LEGGE 2 aprile 1979, n. 97

Norme sullo stato giuridico dei magistrati e sul trattamento economico dei magistrati ordinari e amministrativi, dei magistrati della giustizia militare e degli avvocati dello Stato.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/09/2014)
Testo in vigore dal: 8-3-1981
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 11.
           Adeguamento triennale del trattamento economico

  ((Gli  stipendi  del  personale  di  cui  alla  presente legge sono
adeguati  di  diritto,  ogni  triennio, nella misura percentuale pari
alla  media degli incrementi realizzati nel triennio precedente dalle
altre  categorie  dei  pubblici  dipendenti  per  le voci retributive
calcolate   dall'Istituto   centrale  di  statistica  ai  fini  della
elaborazione   degli  indici  delle  retribuzioni  contrattuali,  con
esclusione della indennita' integrativa speciale.
  Agli  effetti  del  comma precedente sono presi in considerazione i
benefici  medi pro capita dei seguenti comparti del pubblico impiego:
amministrazioni  statali,  aziende autonome dello Stato, universita',
regioni, province e comuni, ospedali, enti di previdenza.
  La variazione percentuale e' calcolata rapportando il complesso del
trattamento  economico  medio per unita' corrisposto nell'ultimo anno
del  triennio  di  riferimento a quello dell'ultimo anno del triennio
precedente  ed  ha  effetto  dal  1  gennaio  successivo  a quello di
riferimento.
  Gli  stipendi  al  1  gennaio  del secondo e del terzo anno di ogni
triennio   sono  aumentati,  a  titolo  di  acconto  sull'adeguamento
triennale,  per  ciascun anno e con riferimento sempre allo stipendio
in vigore al 1 gennaio del primo anno, per una percentuale pari al 30
per   cento   della   variazione   percentuale  verificatasi  fra  le
retribuzioni  dei  dipendenti pubblici nel triennio precedente, salvo
conguaglio a decorrere dal 1 gennaio del triennio successivo.
  La  percentuale  dell'adeguamento triennale prevista dai precedenti
commi  e'  determinata  entro  il  30  aprile  del primo anno di ogni
triennio  con  decreto  del  Presidente del Consiglio dei Ministri di
concerto  con  il  Ministro  di  grazia  e giustizia e con quello del
tesoro.
  A  tal fine, entro il mese di marzo, l'ISTAT comunica la variazione
percentuale di cui al primo comma.
  Qualora  i dati indicati nei commi precedenti non siano disponibili
entro   i   termini  previsti,  gli  stipendi  vengono  adeguati  con
applicazione  della  stessa  percentuale  dell'anno  precedente salvo
successivo   conguaglio  e  ferme  restando  le  date  di  decorrenza
dell'adeguamento.
  Nella   prima   applicazione   delle   disposizioni  precedenti  la
variazione  percentuale  e'  determinata, per il periodo dal 1 luglio
1980  al  31  dicembre  1981,  nella  misura  del  50 per cento della
variazione  del  trattamento  economico  dei  comparti  del  pubblico
impiego  di  cui  al secondo comma del presente articolo verificatasi
nel  periodo  1 gennaio 1979-31 dicembre 1981 e l'adeguamento decorre
dal  1  gennaio  1982. Dal 1 gennaio 1981 gli stipendi in vigore sono
aumentati,  a  titolo  di  anticipazione sull'adeguamento di cui alla
prima  parte  del presente comma, di una percentuale fissa del 12 per
cento,   con   successivo   conguaglio  a  decorrere  dal  1  gennaio
1982)).((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
  La  L.  19 febbraio 1981, n. 27 ha disposto (con l'art. 2, comma 1)
la  sostituzione  degli  originari  artt. 11 e 12. Il contenuto degli
articoli cosi' sostituiti e' visualizzabile nell'art. 11.