LEGGE 12 agosto 1982, n. 531

Piano decennale per la viabilita' di grande comunicazione e misure di riassetto del settore autostradale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/02/2020)
Testo in vigore dal: 1-1-2007
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 15

  In  attesa  della  legge di riordino del settore autostradale ed in
pendenza   del  perfezionamento  degli  atti  aggiuntivi  di  cui  al
successivo  terzo  comma, l'intervento del Fondo centrale di garanzia
per  le  autostrade e le ferrovie metropolitane di cui all'articolo 1
della  legge  23  luglio  1980,  n. 389, e successive modificazioni e
integrazioni,  e'  prorogato al 31 dicembre 1982. Per tale intervento
e'  assegnata  al  Fondo  centrale di garanzia per le autostrade e le
ferrovie  metropolitane per gli esercizi 1981 e 1982 la somma di lire
240   miliardi.   Per  far  fronte  inoltre  all'ulteriore  accertato
fabbisogno    di   lire   80   miliardi   connesso   all'applicazione
dell'articolo  4  della  legge  23  luglio 1980, n. 389, e' assegnata
all'ANAS per l'anno finanziario 1982 una somma di pari importo.
  All'onere complessivo di lire 320 miliardi si provvede:
    a)  per  lire  100  miliardi,  con  corrispondente  riduzione del
capitolo  9001  dello stato di previsione della spesa per l'esercizio
finanziario 1981 del Ministero del tesoro;
    b)  per  lire  100  miliardi,  con  corrispondente  riduzione del
capitolo  9001  dello stato di previsione della spesa per l'esercizio
finanziario 1982 del Ministero del tesoro;
    c) per lire 120 miliardi, a valere sulle disponibilita' esistenti
ed  in  formazione  sul  conto corrente infruttifero denominato conto
speciale  per  il  ripianamento  degli squilibri economici degli enti
autostradali  di  cui  all'articolo  1  del decreto-legge 23 dicembre
1978, numero 813, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge
19 febbraio 1979, n. 51, e successive modificazioni e integrazioni.
  Per  accedere  ai benefici previsti dalla presente legge, entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore della stessa sara' stipulato con
ciascun  ente  concessionario  di autostrade di trafori, ad eccezione
dei  consorzi  per  la  autostrada  Messina-Palermo, per l'autostrada
Messina-Catania  e per l'autostrada Siracusa-Gela, un atto aggiuntivo
alla   vigente   convenzione   che   preveda   gli  adeguamenti  alle
disposizioni    contenute    nella   presente   legge,   nonche'   la
regolamentazione   di   tutti   i   rapporti  connessi  ad  eventuali
trasferimenti  di  concessioni  di  autostrade  contigue, da porre in
essere  mediante  accorpamento volontario delle societa' interessate,
ivi  compresa la realizzazione, in analogia e ad estensione di quanto
disposto  al  precedente  articolo  14, dei completamenti delle opere
previste dalle concessioni originarie.
  I  piani  di  rimborso allo Stato dei debiti di cui allo articolo 5
della  legge  23  luglio 1980, n. 389, da parte dei concessionari, al
netto  dei  versamenti  da  ciascuna  societa'  effettuati  ai  sensi
dell'articolo   1   del  decreto-legge  23  dicembre  1978,  n.  813,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 19 febbraio 1979,
n. 51, e successive modificazioni ed integrazioni, saranno articolati
sulla  base di quote annue rapportate alle previste risorse derivanti
dalla  gestione.  I  concessionari  debitori sono tenuti a versare al
Fondo  centrale  di  garanzia,  entro il 31 dicembre di ciascun anno,
l'intera quota prevista in piano finanziario a titolo di rimborso del
debito verso lo Stato.
  Con  decorrenza  dall'entrata in vigore della presente legge, sulla
rete  autostradale  in  concessione,  ad  eccezione  delle autostrade
assentite  al consorzio unico siciliano di cui al successivo articolo
16,  alla  societa'  Tangenziale  di  Napoli  S.p.a.  e alla societa'
Autostrade meridionali S.p.a.:
    a) LETTERA ABROGATA DALLA L. 23 DICEMBRE 1992, N. 498.
    b)  fino  all'emanazione  della  legge  di  riordino  del settore
autostradale e' istituito sulle tariffe di pedaggio un sovraprezzo di
una  lira a chilometro per i motoveicoli, le autovetture, gli autobus
ed  i  veicoli merci fino a 25 quintali di portata o fino a due assi;
di  tre  lire  a  chilometro per i veicoli merci oltre 25 quintali di
portata o superiori a due assi.
  I  maggiori introiti da pedaggio derivanti dall'eventuale eccedenza
delle  tariffe effettivamente applicate rispetto a quelle previste in
convenzione,  nonche'  dai  sovrapprezzi di cui al comma precendente,
devono  essere  versati  sul  conto  corrente infruttifero denominato
conto  speciale  per  il ripianamento degli squilibri economici degli
enti autostradali di cui all'articolo 1 del decreto-legge 23 dicembre
1978,  n. 813, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 febbraio
1979,  n.  51,  e successive modificazioni ed integrazioni, fino alla
copertura  degli  interventi di cui al primo comma, e successivamente
al  Fondo  centrale  di  garanzia  per  le  autostrade  e le ferrovie
metropolitane  secondo  modalita'  che saranno stabilite con apposito
decreto  del Ministro del tesoro e saranno dal Fondo stesso impiegati
per  il pagamento delle rate dei mutui contratti e delle obbligazioni
emesse dalle societa' concessionarie autostradali, con garanzia dello
Stato, e rimaste insolute.
  Con  decorrenza  dall'entrata  in  vigore  della  presente legge e'
abrogato  l'articolo  1  del  decreto-legge 23 dicembre 1978, n. 813,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 19 febbraio 1979,
n.  51, come modificato dall'articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre
1979,  n. 661, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29
febbraio 1980, n. 32.
  Con la presentazione del piano di cui all'articolo 2 della presente
legge  il  Ministro  dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro
del  tesoro,  potra'  procedere alla revisione e ristrutturazione del
sistema  delle tariffe di pedaggio. Tale revisione e ristrutturazione
non  dovra'  comportare  alcuna riduzione nel preesistente gettito di
introiti di pedaggio di ciascuna concessionaria.
  In  vista  dell'emanazione  della  legge  di  riordino  del settore
autostradale,  il Ministro dei lavori pubblici - Presidente dell'ANAS
ed  il  Ministro  del  tesoro presenteranno al Parlamento entro il 30
giugno  1983  una  relazione sullo stato di attuazione della presente
legge   e  sulla  situazione  economica  e  finanziaria  del  settore
autostradale, e, qualora le risultanze dei piani finanziari di cui ai
precedenti   commi   facciano   riscontrare   per   talune   societa'
concessionarie  tra quelle indicate allo articolo 5 del decreto-legge
31 luglio 1981, n. 414, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge    2    ottobre   1981,   n.   544,   insufficienti   coperture
dell'indebitamento  in  essere,  forniranno  proposte  che  prevedano
l'immediato  trasferimento  delle  relative concessioni ad una o piu'
societa' di gestione a partecipazione pubblica, o, in alternativa, il
loro   accorpamento   con   societa'  concessionarie  gia'  operanti.
(2)(4)(5)
  Ove  tali proposte non venissero formulate entro i termini previsti
e  fino  a  quando non saranno definiti i provvedimenti legislativi e
amministrativi  all'uopo necessari, il Fondo centrale di garanzia per
le  autostrade e le ferrovie metropolitane sospendera' i pagamenti in
favore delle societa' sopra indicate. ((9))
---------------
AGGIORNAMENTO (2)
  Il  D.L.  12  settembre  1983, n. 463, convertito con modificazioni
dalla  L.  11 novembre 1983, n.638, ha disposto (con l'art. 25, comma
7)  che  il termine del 30 giugno 1983, di cui al penultimo comma del
presente articolo "e' differito al 31 dicembre 1983."
---------------
AGGIORNAMENTO (4)
  Il D.L. 29 dicembre 1983, n.747, convertito con modificazioni dalla
L.  27  febbraio 1984, n. 18, ha disposto (con l'art. 6, comma 8) che
il termine del 30 giugno 1983, di cui al penultimo comma del presente
articolo,  gia'  differito  al  31  dicembre  1983  dal settimo comma
dell'articolo  25  del  decreto-legge  12  settembre  1983,  n.  463,
convertito,  con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638,
"e' ulteriormente prorogato al 30 giugno 1984."
---------------
AGGIORNAMENTO (5)
  La  L.  3  ottobre  1985,  n. 526 ha disposto (con l'art. 1) che il
termine  di  cui  al  presente  articolo,  nono comma, "e' riaperto e
prorogato al 31 dicembre 1986."
---------------
AGGIORNAMENTO (9)
  La  L.  27  dicembre 2006, n. 296, ha disposto (con l'art. 1, comma
1021)  che  il  sovrapprezzo  tariffario  autostradale  previsto  dal
presente articolo e' soppresso.