascuno, mediante versamenti da parte del Ministero
delle partecipazioni statali in favore di ciascuno dei predetti enti.
  La  complessiva autorizzazione di spesa di cui all'articolo 6 della
legge  10  ottobre  1975,  n.  517,  concernente  la  disciplina  del
commercio,  e'  ulteriormente  integrata  di  lire  600  miliardi, in
ragione  di lire 50 miliardi per ciascuno degli anni dal 1985 al 1994
e di lire 20 miliardi per ciascuno degli anni dal 1995 al 1999.
  Ai  fini  dell'attuazione del piano spaziale nazionale 1982-1986 di
cui alla delibera del CIPE del 27 aprile 1984, il Consiglio nazionale
delle ricerche e' autorizzato nell'anno 1985, ad assumere impegni per
complessive  lire  387 miliardi, ferma restando l'iscrizione di detto
importo  nello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei
ministri  in  ragione  di lire 200 miliardi nell'anno 1985 e lire 187
miliardi  nell'anno  1986, come stabilito dalla suddetta delibera del
CIPE.
  Il  Ministro  dei  trasporti  e'  autorizzato ad impegnare le somme
iscritte  sui  capitoli  7202  e  7203  dello stato di previsione del
Ministero dei trasporti per il 1985 e sui corrispondenti capitoli per
gli  esercizi  successivi,  secondo  le  procedure gia' adottate ed i
programmi  gia'  predisposti,  per  la realizzazione degli impianti e
degli  annessi  uffici  operativi  occorrenti  per  gli  accertamenti
tecnici  di  competenza  dei  centri prove autoveicoli e degli uffici
provinciali,   nonche'  per  la  progettazione  e  costruzione  degli
impianti  del  Centro  superiore  ricerche e prove veicoli a motore e
dispositivi  e  della  pista  per  le  prove  ad  alta  velocita'  di
autoveicoli  e  per  la  realizzazione degli impianti e degli annessi
servizi   tecnici   occorrenti   al   funzionamento  del  sistema  di
elaborazione  dati  della  direzione  generale  della  motorizzazione
civile e dei trasporti in concessione.
  Il  contributo  straordinario dello Stato all'Ente nazionale per la
cellulosa  e per la carta di cui all'articolo 39 della legge 5 agosto
1981,  n.  416,  e'  elevato, per l'anno 1985, di lire 130 miliardi e
puo'  essere  utilizzato  dall'Ente  anche  per  la corresponsione di
contributi ed integrazioni relativi ad anni precedenti.
  La  Cassa  depositi  e  prestiti  e'  autorizzata ad accordare alle
societa'  concessionarie  dei  servizi  di  telecomunicazione  ad uso
pubblico,  anche  mediante utilizzo di fondi provenienti dal servizio
dei conti correnti postali, finanziamenti fino ad un importo di mille
miliardi  annui,  per  ciascuno  degli  esercizi  dal 1985 al 1991. I
finanziamenti  sono concessi al tasso vigente per i mutui della Cassa
stessa,  maggiorati dello 0,25 per cento, e sono ammortizzabili in un
periodo  non  superiore a 20 anni. In caso di variazione del tasso di
interesse  praticato  dalla Cassa depositi e prestiti, il nuovo tasso
si  applica  anche al residuo capitale dei finanziamenti in essere. I
finanziamenti   di  cui  al  presente  comma  sono  finalizzati  alla
realizzazione  dei programmi di investimento debitamente approvati, e
sono   assistiti  dalla  garanzia  fideiussoria  della  STET-Societa'
finanziaria  telefonica s.p.a. Con apposita convenzione da stipularsi
tra  la  Cassa  depositi  e  prestiti  e le societa' interessate sono
stabilite   le   modalita'   di   utilizzazione,  di  restituzione  e
quant'altro   necessario  per  la  definizione  delle  operazioni  di
finanziamento.
  E'  conferita,  per l'anno finanziario 1985, la somma di lire 3.400
miliardi   ai  fondi  di  dotazione  degli  enti  di  gestione  delle
partecipazioni statali, in ragione di lire 2.115 miliardi all'IRI, da
destinare  particolarmente  alla  ricapitalizzazione e al risanamento
finanziario   delle  societa'  operanti  nell'industria  siderurgica,
meccanica,    cantieristica,    marittima,    termo-elettromeccanica,
automotoristica,   di   lire   815  miliardi  all'ENI,  da  destinare
particolarmente  alla ricapitalizzazione e al risanamento finanziario
delle   societa'   del   gruppo   operanti   nell'industria  chimica,
minerometallurgica,  vetraria,  meccanotessile e tessile, di lire 450
miliardi     all'EFIM,     da    destinare    particolarmente    alla
ricapitalizzazione   e  al  risanamento  finanziario  delle  societa'
operanti nell'industria dell'alluminio, nel settore aeronautico e nel
settore   agroalimentare,  di  lire  20  miliardi  all'Ente  autonomo
gestione   cinema.  Il  Ministro  delle  partecipazioni  statali,  su
proposta  degli  enti di gestione, presenta all'approvazione del CIPE
un programma di riparto delle quote relative ai singoli settori.
  E'  conferita,  nell'anno  1985,  la  somma  di lire 15 miliardi al
comitato  di  liquidazione  EAGAT di cui all'articolo 1-quinquies del
decreto-legge  18  agosto  1978,  n.  481,  convertito  in legge, con
modificazioni,  dalla  legge  21 ottobre 1978, n. 641, per far fronte
alle  necessita'  finanziarie derivanti dalla liquidazione e gestione
delle aziende termali ed al ripiano delle relative perdite.
  Al comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge 17 aprile 1984, n. 70,
convertito  in  legge, con modificazioni, dalla legge 12 giugno 1984,
n.  219,  e'  aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per il 1985 il
CIP,  o  la  giunta  in caso d'urgenza, al fine del contenimento, nel
complesso, della media ponderata degli incrementi delle tariffe e dei
prezzi  amministrati dei beni e servizi inclusi nell'indice ISTAT dei
prezzi al consumo per l'intera collettivita' nazionale entro il tasso
massimo  d'inflazione  indicato  per  l'anno  stesso  nella relazione
previsionale  e  programmatica  del Governo, esprime, nell'ambito dei
poteri di coordinamento di cui al decreto legislativo luogotenenziale
19  ottobre 1944, n. 347, parere preventivo vincolante sulle proposte
di   incremento  da  deliberarsi  da  parte  di  altri  organi  delle
amministrazioni  centrali dello Stato, anche ad ordinamento autonomo,
ed   emana   apposite   direttive   alle  amministrazioni  regionali,
provinciali  e  comunali  ed ai comitati provinciali dei prezzi per i
provvedimenti   da   adottarsi   nell'ambito   territoriale  di  loro
competenza".
  Restano  ferme  le  disposizioni  di  cui  ai  commi 1-bis, 1-ter e
1-quater  dell'articolo  1  del  decreto-legge 17 aprile 1984, n. 70,
convertito  in  legge, con modificazioni, dalla legge 12 giugno 1984,
n. 219.
  E'  soppresso il decimo comma dell'articolo 9 della legge 26 aprile
1983,   n.  130.  Il  Ministro  di  grazia  e  giustizia  approva  le
modificazioni  delle  tariffe  proposte  dagli  ordini professionali,
previo parere del Comitato interministeriale dei prezzi.
  Per  ciascuno degli anni finanziari dal 1985 al 1994 e' autorizzata
la  spesa di lire 10 miliardi, quale ulteriore contributo dello Stato
al  fondo di cui al primo comma dell'articolo 29 della legge 5 agosto
1981, n. 416.