LEGGE 23 dicembre 1978, n. 833

Istituzione del servizio sanitario nazionale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 29-12-1983
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 69.
               (Entrate del fondo sanitario nazionale)

  A  decorrere  dal  1  gennaio  1979, in relazione a quanto disposto
negli  articoli  51 e 52, sono versati all'entrata del bilancio dello
Stato:
    a) i contributi assicurativi di cui all'articolo 76;
    b)  le  somme  gia'  destinate  in  via diretta e indiretta dalle
regioni, dalle province, dai comuni e loro consorzi, nonche' da altri
enti  pubblici  al finanziamento delle funzioni esercitate in materia
sanitaria,  in misura non inferiore a quelle accertate nell'anno 1977
maggiorate del 14 per cento; (11) (15) ((16))
    c)  i  proventi  ed  i  redditi  netti  derivanti  dal patrimonio
trasferito ai comuni per le unita' sanitarie locali; ((16))
    d) gli avanzi annuali delle gestioni dell'assicurazione contro la
tubercolosi  gestite  dall'INPS  e da altri enti mutuo-previdenziali;
((16))
    e)  i  proventi  derivanti  da attivita' a pagamento svolte dalle
unita'  sanitarie  locali  e  dai presidi sanitari ad esse collegati,
nonche' da recuperi, anche a titolo di rivalsa.
  Le  somme  di  cui  alla  lettera  b)  possono essere trattenute, a
compensazione,  sui trasferimenti di fondi dello Stato a favore degli
enti ivi indicati.
  Sono  altresi'  versate  all'entrata  del  bilancio  dello  Stato i
proventi   ed  i  redditi  netti  derivanti,  per  l'anno  1979,  dal
patrimonio  degli  enti  ospedalieri  e  degli enti, casse, servizi e
gestioni  autonome  in  liquidazione,  di cui all'articolo 12-bis del
decreto-legge 8 luglio 1974, n. 264, convertito nella legge 17 agosto
1974, n. 386.
  I  versamenti al bilancio dello Stato devono essere effettuati: per
i  contributi  assicurativi  di  cui  alla lettera a) entro i termini
previsti dall'articolo 24 della legge finanziaria per le somme di cui
alla  lettera  b) entro 15 giorni dal termine di ogni trimestre nella
misura  di  3/12  dello stanziamento di bilancio; per i proventi ed i
redditi  di  cui  alle  lettere  c) ed e) nonche' di quelli di cui al
terzo  comma  entro  15  giorni dalla fine di ogni trimestre; per gli
avanzi  di  cui alla lettera d) entro 15 giorni dall'approvazione dei
bilanci consuntivi della gestione.
  Alla  riscossione delle somme dovute ai sensi del presente articolo
e  non  versate  allo Stato nei termini previsti, nonche' ai relativi
interessi  di  mora,  provvede  l'Intendenza  di  finanza, secondo le
disposizioni  del  testo  unico 14 aprile 1910, n. 639, relativo alla
procedura  coattiva  per  la  riscossione  delle entrate patrimoniali
dello Stato.
  Cessano  di  avere vigore, con effetto dal 1 gennaio 1979, le norme
che  prevedono  la  concessione  di  contributi  dello Stato ad enti,
organismi  e gestioni il cui finanziamento e' previsto dalla presente
legge. (15)
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AGGIORNAMENTO (11)
  Il  D.L.  25  gennaio  1982,  n. 16, convertito, con modificazioni,
dalla L. 25 marzo 1982, n. 98 (in G.U. 27/03/1982, n. 85) ha disposto
(con  l'art.  1, comma 6)che: "Per il 1982, il versamento al bilancio
dello  Stato  previsto  a carico dell'INPS e dell'INAIL dall'articolo
69, primo comma, lettera b), della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e'
elevato  dal  16 per cento rispetto a quello previsto per il 1981 dal
secondo  comma  dell'articolo 8-ter del decreto-legge 30 aprile 1981,
n. 168, convertito nella legge 27 giugno 1981, n. 331".
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AGGIORNAMENTO (15)
  Il  D.L.  12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni,
dalla  L.  11  novembre  1983, n. 638 (in G.U. 11/11/1983, n. 310) ha
disposto (con l'art. 13, comma 2) che: "Per l'anno 1983 il versamento
al  bilancio  dello  Stato  previsto  a carico dell'INPS e dell'INAIL
dall'articolo  69,  lettera b), della legge 23 dicembre 1978, n. 833,
e'  elevato  del  13  per  cento  rispetto a quello previsto per 1982
dall'articolo 1 del decreto-legge 25 gennaio 1982, n. 16, convertito,
con modificazioni, nella legge 25 marzo 1982, n. 98".
  Lo  stesso D.L. (con l'art. 15, comma 5) ha, inoltre, disposto che:
"In  deroga  all'articolo 69 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, le
regioni  e le province autonome di Trento e Bolzano nonche' le unita'
sanitarie  locali  sono autorizzate a trattenere le somme di cui alle
lettere  b),  c)  ed  e)  del  medesimo  articolo per gli anni 1983 e
precedenti. Le predette somme sono utilizzate per le quote fino al 31
dicembre  1982  a copertura degli eventuali disavanzi d'esercizio sul
fondo   sanitario   e  per  il  1983,  nel  limite  della  meta',  ad
integrazione  dello  stanziamento  di competenza, per la provvista di
apparecchiature  ed attrezzature tecniche e scientifiche, nell'ambito
del piano triennale di investimenti previsto dal bilancio pluriennale
dello  Stato.  Restano acquisiti al bilancio dello Stato i versamenti
effettuati  precedentemente  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto".
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AGGIORNAMENTO (16)
  La  L.  27 dicembre 1983, n. 730, ha disposto (con l'art. 25, comma
2)  che:  "A modifica di quanto previsto dall'articolo 69 della legge
23  dicembre  1978, n. 833, le somme di cui alle lettere b), c) ed e)
del  primo  comma  dello stesso articolo sono trattenute dalle unita'
sanitarie locali, dalle regioni e province autonome e sono utilizzate
per  il  50  per  cento  ad  integrazione  del finanziamento di parte
corrente  e  per  il  50  per cento per l'acquisto di attrezzature in
conto capitale".