LEGGE 5 agosto 1978, n. 457

Norme per l'edilizia residenziale.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2002)
Testo in vigore dal: 1-1-1997
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.
                      (Competenze del C.I.P.E.)

  Il   C.I.P.E.,   previo   parere   della   commissione   consultiva
interregionale  per la programmazione economica, indica gli indirizzi
programmatici per l'edilizia residenziale e in particolare:
    a)  determina  le  linee  d'intervento  nel settore dell'edilizia
residenziale,  secondo  gli  obiettivi della programmazione economica
nazionale, con particolare riguardo al soddisfacimento dei fabbisogni
abitativi  prioritari,  alla  riduzione dei costi di costruzione e di
gestione e all'esigenza d'industrializzazione del settore;
    b)  indica  e  quantifica  le  risorse  finanziarie  da destinare
all'edilizia residenziale;
    c)  determina  la  quota  minima  degli  incrementi delle riserve
tecniche   degli   istituti   di   previdenza   e  delle  imprese  di
assicurazione    da    destinare   al   finanziamento   dell'edilizia
convenzionata  ed  agevolata,  anche  attraverso la sottoscrizione di
titoli  emessi  dalla  Cassa  depositi  e  prestiti  nonche' da altri
istituti   autorizzati   ad   esercitare  il  credito  fondiario  sul
territorio della Repubblica;
    d) determina i criteri generali per la ripartizione delle risorse
finanziarie tra i vari settori d'intervento;
    e) indica i criteri per la ripartizione delle risorse finanziarie
tra  le regioni, ivi comprese quelle destinate all'edilizia rurale, e
stabilisce  la  quota minima degli interventi che non puo', comunque,
essere  inferiore  al 40 per cento del complesso di essi da destinare
ai  territori  di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della
Repubblica  30 giugno 1967, n. 1523, che approva il testo unico delle
norme sugli interventi straordinari nel Mezzogiorno;
    f)  determina  le  quote,  per un importo non superiore all'1 per
cento dei finanziamenti di edilizia sovvenzionata ed al tre per cento
dei  finanziamenti  di  edilizia  agevolata da destinare all'anagrafe
degli  assegnatari  di  abitazioni  di edilizia residenziale comunque
fruenti di contributi dello Stato e ad iniziative di ricerca, studi e
sperimentazione nel settore dell'edilizia residenziale.((19))
  Il  C.I.P.E.  approva,  su  proposta  del  Comitato  per l'edilizia
residenziale,  il piano decennale, i programmi quadriennali e le loro
revisioni   biennali.   Inoltre,   previo  parere  della  commissione
consultiva interregionale per la programmazione economica:
    1)   delibera,   su   proposta   del   Comitato   per  l'edilizia
residenziale,  la  misura  dei  tassi e gli aggiornamenti di cui alla
lettera o) dell'articolo 3 della presente legge;
    2)   determina,   su   proposta   del   Comitato  per  l'edilizia
residenziale,  i  criteri  generali  per  le  assegnazioni  e  per la
fissazione  dei  canoni  delle  abitazioni  di  edilizia residenziale
pubblica.
  Per  il biennio 1978-79 si provvede alla formulazione ed attuazione
del programma secondo quanto previsto dal successivo articolo 41.
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AGGIORNAMENTO (19)
  La L. 23 dicembre 1996, n. 662 ha disposto (con l'art. 2, comma 68)
che:"Gli  affidamenti degli interventi di sperimentazione nel settore
dell'edilizia  residenziale  di  cui  all'articolo  2,  primo  comma,
lettera  f),  della legge 5 agosto 1978, n. 457, per i quali e' stata
data  applicazione  alle disposizioni di cui all'articolo 8, comma 2,
del   decreto-legge   5   ottobre   1993,  n.  398,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  4  dicembre 1993, n. 493, sono revocati
qualora  i  lavori,  relativi  a detti interventi, non siano iniziati
entro e non oltre il 31 gennaio 1997".