LEGGE 23 dicembre 1978, n. 833

Istituzione del servizio sanitario nazionale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 18-8-1993
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 53. 
                     (Piano sanitario nazionale) 
 
  Le linee generali di indirizzo e le modalita' di svolgimento  delle
attivita'  istituzionali  del  Servizio  sanitario   nazionale   sono
stabilite con  il  piano  sanitario  nazionale  in  conformita'  agli
obiettivi della programmazione  socio-economica  nazionale  e  tenuta
presente  l'esigenza  di  superare  le  condizioni  di   arretratezza
socio-sanitaria che esistono nel Paese, particolarmente nelle regioni
meridionali. 
  Il piano sanitario  nazionale  viene  predisposto  dal  Governo  su
proposta del Ministro della sanita', sentito il  Consiglio  sanitario
nazionale. 
  Il  piano  sanitario  nazionale  e'  sottoposto  dal   Governo   al
Parlamento ai fini della sua approvazione con atto non legislativo. 
  Contestualmente  alla  trasmissione  da  parte   del   Governo   al
Parlamento del piano sanitario  nazionale,  il  Governo  presenta  al
Parlamento  il  disegno  di  legge  contenente  sia  le  disposizioni
precettive ai fini della applicazione del piano sanitario  nazionale,
sia le norme per il finanziamento pluriennale del servizio  sanitario
nazionale, rapportate alla durata del  piano  stesso,  con  specifica
indicazione degli importi da assegnare al fondo  sanitario  nazionale
ai sensi dell'articolo 51 della  presente  legge  e  dei  criteri  di
ripartizione alle regioni. 
  Il Parlamento esamina ed approva contestualmente il piano sanitario
nazionale,  le  norme  precettive  di  applicazione  e  le  norme  di
finanziamento pluriennale. 
  Il Governo adotta i conseguenti atti di indirizzo e  coordinamento,
sentito il Consiglio sanitario nazionale, il cui  parere  si  intende
positivo se non espresso entro sessanta giorni dalla richiesta. 
  Il piano sanitario nazionale ha di norma durata  triennale  e  puo'
essere modificato nel  corso  del  triennio  con  il  rispetto  delle
modalita' di cui al presente articolo. 
  Il piano sanitario nazionale, le disposizioni precettive e le norme
finanziarie pluriennali  di  cui  al  precedente  quinto  comma  sono
approvati e trasmessi dal Governo al Parlamento nel corso dell'ultimo
anno di vigenza del piano precedente, in tempo utile per  consentirne
l'approvazione entro il 1 settembre dell'anno stesso. 
  Le regioni  predispongono  e  approvano  i  propri  piani  sanitari
regionali entro il successivo mese di novembre. 
  Il piano sanitario nazionale stabilisce per il  periodo  della  sua
durata: 
    a) gli obiettivi da realizzare nel  triennio  con  riferimento  a
quanto disposto dall'articolo 2; 
    b) LETTERA ABROGATA DALLA L. 23 OTTOBRE 1985, N. 595; 
    c) gli indici e  gli  standards  nazionali  da  assumere  per  la
ripartizione del fondo sanitario nazionale tra le regioni, al fine di
realizzare  in   tutto   il   territorio   nazionale   un'equilibrata
organizzazione dei servizi, anche attraverso una  destinazione  delle
risorse  per  settori  fondamentali   di   intervento,   con   limiti
differenziati per gruppi di spese correnti e  per  gli  investimenti,
prevedendo in particolare gli indici nazionali e  regionali  relativi
ai posti letto e la ripartizione quantitativa  degli  stessi.  Quanto
agli investimenti il piano deve prevedere che  essi  siano  destinati
alle regioni nelle quali la dotazione  di  posti  letto  e  di  altri
presidi e strutture sanitarie risulti inferiore agli  indici  normali
indicati dal piano stesso. Ai fini della valutazione della  priorita'
di investimento il piano  tiene  conto  anche  delle  disponibilita',
nelle varie regioni, di posti letto, presidi e strutture sanitarie di
istituzioni convenzionate. Il piano prevede inoltre la sospensione di
ogni  investimento  (se  non  per  completamenti  e  ristrutturazioni
dimostrate assolutamente urgenti ed indispensabili) nelle regioni  la
cui dotazione di posti letto e di altri presidi e strutture sanitarie
raggiunge o supera i suddetti indici; 
    d) gli indirizzi ai quali devono  uniformarsi  le  regioni  nella
ripartizione della quota regionale ad esse assegnata  fra  le  unita'
sanitarie locali; 
    e)  i  criteri  e  gli  indirizzi  ai  quali  deve  riferirsi  la
legislazione regionale per la organizzazione dei servizi fondamentali
previsti dalla presente  legge  e  per  gli  organici  del  personale
addetto al servizio sanitario nazionale; 
    f) le norme generali di erogazione delle  prestazioni  sanitarie,
nonche' le fasi o le  modalita'  della  graduale  unificazione  delle
stesse e  del  corrispondente  adeguamento,  salvo  provvedimenti  di
fiscalizzazione dei contributi assicurativi; 
    g) gli indirizzi ai quali devono riferirsi i piani  regionali  di
cui al successivo articolo 55, ai fini di una coordinata  e  uniforme
realizzazione degli obiettivi di cui alla precedente lettera a); 
    h)  gli  obiettivi  fondamentali  relativi  alla   formazione   e
all'aggiornamento  del  personale  addetto  al   servizio   sanitario
nazionale,    con    particolare    riferimento     alle     funzioni
tecnico-professionali, organizzative e gestionali e  alle  necessita'
quantitative dello stesso; 
    i) le procedure e le modalita'  per  verifiche  periodiche  dello
stato di attuazione del piano e della sua idoneita' a perseguire  gli
obiettivi che sono stati previsti; 
      l) le esigenze prioritarie del servizio sanitario nazionale  in
ordine alla ricerca biomedica  e  ad  altri  settori  attinenti  alla
tutela della salute. 
  ((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 30 GIUGNO 1993, N. 266)). 
  ((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 30 GIUGNO 1993, N. 266)). 
                                                                 (18) 
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AGGIORNAMENTO (18) 
  La L. 23 ottobre 1985, n. 595, ha disposto (con l'art. 13, comma 4)
che:  "Nella  prima  applicazione,  in  deroga  a   quanto   disposto
dall'articolo  53  della  legge  23  dicembre  1978  n.   833,   come
modificato, da ultimo, dall'articolo 1 della presente legge, il piano
sanitario nazionale per il triennio 1986-88 e' presentato dal Governo
al Parlamento ai fini della sua approvazione con atto non legislativo
entro quarantacinque giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della
presente  legge.  Contestualmente  alla   presentazione   del   piano
sanitario nazionale per il triennio 1986-88 il  Governo  presenta  al
Parlamento un disegno di legge contenente i criteri  e  le  procedure
per la ripartizione  del  fondo  sanitario  nazionale  per  gli  anni
1986-88".