LEGGE 27 dicembre 1983, n. 730

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1984).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/07/2011)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-12-1983
                              ART. 20.

  A  decorrere  dal  periodo  di  paga in corso al 1 gennaio 1984, le
quote  di  aggiunta  di  famiglia,  nonche' ogni altro trattamento di
famiglia  comunque  denominato,  cessano  di  essere  corrisposti, ad
iniziare  da  quelli  di importo piu' elevato in relazione al reddito
familiare   ed   al  numero  delle  persone  a  carico  dei  soggetti
percettori, secondo la tabella D allegata alla presente legge.
  Per  la  determinazione  e  l'accertamento del reddito familiare si
applicano il primo e terzo comma dell'articolo 6 del decreto-legge 29
gennaio  1983,  n.  17, convertito, con modificazioni, nella legge 25
marzo 1983, n. 79.
  I  datori di lavoro, diversi dalle amministrazioni dello Stato, che
non  applicano  la  normativa sugli assegni familiari di cui al testo
unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio
1955, n. 797, e successive modificazioni ed integrazioni, in quanto a
cio'  autorizzati  dalle  vigenti disposizioni, sono tenuti a versare
alla  Cassa  unica  per  gli  assegni  familiari,  entro  il  termine
stabilito   per   il   pagamento  dei  contributi  di  previdenza  ed
assistenza,  gli  importi  non  corrisposti  in  conformita' a quanto
disposto dai precedenti commi.
  Per  gli  enti  pubblici,  esclusi  quelli  territoriali e relativi
consorzi  ed  aziende,  le  economie conseguenti all'applicazione del
presente  articolo  sono recuperate mediante corrispondente riduzione
dei contributi comunque ad essi spettanti a carico dello Stato.
  In  caso di inadempimento totale o parziale, il datore di lavoro e'
tenuto  al  pagamento  di  una  somma  aggiuntiva  pari  a  due volte
l'ammontare    dovuto,   ferme   restando   le   ulteriori   sanzioni
amministrative e penali.
  Per  quanto  non  previsto  dal  presente articolo si osservano, in
quanto  applicabili,  le  norme  che  disciplinano,  nell'ambito  dei
rispettivi  ordinamenti,  le  materie  degli assegni familiari, delle
quote  di  aggiunta  di famiglia nonche' di ogni altro trattamento di
famiglia comunque denominato.
  La cessazione dal diritto agli assegni familiari, per effetto delle
disposizioni  del  presente  articolo,  non comporta la cessazione da
altri  diritti  e  benefici  dipendenti dalla vivenza a carico e/o ad
essa connessi.