LEGGE 23 marzo 1983, n. 77

Istituzione e disciplina dei fondi comuni d'investimento mobiliare.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/04/2014)
Testo in vigore dal: 24-6-2014
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 10-ter. 
( Disposizioni tributarie  sui  proventi  delle  quote  o  azioni  di
   organismi di investimento  collettivo  del  risparmio  di  diritto
   estero ). 
 
  1. Sui proventi di cui all'articolo 44, comma 1,  lettera  g),  del
testo unico  delle  imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, derivanti dalla
partecipazione a  organismi  di  investimento  collettivo  in  valori
mobiliari di diritto estero conformi alla  direttiva  2009/65/CE  del
Parlamento europeo e del Consiglio, del  13  luglio  2009,  istituiti
negli  Stati  membri  dell'Unione  europea  e  negli  Stati  aderenti
all'Accordo sullo spazio economico europeo  che  sono  inclusi  nella
lista di cui al decreto emanato ai sensi  dell'articolo  168-bis  del
medesimo testo unico e le cui  quote  o  azioni  sono  collocate  nel
territorio dello Stato ai sensi  dell'articolo  42  del  testo  unico
delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di  cui
al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, i soggetti  residenti
incaricati del pagamento dei  proventi  medesimi,  del  riacquisto  o
della negoziazione delle quote o azioni, operano una ritenuta del  20
per cento.  La  ritenuta  si  applica  sui  proventi  distribuiti  in
costanza di partecipazione all'organismo di investimento e su  quelli
compresi nella differenza tra il valore di riscatto, di cessione o di
liquidazione delle quote o azioni  e  il  costo  medio  ponderato  di
sottoscrizione o di acquisto delle quote o azioni medesime. Il  costo
di acquisto deve essere documentato dal partecipante e,  in  mancanza
della documentazione, il costo e' documentato con  una  dichiarazione
sostitutiva. 
  2. La ritenuta del 20 per cento e' altresi' applicata dai  medesimi
soggetti di cui al comma 1 sui proventi di cui all'articolo 44, comma
1, lettera g), del citato  testo  unico  delle  imposte  sui  redditi
derivanti dalla partecipazione a organismi di investimento collettivo
del  risparmio  (OICR)  di  diritto  estero,   diversi   dagli   OICR
immobiliari, non conformi alla direttiva  2009/65/CE  del  Parlamento
europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, e  il  cui  gestore  sia
soggetto a forme di vigilanza nel Paese estero nel quale e' istituito
ai sensi della direttiva 2011/61/UE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio,  dell'8  giugno  2011,  istituiti   negli   Stati   membri
dell'Unione europea e negli Stati aderenti all'Accordo  sullo  spazio
economico europeo che sono inclusi nella  lista  di  cui  al  decreto
emanato ai sensi dell'articolo 168-bis del medesimo testo unico delle
imposte sui redditi e le  cui  quote  o  azioni  sono  collocate  nel
territorio dello Stato ai sensi  dell'articolo  42  del  testo  unico
delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di  cui
al decreto legislativo 24  febbraio  1998,  n.  58.  La  ritenuta  si
applica  sui  proventi  distribuiti  in  costanza  di  partecipazione
all'organismo di investimento e su quelli compresi  nella  differenza
tra il valore di riscatto, di cessione o di liquidazione delle  quote
o azioni e il costo medio ponderato di sottoscrizione o  di  acquisto
delle quote o azioni medesime.  Il  costo  di  acquisto  deve  essere
documentato dal partecipante e, in mancanza della documentazione,  il
costo e' documentato con una dichiarazione sostitutiva. 
  2-bis. I proventi di cui ai commi 1 e 2 sono determinati  al  netto
di una quota dei proventi riferibili alle obbligazioni e altri titoli
di cui all'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 601 ed equiparati e alle obbligazioni emesse dagli
Stati inclusi  nella  lista  di  cui  al  decreto  emanato  ai  sensi
dell'articolo 168-bis, comma 1, del testo  unico  delle  imposte  sui
redditi approvato con il decreto del Presidente della  Repubblica  22
dicembre  1986,  n.  917  ((e  alle  obbligazioni  emesse   da   enti
territoriali  dei  suddetti  Stati)).  Con   decreto   del   Ministro
dell'economia  e  delle  finanze  sono  stabilite  le  modalita'   di
individuazione della quota dei proventi di cui al periodo precedente.
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  2-ter. Nel caso di societa' di gestione del risparmio italiana  che
istituisce e gestisce all'estero organismi di investimento collettivo
del risparmio, la ritenuta di  cui  ai  commi  1  e  2  e'  applicata
direttamente dalla societa' di gestione italiana operante  all'estero
ai  sensi  delle  direttive  2009/65/CE  e  2011/61/UE.  In  caso  di
negoziazione,  la  ritenuta  e'  applicata  dai   soggetti   indicati
nell'articolo 23 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre 1973, n. 600, incaricati della loro  negoziazione.  Qualora
le quote o azioni dei predetti organismi siano immesse in un  sistema
di deposito accentrato, la ritenuta e' applicata dai soggetti di  cui
all'articolo 23 del predetto decreto presso i quali le quote o azioni
sono state depositate,  direttamente  o  indirettamente  aderenti  al
suddetto sistema di deposito accentrato,  nonche'  dai  soggetti  non
residenti aderenti a detto sistema di deposito  accentrato  ovvero  a
sistemi esteri di deposito accentrato aderenti al medesimo sistema. I
soggetti non residenti nominano quale loro rappresentante fiscale  in
Italia  una  banca  o  una  societa'  di  intermediazione  mobiliare,
residente nel territorio dello Stato, una stabile  organizzazione  in
Italia di banche o di imprese di investimento non  residenti,  ovvero
una  societa'  di  gestione  accentrata   di   strumenti   finanziari
autorizzata ai sensi dell'articolo 80  del  testo  unico  di  cui  al
decreto legislativo  24  febbraio  1998,  n.  58.  Il  rappresentante
fiscale risponde dell'adempimento dei  propri  compiti  negli  stessi
termini e con le stesse responsabilita' previste per  i  soggetti  di
cui al comma 1 residenti in Italia e provvede a versare la ritenuta e
a fornire, entro quindici giorni dalla richiesta dell'Amministrazione
finanziaria,  ogni  notizia  o  documento  utile  per  comprovare  il
corretto  assolvimento  degli  obblighi   riguardanti   la   suddetta
ritenuta. 
  3. Ai fini dell'applicazione delle ritenute di cui ai commi 1  e  2
si considera cessione anche il trasferimento  di  quote  o  azioni  a
diverso intestatario. Ai  medesimi  fini  si  considera  rimborso  la
conversione di quote o azioni da un comparto ad  altro  comparto  del
medesimo organismo di investimento collettivo.  In  questi  casi,  il
contribuente  fornisce  al  soggetto  tenuto  all'applicazione  della
ritenuta la necessaria provvista. 
  4. La ritenuta di cui ai commi 1 e  2  e'  applicata  a  titolo  di
acconto  nei  confronti  di:  a)  imprenditori  individuali,  se   le
partecipazioni sono relative all'impresa ai  sensi  dell'articolo  65
del citato testo unico delle imposte sui redditi; b) societa' in nome
collettivo, in accomandita semplice ed equiparate di cui all'articolo
5 del predetto testo unico; c) societa' ed enti di cui  alle  lettere
a) e b) del comma 1 dell'articolo  73  del  medesimo  testo  unico  e
stabili organizzazioni nel territorio dello Stato  delle  societa'  e
degli enti di cui alla lettera d) del comma 1 del predetto  articolo.
Nei confronti di tutti gli altri soggetti, compresi quelli  esenti  o
esclusi dall'imposta sul  reddito  delle  societa',  la  ritenuta  e'
applicata a titolo d'imposta. 
  ((4-bis. La ritenuta di cui ai commi 1  e  2  non  si  applica  sui
proventi spettanti alle imprese di assicurazione e relativi a quote o
azioni  comprese  negli  attivi  posti  a  copertura  delle   riserve
matematiche dei rami vita.)) 
  5. Nel caso in cui le quote o azioni di cui ai commi 1  e  2  siano
collocate all'estero, o comunque i relativi proventi siano conseguiti
all'estero, la ritenuta e' applicata dai soggetti di cui all'articolo
23 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.
600, che intervengono nella loro riscossione. 
  6. I proventi di cui all'articolo 44,  comma  1,  lettera  g),  del
testo unico delle imposte sui redditi, derivanti dalla partecipazione
a organismi di  investimento  collettivo  del  risparmio  di  diritto
estero, diversi dagli OICR immobiliari e da quelli di cui ai commi  1
e 2, concorrono a formare il reddito imponibile dei partecipanti, sia
che vengano percepiti sotto forma di  proventi  distribuiti  sia  che
vengano  percepiti  quale  differenza  tra  il  valore  di  riscatto,
cessione o liquidazione  delle  quote  o  azioni  e  il  costo  medio
ponderato di sottoscrizione o acquisto. Il  costo  di  acquisto  deve
essere  documentato   dal   partecipante   e,   in   mancanza   della
documentazione,  il  costo  e'  documentato  con  una   dichiarazione
sostitutiva. 
  7. Sui proventi di cui al comma 6 i soggetti indicati  all'articolo
23 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.
600, che intervengono nella loro riscossione operano una ritenuta del
20  per  cento  a  titolo  d'acconto  delle  imposte  sui  redditi.Si
applicano le disposizioni di cui ai commi 3 e 5. 
  8. Gli  organismi  di  investimento  collettivo  del  risparmio  di
diritto estero di cui ai commi 1  e  2  possono,  con  riguardo  agli
investimenti  effettuati  in  Italia,  avvalersi  delle   convenzioni
stipulate dalla Repubblica italiana per evitare le doppie imposizioni
relativamente alla parte dei  redditi  e  proventi  proporzionalmente
corrispondenti  alle  loro  quote  o  azioni  possedute  da  soggetti
residenti  in  Paesi  con  i  quali  siano  in  vigore  le   predette
convenzioni. 
  9. Le disposizioni di cui al comma 8  si  applicano  esclusivamente
agli organismi aventi sede in uno Stato la cui legislazione riconosca
analogo diritto agli organismi di investimento collettivo italiani. 
(17) 
 
 
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AGGIORNAMENTO (17) 
  Il D.L. 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, ha disposto (con  l'art.  2,  comma
83) che le presenti modifiche si applicano ai  proventi  percepiti  a
decorrere dal 1° luglio 2011. 
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AGGIORNAMENTO (18) 
  Il D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni  dalla
L. 14 settembre 2011, n. 148, ha disposto (con l'art.  2,  comma  24)
che "Le disposizioni dei  commi  da  13  a  23  esplicano  effetto  a
decorrere dal 1° gennaio 2012".