LEGGE 18 febbraio 1983, n. 50

Modifiche ed integrazioni alla legge 24 dicembre 1957, n. 1295, riguardante l'Istituto per il credito sportivo.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/01/1989)
Testo in vigore dal: 13-3-1983
                               Art. 2. 
 
  L'articolo 3 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295,  e'  sostituito
dal seguente: 
  "Art. 3. - L'Istituto esercita, sotto forma  di  mutui  a  medio  e
lungo termine, il credito a favore di enti pubblici locali e di altri
enti pubblici che, in base a  progetti  approvati  secondo  le  norme
previste per le opere finanziate dalla  Cassa  depositi  e  prestiti,
sentito il parere tecnico del CONI,  intendano  costruire,  ampliare,
attrezzare   e   migliorare   impianti   sportivi,    ivi    compresa
l'acquisizione delle relative aree, nonche'  acquistare  immobili  da
destinare ad attivita' sportive. 
  Il credito viene esercitato altresi', nella forma, con le modalita'
e per le finalita' di cui al precedente comma, a favore di: 
    federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI; 
    societa' ed associazioni sportive, aventi personalita'  giuridica
e riconosciute dal CONI; 
    enti di promozione  sportiva,  aventi  personalita'  giuridica  e
riconosciuti dal CONI; 
    societa' e associazioni sportive affiliate ai  predetti  enti  di
promozione  sportiva,  costituite  senza  fine   di   lucro,   aventi
personalita' giuridica, 
    nonche' a favore di ogni  altro  ente  morale  che  persegua,  in
conformita'  della   normativa   che   lo   concerne   e   sia   pure
indirettamente, finalita' ricreative e sportive senza fini di lucro. 
  I mutui saranno garantiti con delegazioni di pagamento a valere sul
gettito dei tributi e delle compartecipazioni a tributi erariali. 
  L'Istituto potra' concedere mutui anche con l'acquisizione di  ogni
altra  garanzia  reale,  mobiliare   e   immobiliare,   personale   e
fidecessoria  da  stabilirsi  caso  per   caso   dal   consiglio   di
amministrazione, ovvero di garanzie sia dirette sia sussidiarie sotto
forme di fideiussione previste da leggi regionali o offerte  da  ente
locale  o  pubblico,  purche'  gli  impegni  trovino  la   necessaria
copertura in una regolare iscrizione in bilancio ai sensi delle norme
sulla contabilita' pubblica. 
  Nella concessione dei mutui di cui al secondo  comma  del  presente
articolo, sara'  data  la  preferenza  alle  richieste  assistite  da
contributi in annualita' o in conto interessi concessi  dallo  Stato,
dalle regioni o da altri enti o istituti pubblici. 
  Nei confronti di quei mutuatari che non assicurassero la  diligente
manutenzione  delle  opere  finanziate  o  che  non  mantenessero  la
destinazione dell'impianto ad uso sportivo, l'Istituto puo'  revocare
a suo insindacabile giudizio il mutuo concesso. 
  Gli onorari notarili riguardanti gli atti e i contratti relativi ai
mutui di cui al presente articolo sono ridotti della meta'".