LEGGE 18 aprile 1984, n. 80

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 febbraio 1984, n. 19, recante proroga dei termini ed accelerazione delle procedure per l'applicazione della legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive modificazioni.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 26-4-1986
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.
                          Personale tecnico

  Entro  il  termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della   presente   legge,  i  comuni  colpiti  dal  sisma  dichiarati
disastrati  o  gravemente  danneggiati  ai  sensi dell'articolo 1 del
decreto-legge  13  febbraio  1981,  n.  19,  convertito in legge, con
modificazioni,  dalla  legge  15 aprile 1981, n. 128, con decreto del
Presidente  del Consiglio dei Ministri, sono tenuti ad istituire o ad
adeguare  il  proprio  ufficio tecnico, nei limiti indicati dal comma
seguente. (1)
  La   complessiva   dotazione   organica   comprensiva   dei   posti
preesistenti  e  di  quelli  istituiti dopo il sisma e gia' approvati
dalla  commissione  centrale  per la finanza locale non puo' comunque
incrementarsi oltre i seguenti limiti:
    a) comuni con popolazione fino a 2.000 abitanti;
    due unita' tecniche (di cui un ingegnere o architetto);
    b)  comuni con popolazione oltre i 2.000 e fino a 5.000 abitanti:
tre unita' tecniche (di cui un ingegnere o architetto);
    c) comuni con popolazione oltre i 5.000 e fino a 10.000 abitanti:
sei unita' tecniche (di cui un ingegnere ed un architetto);
    d)  comuni  con  popolazione oltre i 10.000 abitanti: otto unita'
tecniche (di cui un ingegnere ed un architetto).
  Se  i  posti di cui al comma precedente vengono contenuti, mediante
trasformazione  di  altri  posti  vacanti,  nell'ambito della vigente
dotazione   organica   complessiva   del  comune,  il  relativo  atto
consiliare  e' soggetto, in deroga alla normativa in materia, al solo
esame del competente comitato regionale di controllo.
  Nella  contraria ipotesi, dopo l'esame di legittimita' del comitato
regionale  di  controllo,  l'atto  e'  depositato direttamente presso
l'ufficio  di  segreteria  della  commissione centrale per la finanza
locale,   che  contestualmente  ne  rilascia  ricevuta  di  deposito.
L'eventuale  richiesta motivata di circostanziati elementi istruttori
avviene entro i successivi dieci giorni.
  Decorsi  trenta  giorni  dall'avvenuto  deposito  dell'atto, ovvero
della  risposta  del  comune ai chiarimenti richiesti, da effettuarsi
con le modalita' di cui al comma precedente, senza che la commissione
centrale  per la finanza locale abbia comunicato alcun provvedimento,
l'atto consiliare diviene efficace.
  I  comuni  indicati  nel  primo  comma provvedono, entro centoventi
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, anche in
deroga   alle   disposizioni   vigenti,  ad  espletare  le  procedure
concorsuali  per  titoli ed esami, per la copertura dei posti vacanti
in organico e di quelli istituiti ai sensi del presente articolo.
  Decorsi  inutilmente  i  termini  fissati  nel comma precedente, il
comitato  regionale  di  controllo  nomina un commissario ad acta per
l'espletamento degli adempimenti omessi.
  Le  facolta'  di  cui  agli  articoli 17 e 60 della legge 14 maggio
1981,  n.  219, e successive modificazioni, possono essere esercitate
fino al 31 dicembre 1984. ((4))
  Alla  data  del  30  settembre  1984  cessano di avere efficacia le
convenzioni  stipulate  dai  comuni  ai  sensi dell'articolo 60 della
legge 14 maggio 1981, n. 219.
  Le  convenzioni, stipulate ai sensi dell'articolo 60 della legge 14
maggio  1981,  n.  219,  dai  comuni  danneggiati,  cessano  di avere
efficacia  il  30  settembre  1984  e non sono prorogabili. Gli oneri
maturati  sono  posti  a carico del fondo di cui all'articolo 3 della
legge stessa.
  I  comuni  disastrati  e  gravemente  danneggiati hanno facolta' di
stipulare  nuove  convenzioni  o di prorogare quelle esistenti per un
numero  complessivo  di  unita'  non  superiore a quello indicato nel
secondo  comma e per una durata non superiore al tempo necessario per
l'espletamento dei concorsi.
  In  relazione  ai  danni  accertati  e al numero degli abitanti, il
Ministro   per  gli  interventi  straordinari  nel  Mezzogiorno  puo'
stabilire  con  proprio  decreto,  entro  il  30 luglio 1984, criteri
generali per autorizzare convenzioni anche in deroga ai limiti di cui
ai commi precedenti.
  L'attivita'   svolta   dal   personale   convenzionato   ai   sensi
dell'articolo  60  della  legge  14  maggio 1981, n. 219, costituisce
titolo  in  rapporto  al  periodo di servizio prestato, ai fini della
partecipazione ai pubblici concorsi.
  Le  comunita'  montane  della  Campania e della Basilicata indicate
nell'articolo 60 della legge 14 maggio 1981, n. 219, istituiscono gli
uffici previsti dall'articolo 7 della legge 23 marzo 1981, n. 93, con
onere  a  carico del fondo di cui all'articolo 3 della predetta legge
14 maggio 1981 n. 219, per il biennio 1984-1985, nei termini e con le
modalita' stabilite nei commi sesto e settimo del presente articolo.
  Le  comunita'  montane di cui al precedente comma possono prorogare
le   convenzioni  in  vigore  fino  all'esaurimento  delle  procedure
concorsuali e comunque non oltre il 30 settembre 1984.
  Il  personale  in  servizio alla data del 30 dicembre 1983, assunto
dai comuni disastrati o gravemente danneggiati ai sensi dell'articolo
13  del  decreto-legge  27 febbraio 1982, n. 57, convertito in legge,
con  modificazioni, dalla legge 29 aprile 1982, n. 187, e' immesso in
un ruolo ad esaurimento, anche in soprannumero, dei comuni stessi.
  Entro  sessanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore della
presente  legge,  le regioni Basilicata e Campania costituiscono, ove
non  vi  abbiano  gia' provveduto, un apposito ufficio, per i compiti
relativi  all'opera  di  ricostruzione e sviluppo. Tale ufficio nella
regione   Campania   e'  costituito  da  una  struttura  centrale  di
coordinamento e da strutture periferiche operative con sede a Salerno
ed  Avellino.  Le  regioni  si  avvalgono  di personale di ruolo e di
personale  convenzionato,  a  vario  titolo,  ai sensi della legge 14
maggio 1981, n. 219, e nei limiti dei fondi assegnati dal CIPE.
  Fermi  restando i poteri attribuiti al Presidente del Consiglio dei
Ministri   e,   per  sua  delega,  al  Ministro  per  gli  interventi
straordinari  nel Mezzogiorno, ai sensi dell'articolo 9, primo comma,
del  decreto-legge  27 febbraio 1982, n. 57, convertito in legge, con
modificazioni,  dalla  legge  29  aprile  1982,  n.  187,  in caso di
accertata  inerzia  o  di  inutile decorso dei termini previsti dalla
legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive modificazioni, agli organi
degli  enti locali e delle regioni si sostituiscono, rispettivamente,
la regione e il commissario del Governo nella regione, che adottano i
provvedimenti  necessari  anche  mediante nomina di commissari per il
compimento degli atti omessi.
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AGGIORNAMENTO (1)
  Il  D.L. 26 maggio 1984, n. 159, convertito con modificazioni dalla
L.  24  luglio  1984,  n.363, ha disposto che il termine indicato nel
primo comma del presente articolo, e' prorogato di trenta giorni.
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AGGIORNAMENTO (4)
  Il D.L. 28 febbraio 1986, n. 48, convertito con modificazioni dalla
L.  18  aprile  1986,  n.  119,  ha  disposto  che e' prorogato al 31
dicembre  1986  il  termine  contenuto  nel comma ottavo del presente
articolo,  limitatamente alle convenzioni stipulate dagli enti locali
ai  sensi  dell'articolo  60  della  legge  14 maggio 1981, n. 219, e
successive modificazioni, in scadenza al 31 dicembre 1985.