LEGGE 21 dicembre 1978, n. 843

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/05/2016)
Testo in vigore dal: 29-12-1978
                              Art. 10.

  Per  l'anno 1979, in attesa dell'attuazione del fondo nazionale dei
trasporti,  la spesa corrente, esclusa quella per il personale, delle
aziende  speciali di trasporto comunali, provinciali e consortili non
potra'   subire   incrementi   superiori   all'11   per  cento  della
corrispondente spesa del 1978.
  L'eventuale  maggiore  perdita  delle aziende stesse nell'anno 1979
rispetto  al  limite  di cui al sesto comma del precedente articolo 4
dovra'  essere  fronteggiata  esclusivamente  mediante  aumento delle
tariffe.
  Per  le  aziende  municipalizzate,  provincializzate  e consortili,
diverse   da   quelle  di  trasporto,  il  pareggio  dei  bilanci  e'
obbligatorio.
  Per  le  sole aziende non ancora in pareggio nel 1978, ove i ricavi
previsti  per il 1979 non coprano i costi del 1979, le stesse aziende
sono  tenute  a  proporre e gli enti proprietari ad adottare, entro 6
mesi  dall'adozione  del  bilancio  di  previsione  1979, un piano di
riequilibro economico-finanziario, che quantifichi il livello massimo
di  evoluzione  dei  costi,  gli  adeguamenti  relativi  dei  ricavi,
determinando  le  eventuali  quote  di  contributi  a  copertura  del
pareggio. Il piano avra' durata non superiore ad un quinquennio e gli
enti   proprietari   dovranno   iscrivere,   nei  propri  bilanci,  i
decrescenti contributi necessari a realizzare il pareggio.
  Alla  copertura  di detti contributi si provvede in via eccezionale
mediante  la  contrazione di mutui, la cui annualita' di ammortamento
e'   integralmente   rimborsata   all'ente   proprietario   da  parte
dell'azienda, che la iscrive a carico del proprio bilancio.
  Il  piano  di riequilibrio economico-finanziario dovra' tener conto
dell'onere   derivante   alle   aziende   dalle   anzidette  rate  di
ammortamento dei mutui.
  Gli  enti  tenuti  ad  adottare il piano di riequilibrio, di cui ai
precedenti  commi,  ove dimostrino che il riequilibrio stesso non sia
realizzabile   a   causa  degli  oneri  che  derivano  alla  gestione
dall'obbligo  di adottare prezzi amministrativi, sono autorizzati, in
via  straordinaria,  a  provvedere  al pareggio del bilancio mediante
mutuo a carico dell'ente.
  Entro  sei  mesi  dall'entrata  in  vigore della presente legge, il
CIPE,  sentite  l'Associazione  nazionale dei comuni italiani (ANCI),
l'Unione  delle  province d'Italia (UPI) e la Confederazione italiana
dei  servizi  pubblici  degli  enti  locali  (CISPEL),  individua  le
categorie  di  aziende  per  le quali non e' realizzabile il piano di
riequilibrio   a   causa  della  particolare  disciplina  dei  prezzi
amministrati  di  acquisto  e  di  vendita  e  propone  al  Governo i
provvedimenti  e  le iniziative necessarie per realizzare il pareggio
del bilancio anche in tali aziende.