LEGGE 3 gennaio 1978, n. 1

Accelerazione delle procedure per la esecuzione di opere pubbliche e di impianti e costruzioni industriali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/05/2006)
Testo in vigore dal: 15-1-1978
attiva riferimenti normativi
                              Art. 10.
          Adempimenti degli uffici periferici e decentrati

  Gli  uffici  periferici  e  decentrati  delle amministrazioni dello
Stato,  ivi  comprese  quelle  autonome,  devono  pronunciarsi in via
definitiva  sugli atti autorizzativi, comunque siano essi denominati,
o  sui pareri, loro richiesti, ancorche' per obbligo di legge, sia in
fase  di  progettazione  di  massima  che  esecutiva,  concernenti la
realizzazione delle opere di cui all'articolo 1 nel termine di trenta
  giorni  dalla  domanda,  salvo  diverse  disposizioni  delle  leggi
  vigenti.
Se il provvedimento non e' stato emesso nel termine suindicato,
l'amministrazione  o  l'ente  preposto  alla realizzazione dell'opera
pubblica   richiede   al   prefetto  territorialmente  competente  in
relazione all'ubicazione dell'opera, di pronunciarsi sulle domande di
cui al primo comma.
  Il  prefetto si pronuncia sulle richieste di cui al primo comma nel
termine  di  venti giorni con provvedimento sostitutivo e definitivo,
dopo  aver  sentito  anche oralmente gli uffici interessati e, se del
caso, funzionari tecnici delle amministrazioni dello Stato.
  Lo  stesso prefetto da' comunicazione del provvedimento all'ufficio
periferico  cui  si  e'  sostituito,  al  Ministero,  da  cui dipende
l'ufficio periferico, e all'amministrazione o all'ente richiedente.
  Qualora  ravvisi  nell'inosservanza  del termine previsto dal primo
comma  elementi  di inadempienza dei doveri di comportamento previsti
dall'articolo 13 del testo unico approvato con decreto del Presidente
della  Repubblica  10  gennaio  1957,  n.  3, dell'impiegato preposto
all'ufficio,  il  prefetto ne fa relazione alla delegazione regionale
della  Corte  dei  conti, per la trasmissione degli atti alla procura
generale   per   l'accertamento   delle   eventuali   responsabilita'
patrimoniali,  salvo  in  ogni  caso,  se  ne  ricorrano gli estremi,
l'obbligo di denuncia di cui all'articolo 361 del codice penale.
  Nelle province autonome di Trento e Bolzano il potere conferito dai
precedenti  commi  al  prefetto  e'  esercitato  dai  commissari  del
Governo.
  Gli  enti e le societa' che gestiscono servizi pubblici sono tenuti
ad osservare il termine di cui al primo comma.
  In caso di inosservanza, il potere sostitutivo di cui ai precedenti
commi  e'  esercitato  dal  Ministero  cui  e'  devoluta la vigilanza
sull'ente  o  sulla  societa' entro il termine di cui al terzo comma.
Tale  potere  puo' essere delegato anche per singoli casi al prefetto
territorialmente competente.