LEGGE 14 maggio 1981, n. 219

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 marzo 1981, n. 75, recante ulteriori interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981. Provvedimenti organici per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/06/2012)
Testo in vigore dal: 12-8-1981
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 85.
                        (Norma finanziaria).

  ((Per l'attuazione degli interventi di cui al presente titolo, sono
costituiti,  per  il  biennio 1981-82, due fondi, con amministrazione
autonoma  e  gestione fuori bilancio ai sensi dell'art. 9 della legge
25 novembre 1971, n. 1041, amministrati, rispettivamente, dal sindaco
di  Napoli  e  dal  presidente della giunta regionale della Campania,
quali  commissari  straordinari  di  Governo  ai sensi dei precedenti
articoli 80 e 82.
  I fondi, le cui disponibilita' affluiscono ad apposite contabilita'
speciali   istituite   presso  la  competente  sezione  di  tesoreria
provinciale  dello  Stato, sono alimentati dalla complessiva somma di
lire  1.500  miliardi.  Per  l'anno  1981,  le  quote da assegnare ai
predetti  fondi  restano  determinate,  rispettivamente,  in lire 300
miliardi e in lire 150 miliardi.
  Con  decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto
con  il Ministro del tesoro, sentiti i commissari straordinari di cui
al  precedente primo comma, sono determinate le somme da destinare, a
valere  sulla  complessiva  somma  di  lire  1.500 miliardi di cui al
presente  articolo,  alle  spese  di  organizzazione finalizzate agli
interventi edilizi di cui al presente titolo.
  Alla complessiva quota di lire 450 miliardi relativa all'anno 1981,
si  provvede  mediante  corrispondente  utilizzo  della  somma di cui
all'art.  2  del  decreto-legge 19 marzo 1981, n. 75, come modificato
dalla  presente  legge di conversione, ferma restando la destinazione
della  rimanente  somma di cui agli articoli 1 e 2 del citato decreto
esclusivamente   agli  interventi  negli  altri  comuni.  Tale  quota
costituisce   anticipazione   della  Cassa  depositi  e  prestiti  al
Ministero  del  tesoro,  concessa,  al tasso vigente per i mutui, con
determinazione   del   direttore  generale  della  Cassa  medesima  e
rimborsabile in venti annualita', con decorrenza dall'anno successivo
a quello in cui ha luogo la somministrazione della somma anticipata.
  Per  il  finanziamento  della residua quota di lire 1.050 miliardi,
relativa  all'anno  1982,  il Ministro del tesoro e' autorizzato, nel
quadro della manovra complessiva di bilancio che sara' determinata in
sede   di   legge   finanziaria  per  l'anno  medesimo,  a  stipulare
convenzioni  per  la  contrazione  di prestiti esteri, nonche' per il
ricorso al Fondo di ristabilimento del Consiglio d'Europa))

  Data a Roma, addi' 14 maggio 1981

                               PERTINI

                                                  FORLANI - ANDREATTA
                                                             LA MALFA

Visto, il guardasigilli: SARTI