LEGGE 28 ottobre 1980, n. 687

Regolamentazione dei rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti-legge 3 luglio 1980, n. 288, 9 luglio 1980, n. 301, e 30 agosto 1980, n. 503.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/05/2010)
Testo in vigore dal: 31-10-1980
                               Art. 5.

  L'aumento  dell'imposta  di fabbricazione previsto dall'articolo 17
del decreto-legge 30 agosto 1980, n. 503, non si applica sugli alcoli
nazionali  o di importazione da chiunque o comunque detenuti alle ore
24  del  30  settembre  1980,  risultanti  da  apposita  denuncia  da
presentare   all'ufficio   tecnico  delle  imposte  di  fabbricazione
competente  per  territorio entro trenta giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge.
  Le  ditte che abbiano presentato la denuncia di cui all'articolo 15
del  decreto-legge  3  luglio  1980,  n.  288,  e all'articolo 18 del
decreto-legge  30 agosto 1980, n. 503, ovvero quelle che, non essendo
tenute  a  presentare  la  detta  denuncia,  dimostrino,  con  idonea
documentazione, di aver assolto direttamente l'imposta sulle giacenze
denunciate  a  norma  del precedente comma, hanno diritto al rimborso
delle  maggiori imposte che risultino essere state versate allo Stato
in  relazione  alle  quantita' di alcoli che dalla denuncia di cui al
precedente   comma   risultino  detenute.  Il  rimborso  puo'  essere
effettuato anche mediante compensazione con le imposte ancora dovute,
a  norma  del  secondo comma del citato articolo 18, per le quantita'
non  comprese  nella  denuncia  di  cui  al  primo comma del presente
articolo,  ovvero  mediante  autorizzazione  ad  estrarre prodotti in
esenzione  da  imposta di fabbricazione, in misura tale da consentire
il  recupero  delle  somme  di  cui  e'  riconosciuto  il  diritto al
rimborso.  I  termini  di pagamento delle imposte dovute ai sensi del
predetto articolo 18 sono unificati alla data del 31 dicembre 1980.
  Le domande di rimborso devono essere presentate all'ufficio tecnico
delle  imposte  di  fabbricazione  competente  per  territorio  entro
sessanta  giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge
e  devono  essere  corredate,  secondo  modalita'  da stabilire entro
quindici  giorni  dalla predetta data dal Ministero delle finanze, da
documentazione  atta a comprovare l'avvenuto pagamento delle maggiori
imposte di cui si chiede il rimborso.
  Per  le  esportazioni  effettuate  nel  periodo  dal 3 luglio al 30
settembre  1980,  la  restituzione  all'esportazione  dell'imposta di
fabbricazione  nella  maggiore  misura  prevista dal decreto-legge 30
agosto  1980,  n.  503, spetta a condizione che la ditta interessata,
secondo  modalita'  e  nei  termini  da stabilire dal Ministero delle
finanze,  provi  con  idonea documentazione di aver assolto l'imposta
nella  detta  misura  o  presenti  apposite dichiarazioni delle ditte
produttrici o fornitrici dalle quali e' stata assolta.
  Per  i  contrassegni  di  Stato acquistati in base ai minori prezzi
stabiliti dall'articolo 17 del decreto-legge 3 luglio 1980, n. 288, e
dall'articolo  20 del decreto-legge 30 agosto 1980, n. 503, posseduti
dai  fabbricanti  e dagli imbottigliatori alla data del 30 settembre,
devono  essere  corrisposte all'erario le relative differenze in base
ai   prezzi   vigenti  prima  dell'entrata  in  vigore  dei  suddetti
decreti-legge.
  A  tal  uopo le ditte interessate, entro trenta giorni dall'entrata
in vigore della presente legge, devono fare alla dogana o all'ufficio
tecnico   delle  imposte  di  fabbricazione,  secondo  la  rispettiva
competenza,  la  denuncia  dei  quantitativi di contrassegni detenuti
alla  data  del  30  settembre  1980  e  non  ancora  applicati sulle
bottiglie.  Alla  denuncia  deve  essere  allegata  la  quietanza  di
tesoreria comprovante il pagamento della differenza di prezzo.
  Sulle somme non versate entro il termine di cui al comma precedente
si   applica  l'interesse  di  mora  a  norma  dell'articolo  16  del
decreto-legge  26 maggio 1978, n. 216, convertito, con modificazioni,
nella  legge  24 luglio 1978, n. 388, e l'indennita' di mora ai sensi
del  decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 25 novembre
1947,  n.  1286, nonche' una pena pecuniaria pari al trenta per cento
dell'importo dovuto all'erario.