LEGGE 20 settembre 1980, n. 576

Riforma del sistema previdenziale forense.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/12/1997)
Testo in vigore dal: 6-3-1992
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 22.
                        Iscrizione alla Cassa

  L'iscrizione  alla  cassa  e' obbligatoria per tutti gli avvocati e
procuratori  che  esercitano  la  libera professione con carattere di
continuita',ai   sensi   dello  articolo  2  della  legge  22  luglio
1975,n.319 .
  ((L'iscrizione  alla  Cassa  avviene  su domanda, con provvedimento
della  giunta  esecutiva  comunicato all'interessato. La domanda deve
essere inviata alla Cassa entro l'anno solare successivo a quello nel
quale  l'interessato ha raggiunto il minimo di reddito o il minimo di
volume  di  affari, di natura professionale, fissati dal comitato dei
delegati   per   l'accertamento   dell'esercizio  continuativo  della
professione.  Nel  caso  di  infrazione  all'obbligo di presentazione
della domanda entro il termine suddetto, la giunta esecutiva provvede
all'iscrizione  d'ufficio,  e l'interessato e' tenuto a pagare, oltre
ai  contributi  arretrati  con  gli interessi e la sanzione di cui al
quarto  e  al quinto comma dell'articolo 18, anche una penalita' pari
alla  meta'  dei  contributi  arretrati;  per contributi arretrati si
intendono  quelli il cui termine di pagamento sarebbe gia' scaduto se
l'iscrizione   fosse   stata  chiesta  tempestivamente.  Gli  effetti
dell'iscrizione  decorrono  dall'anno  in  cui  e' stato raggiunto il
minimo  di  reddito  o  il  minimo  di  volume  d'affari,  di  natura
professionale,  fissati  dal comitato dei delegati. Nel caso previsto
del sesto comma del presente articolo, e nel caso previsto dal quarto
comma   dell'articolo   2   della  legge  22  luglio  1975,  n.  319,
l'iscrizione decorre dall'anno di presentazione della domanda)).
  Il  comitato  dei delegati provvede ogni cinque anni,e per la prima
volta  nel  secondo  anno  successivo  all'entrata  in  vigore  della
presente  legge,  ad  adeguare,se  necessario,i criteri per accertare
l'esercizio  della  libera professione ai sensi dell'articolo 2,primo
comma,della legge 22 luglio 1975,n.319.
  Gli  iscritti  alla  Cassa  che  siano  o  siano  stati  membri del
Parlamento  nazionale  o  europeo ,dei consigli regionali,della Corte
costituzionale,del   Consiglio   superiore   della   magistratura   o
presidenti   delle  province  o  sindaci  dei  comuni  capoluoghi  di
provincia  o  con  piu'  di 50.000 abitanti sono esonerati,durante il
periodo  di  carica,dal  requisito  della  continuita' dell'esercizio
professionale.  Essi,  per il medesimo periodo, possono supplire alle
deficienze  di  reddito,  rispetto  a quello massimo conseguito prima
della  carica,rivalutato  a norma dell' articolo 15 in misura pari al
75  per  cento,  versando  volontariamente  il contributo di cui all'
articolo  10  , rapportato al reddito stesso,nonche' il contributo di
cui allo articolo 11 rapportato ad un volume d'affari pari a quindici
volte  il  contributo  soggettivo  complessivamente  versato. Restano
comunque  fermi  i contributi minimi di cui agli articoli 10 e 11. Ai
predetti iscritti non si applica la disposizione di cui allo articolo
2 ,quarto comma.
  Non  e'  ammessa  l'iscrizione  alla  cassa  per  gli  avvocati e i
procuratori  che,quali  iscritti  agli elenchi speciali,esercitano la
professione nell'ambito di un rapporto di impiego.
  ((L'iscrizione alla Cassa e' facoltativa per i praticanti abilitati
al  patrocinio.  La  facolta'  di  iscrizione  per gli anni in cui il
praticante  era  abilitato al patrocinio puo' essere esercitata anche
con la domanda di iscrizione prevista al secondo comma. L'interessato
deve  provvedere, nei modi stabiliti dal terzo comma dell'articolo 18
ed  entro  sei  mesi dall'accoglimento della domanda, al pagamento in
unica  soluzione  dei  contributi dovuti per gli anni arretrati e dei
relativi  interessi  precisati  nella  comunicazione  di accoglimento
della  domanda;  tali  interessi  sono  calcolati ai sensi del quarto
comma  del  medesimo  articolo  18,  con  decorrenza  da  quelle  che
sarebbero   state   le   scadenze  di  pagamento  dei  contributi  se
l'iscrizione fosse avvenuta all'inizio del periodo di retrodatazione.
Su  richiesta dell'interessato la giunta esecutiva puo' concedere per
il  pagamento  una  dilazione rateale non superiore a tre annualita',
con  l'aggiunta  degli  ulteriori interessi nella misura prevista dal
citato  quarto  comma  dell'articolo  18 e con riscossione a mezzo di
ruoli ai sensi del sesto comma dello stesso articolo 18)).
  L'   articolo   3  della  legge  22  luglio  1975,n.319  ,e'  cosi'
modificato:
   "La  giunta esecutiva della cassa,sulla scorta dei criteri fissati
dal   comitato   dei  delegati,puo'  provvedere  periodicamente  alla
revisione   degli   iscritti   con   riferimento   alla   continuita'
dell'esercizio professionale nel quinquennio,rendendo inefficaci agli
effetti  dell'anzianita' di iscrizione i periodi per i quali,entro il
medesimo termine,detta continuita' non risulti dimostrata.
  Sono  rimborsabili  a  richiesta i contributi relativi agli anni di
iscrizione dichiarati inefficaci'".